FAECES
Severe Hypoxia

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2005
Durata: 32 min
Genere: death metal


I Faeces sono un quartetto polacco che suona un death tecnico, sulla scia di gruppi americani quali Sadus e Death (in minor misura), anche se sono più brutali e meno raffinati. Hanno all'attivo ben quattro demo e due album, più uno split con i Slaughterhousesabbath. Altri due split, rispettivamente con Paranoia e Flagellation, usciranno a breve. La formazione con cui è stato registrato "Severe Hypoxia" comprende Maciek alla batteria, Kamil alla chitarra, Marcin alla voce e Dawid al basso. Da poco, però, quest'ultimo è stato rimpiazzato da Michal Adamek.
Le otto canzoni presenti su questo album (la nona è una cover di "The Philosopher" dei Death) sono caratterizzate da una struttura piuttosto intricata, ricca di cambi di tempo e stacchi che si susseguono senza sosta. Quattro tracce erano già apparse su altri lavori in precedenza, mentre altrettante sono nuove. Caratteristica fondamentale del loro stile è il ruolo centrale che riveste il basso, perennemente in primo piano. Direi che questo aspetto avvicina i Faeces ai Sadus, fatte ovviamente le dovute proporzioni. Le chitarre alternano frequentemente riff veloci ad altri più cupi e pesanti, senza tralasciare alcuni fugaci arpeggi. Non mancano gli assoli, per la verità affatto frequenti, che talvolta arrivano improvvisi. La voce è un grugnito incomprensibile, molto basso, in stile brutal. Non è esattamente quello che mi sarei aspettato, ed infatti non sempre si adatta al contesto. Se non altro, un cantato del genere rende lo stile del gruppo abbastanza personale. La batteria, infine, accompagna il tutto in maniera agile. Come già anticipato, ascoltando bene questi pezzi emergono anche alcuni riferimenti al death brutale e, perchè no, al black, sempre mantenedo un occhio di riguardo per la tecnica e l'imprevedibilità. L'aspetto più propriamente brutal, al di là della voce, si evidenzia nelle parti più veloci, talvolta basate su tempi grind. Detta così sembrerebbe una proposta interessante. E difatti lo sarebbe, se solo il quartetto riuscisse ad eliminare alcune pecche. Innanzitutto, le canzoni sono poco immediate e difficili da seguire, complice la struttura eccessivamente intricata. La voglia di strafare si è rivelata un'arma a doppio taglio. I Faeces sono spesso troppo macchinosi e rischiano di annoiare l'ascoltatore prima ancora di mettere a segno i loro colpi. Capisco il desiderio di mostrare le proprie doti tecniche, ma se vogliono seguire questa strada dovrebbero quantomeno snellire alcuni passaggi e scrivere pezzi meno discontinui. Non a caso, le parti che mi son piaciute di più sono piuttosto semplici, magari non originali, ma comunque efficaci. Nell'opener "Ignorance", ad esempio, dimostrano di avere le carte in regola per diventare un gruppo death di tutto rispetto. Anche ""Workless" riserva dei momenti belli pesanti, così come "Blind". La smania di inseguire una propria dimensione, però, tradisce il gruppo, che spesso tende a dilungarsi eccessivamente con fraseggi inutili e tecnicismi fini a se stessi.
In secondo luogo, la registrazione non impeccabile non permette di apprezzare al massimo la loro proposta. Trattandosi di un'autoproduzione non è neanche malaccio, ma comunqe le pecche rimangono. Le chitarre, in particolare, a volte hanno un suono troppo grezzo, che si fa stridente, al limite del fastidioso, in svariate occasioni.
Al di là di questo, non si può non elogiare la determinazione di questi quattro ragazzi. La loro genuinità e la volontà di andare avanti sono ribadite dalle testimonianze live presenti nella traccia ROM inserita nel CD. Per la precisione, sono presenti i video di "Chronic Vomitory", quarta traccia del disco, e delle cover di "The Philosopher" (Death) e "Zombie Apocalipse" (Mortician), tutte registrate dal vivo nella medesima occasione. Va detto che i Faeces sembrano più incisivi in sede live. In tutti e tre i casi, l'esecuzione è pulita e convincente. Peccato per le riprese amatoriali e per la qualità audio appena decente, però di più non si poteva francamente pretendere. La traccia ROM contiene pure alcune foto della band.
La veste grafica non è delle migliori. La mia copia promozionale è accompagnata da un libretto di quattro pagine (anche se le due interne sono vuote) stampate in nero su un cartoncino rosso. Ricorda lo stile di certi storici demotape che han visto la luce dieci o quindici anni fa almeno. La copertina ritrae due mani che coprono un volto, mentre nel retro sono riportati i titoli delle canzoni e alcune note riguardo le registrazioni e i contatti. Purtroppo l'immagine di sfondo rende difficile la lettura.
In definitiva, "Severe Hypoxia" è un lavoro onesto e potrà tranquillamente piacere a qualcuno, ma sono sicuro che i Faeces sapranno fare di meglio in futuro. Non mi sembra affatto azzardato indicarli come una promessa, nonostante questo disco non vada molto oltre una modesta sufficienza. Se tutto il disco fosse ai livelli delle canzoni migliori, la valutazione sarebbe stata ben superiore.
Dal loro sito ufficiale si possono scaricare alcuni mp3 di questo album e dei precedenti lavori.
(BRN - Ottobre 2005)

Voto: 6.5


Contatti:
Marcin Ciszewski
Ul. Partizantów 1c
32-090 Słomniki
POLAND
Mail: faeces@wp.pl
Sito internet: http://www.faeces.prv.pl/