FADING WAVES + STARCHITECT
Fading Waves / Starchitect
Etichetta: Slow Burn Records
Anno: 2010
Durata: 58 min
Genere: post-metal/post-core
La Slow Burn Records è un'etichetta russa specializzata nel post-metal
e nel post-core, ed è in qualche modo legata alla ben nota Solitude ed
alla Bad Mood Man Records. Già questo particolare, dovrebbe essere una
garanzia. Sappiamo tutti però quanto sia sbagliato giudicare un disco
soltanto per i meriti della sua etichetta, o delle etichette alla quale
essa è imparentata. Per questa ragione, mi sono accostato a questo
split tra i Fading Waves e gli Starchitect con una certa dose di
curiosità. Si tratta della prima pubblicazione della Slow Burn Records.
La copertina ed il libretto, di ottima qualità, sono piuttosto anonimi.
I colori dominanti sono oro ed ottone, e la copertina è caratterizzata
soltanto dai due loghi delle band, e da una decorazione molto semplice.
Il libretto contiene tutte le informazioni relative alla realizzazione
di questo split, ed una citazione tratta da "Pulp" di Bukowsky.
Presentiamo quindi i gruppi in questione. La prima parte di split
spetta ai Fading Waves, il progetto solista di un artista di Rostov,
Alexey "Lex" Maximuk (strumenti, batteria elettronica e qualche
vocalizzo). Per realizzare le sue sette composizioni si è avvalso
dell'aiuto degli ospiti Alexey Morgunov (voce) e Artem Bat'kov
(chitarre su "Megapolis Depression"). Questo split è la prima uscita
ufficiale di Fading Waves: in precedenza, Alexey aveva pubblicato solo
un demo, "No Way Home", nel 2009.
Le canzoni qui presenti sono state registrate nello studio
Otherside Records tra il dicembre del 2009 ed il febbraio del 2010. E
sono composizioni che mettono in evidenza l'amore dell'artista per
gruppi quali Isis, Cult Of Luna, Pelican, Callisto e, per certi versi,
anche ai Neurosis. Non sono esenti, oltretutto, suggestioni doom (anche
se molto vaghe). Dico subito che la parte di split di Fading Waves non
fa certo gridare al miracolo. Molte delle idee proposte da Alexey sono
abbastanza scontate. I richiami ai gruppi citati in precedenza sono
molto evidenti, e non sembra proprio che questo progetto possa giovare
alla scena post-metal internazionale. Questo, almeno, alla luce delle
canzoni qui presenti. Scritto ciò, bisogna però dire che la musica di
Fading Waves è gradevole e realizzata in maniera professionale, e forse
l'artista ha solo bisogno di accumulare esprienza. Le tracce hanno
tutti minutaggi ridotti, e risultano quindi pienamente accostabili.
Anzi, in un certo senso l'artista sarebbe da incoraggiare in questa
direzione, visto che i gruppi post-metal sono spesso tentati di
prolungare le loro composizioni più del necessario. Che Alexey debba
crescere, questo è certo. Che comunque sia in grado di comporre validi
brani post-metal, e che conosca la materia in maniera approfondita,
anche questo è indubbio. In fondo, la Slow Burn credo cerchi di
mantenere uno standard qualitativo alto, così come le etichette
Solitude e Bad Mood Man, perciò anche la musica di Fading Waves non può
essere liquidata come una boiata. Semplicemente, c'è di meglio sul
mercato. Sono certo però che l'artista saprà crescere: tanti passaggi
sono davvero evocativi, e certe scelte d'arrangiamento denotano un
certo carattere ed un gusto raffinato per la timbrica degli strumenti.
Comunque, una parte di split onesta.
Starchitect è il nome di un gruppo ucraino, attivo non da molto
tempo. Il suo primo lavoro, del 2010, è "Home". In questo split, gli
Starchitect sono rappresentati da cinque tracce. La formazione che ha
inciso queste composizioni ha visto Zakharevich Nikita "Primus Man"
(batteria, voce) e Zalozny Dmitry (chitarra, basso). La cantante ospite
Kasha Mrivoshey presta la sua voce nella traccia "Triumph". Le canzoni
sono state registrate nello studio personale del gruppo, tra l'ottobre
ed il novembre del 2009. Ascoltando questa parte di split, si nota come
gli Starchitect possano essere definiti più post-hardcore che
post-metal, anche se a volte i due generi tendono a confondersi. La
musica di questa band (che ora è diventata un trio) è curiosa, strana e
minimale. Si susseguono sezioni ai limiti dell'ambient, ma ci sono
esplosioni di violenza incontrollabili, segnate dalle urla al vetriolo
di Primus Man. Senz'altro, gli Starchitect tendono a colpire
maggiormente rispetto ai Fading Waves, perchè la loro proposta è più
nevrotica ed imprevedibile. Il lettore dovrebbe provare ad accostarsi
alla loro musica. Come descrivere le sezioni più meditabonde ed
introspettive, letteralmente violentate dalle esplosioni di potenza,
capaci di scuotere i nervi degli ascoltatori più smaliziati? Certo,
anche in questo caso non ci troviamo di fronte ad una nuova frontiera
del post-core, però gli Starchitect hanno dalla loro un forte potere
d'impatto, sì disturbante ma comunque non indifferente.
In conclusione (non mi dilungo oltre, poichè i generi qui trattati sono
abbastanza trasversali rispetto alla tradizione di Shapeless Zine),
posso consigliare agli indecisi di visitare i siti MySpace dei due
gruppi, di ascoltare qualche canzone e di acquistare, se l'ascolto si
sarà rivelato positivo, questo bello split. Chi invece si fida del
parere della nostra zine, acquisti pure il CD poichè queste due realtà
musicali, sebbene giovani e talvolta un po' ingenue, sono molto
professionali e potrebbero veramente dire la loro in un futuro non
molto lontano.
Sosteniamo inoltre la Slow Burn Records nella sua avventura
musicale, coraggiosa: non è facile, al giorno d'oggi, andare avanti per
una piccola etichetta indipendente.
(EGr - Dicembre 2010)
Voto: 7
Contatti:
Sito Fading Waves: http://www.myspace.com/fadingwavesband
Mail Starchitect: starchitect@mail.ru
Sito Starchitect: http://www.myspace.com/starchitect
Sito Slow Burn Records: http://www.slowburn.ru/
Sito Solitude Productions: http://solitude-prod.com/