EXCRUCIATION
Angels To Some, Demons To Others

Etichetta: Non Stop Music
Anno: 2006
Durata: 55 min
Genere: gothic/doom metal


Non è del passato degli svizzeri Excruciation che dobbiamo scrivere. E pensare che ce ne sarebbe, dato che il gruppo ha iniziato la sua avventura nel lontano 1984! Ma soffermarsi sul passato, soprattutto quando è diverso stilisticamente e distaccato dal presente da uno scioglimento, sarebbe fuorviante. Infatti, questa band ha sospeso la sua attività per parecchi anni (dal 1991), prima di riunirsi e di ricominciare una ben più matura carriera.
"Angel To Some, Demons To Others" è la nuova fatica del combo elvetico, che segue di un anno "Arise". I "nuovi" Excruciation ci presentano un gothic/doom piuttosto legati ai canoni originari del genere, quando la parola "gothic" non aveva ancora l'accezione con la quale oggiogiorno si tende ad interpretarla. In questo caso, "gothic" rimanda all'omonimo album dei Paradise Lost, ma anche ad alcuni degli album più belli dei My Dying Bride e degli Anathema. Se si rivà con la mente a quegli ascolti, nel nuovo lavoro degli Excruciation si possono trovare le medesime atmosfere plumbee, evocatrici di cieli grigi e brughiere desolate. La copertina dell'album ha i medesimi colori verdastri e lividi di quei paesaggi, e vediamo una ragazza di spalle, con il logo del gruppo squarciato sulla schiena. Lo sfondo è di un verde tipo edera.
Non so come sia il libretto, dato che ho in mio possesso soltanto un promo. Posso però comunicarvi la formazione della band, grazie alla buona quantità di materiale promozionale fornitoci dalla Non Stop Music. Gli Excruciation consistono in Eugenio Meccariello alla voce, Josè Venegas, Marcel Bosshart e George Hauser alle chitarre, D.D. Lowinger al basso e Andy Renggli alla batteria. Il CD è stato registrato qui da noi, allo studio Blu Velvet di Modena sotto la supervisione di Alberto Solieri, uno che col metal non ha mai avuto a che fare, ma che vanta una buona esperienza con i nostrani Zucchero, Bocelli e così via. A fare il mastering ci ha pensato sua maestà Jim Morris ai Morrisound.
"Angels To Some, Demons To Others" è un solido esempio di gothic/doom sentito e convincente. Dalla sua ha un'ottima qualità di songwriting, che permette al gruppo di sfoderare tutte le sue qualità. Per contro, gli Excruciation mi sembrano privi di una personalità sicura ed inconfondibile. Durante l'ascolto del CD, infatti, più e più volte mi sono venuti alla mente i gruppi sopracitati, ed anche altri. L'amore dei musicisti per queste sonorità, magari anche più idonee alla loro vita visti gli anni passati e le esperienze vissute, produce un risultato discordante. Bello, ben fatto e comunicativo, e purtroppo derivativo. Allora, guardiamo la cosa da un altro punto di vista. Gli Excruciation amano certi tipi di sonorit, che ormai si stavano perdendo, ed hanno deciso di riportarle in vita dedicandogli tutta la loro ispirazione musicale. Suona meglio così? Credo proprio di sì! Dunque, dato che come affermava Fox Mulder "la verità sta nel mezzo", penso che questo nuovo lavoro degli Excruciation vada interpretato in questa maniera: è un disco apprezzabile, un tributo al gothic/doom dei tempi che furono, riproposto da una band non proprio talentuosa, ma sicura e solida.
Quattordici tracce per cinquantacinque minuti. Di queste, una è un'introduzione, poi ci sono un intermezzo ed un outro. Il resto sono canzoni molto intense, talvolta malinconiche e distruttive ("Arise", con quelle vocals lamentose alla Anathema di "The Silent Enigma"), altre volte dure e pesanti ("Golgotha"). Ci sono momenti particolari, nei quali ricordano un'altra band svizzera ritornata in vita l'anno scorso, dopo anni di silenzio. Non vi dico il nome di tale gruppo, troppo facile arrivarci, ma certe inflessioni vocali di Eugenio mescolate al suono d'assieme me l'hanno ricordato, soprattutto nella canzone "Black".
Personalmente, la composizione che ho gradito di più è "Like Hyde In Jekyll". Ha una sorta di magia. Mi piace il riff pesantissimo delle chitarre, mi piace lo stile secco del cantante, ed ho apprezzato la variazione stilistica nella sua seconda parte. Mi ha ricordato moltissimo i Type O Negative, in tale frangente, ma ci sta proprio bene nell'insieme.
Data la qualità di registrazione ottimale, i musicisti mettono in mostra tutta la loro abilità. Un disco senza sbavature, sentito e creativo. Anche se gioca spesso con idee di seconda mano. E' però un disco che merita di essere ascoltato, soprattutto se i nomi citati in questa recensione avessero risvegliato qualche sensazione in voi. Da critico musicale, sono obbligato a dare un voto che tenga conto sì delle mie impressioni personali, ma anche delle qualità artistiche dell'album. Da ascoltatore, darei magari un voto più alto perchè, piacendomi il genere, mi ha comunicato tante emozioni.
Sta a voi decidere se far vostro questo CD. In caso foste interessati, sappiate che ne esiste un'edizione limitata con ben due bonus-track.
In conclusione, fate la vostra che io ho scritto la mia.
(Hellvis - Febbraio 2006)

Voto: 7


Contatti:
Mail Excruciation: info@excruciation.net
Sito Excruciation: http://www.excruciation.net/

Sito Non Stop Music: http://www.nonstopmusic.ch/

Sito Twilight Vertrieb: http://www.twilight-vertrieb.com/