FALLEN SENTINEL
Eternity & Before

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2003
Durata: 44 min
Genere: black/gothic metal


I Fallen Sentinel, formatisi nel 1997 come risultato dell'evoluzione di un gruppo death metal, provengono da Vigo, Spagna. Trovata una certa stabilità di formazione, "Eternity & Before" si può considerare il primo vero album sulla lunga distanza del combo che però già nel 2000 aveva dato alla luce "Inert", 5 tracce per un totale di 39 minuti.
Apprendo dal loro sito che, oltre ad aver già collezionato diverse recensioni positive del proprio lavoro tra America Latina e Germania, l'incisione nel 2003 di "Eternity & Before" nasce come premio dovuto dall'aver battuto altre 18 band a concorso nell'arco di una competizione svoltasi nella loro città natìa.
Il genere proposto è un black/gothic metal con evidenti inserti sinfonici. La Sentinella consta di ben 7 elementi: due voci (maschile e femminile, come accademia impone), due chitarre, basso, batteria ed un'altra dolce fanciulla alle tastiere. Gli spagnoli sanno essere piuttosto vari e dinamici inserendo nel loro sound anche spunti epici ("Nightmare") ed aspirazioni prog (vedasi la suite "Before", divisa in 6 parti per un totale di circa 22 minuti). L'appartenenza al filone black deriva per la verità dalla presenza delle screaming vocals maschili e dal tipo di produzione scelta, abbastanza in linea con i dettami del genere. In ogni traccia di "Eternity & Before" abbonda copiosa la melodia, ricercata come evidente elemento primario; non dubito anzi che i puristi del black più intransigente mal accoglieranno la musica di questi solchi digitali, ritenendola troppo poco cattiva.
Ascoltando questo dischetto, devo dire per me invece gradevole, i nomi che mi sono venuti in mente sono quelli dei finlandesi Eternal Tears Of Sorrow ma soprattutto dei nostrani Opera IX ultimo periodo; in questo caso davvero le similitudini sono notevoli, anche se i Fallen Sentinel accentuano marcatamente le componenti orchestrali e sinfoniche, risultando meno spigolosi bensì più immediati e digeribili (in ciò lasciando intravedere l'ispirazione che una band come i Dimmu Borgir ha senz'altro esercitato, seppur non in modo plateale ma di sostanza). C'è anche chi ha evocato l'onnipresente spettro dei Theatre Of Tragedy; mah, forse. In modo del tutto marginale e trascurabile, direi io.
Anche per quanto riguarda l'aspetto con cui si presenta il CD i Fallen Sentinel ricordano da vicino gli Opera IX; la copertina di "Eternity & Before" sembra rubata dai loro archivi e comunque la sua composizione scenografica esoterico-teatrale richiama alla mente le scelte di copertina dei lavori dei primi Bulldozer o dei Death SS. Molto evocativo anche l'interno libretto con fotografie mozzafiato di paesaggi suggestivi sottolineati da commenti altrettanto sognanti.
Senz'altro la band presenta ampi margini di miglioramento, ma questo CD è già un discreto punto di partenza e non fatico a credere che nell'arco di un paio di ulteriori lavori il nome dei Fallen Sentinel non tarderà ad affermarsi sulla scena internazionale. Se proprio devo muovere un appunto alla band avrei preferito uno sfruttamento più intensivo del controcanto femminile, ridotto invece al lumicino per tutta la durata del disco.
(Seti - Marzo 2005)

Voto: 7.5


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