EXCITER
Thrash, Speed, Burn

Etichetta: Massacre Records / Gordeon Music
Anno: 2008
Durata: 45 min
Genere: speed metal


Per affrontare l'ascolto del nuovo CD dei canadesi Exciter, mi sono posto una regola: giudicare questo album senza pensare al passato della band. E' una tentazione alla quale bisogna resistere, per non cadere in errore. Molti recensori infatti tendono, ed è naturale che sia così, a giudicare la nuova uscita di un gruppo storico con ciò che tale gruppo ha fatto in passato. Così facendo, si rischia di sfalsare il proprio metro di giudizio. Se paragonassi "Thrash, Speed, Burn" a classici quali "Heavy Metal Maniac" o "Violence & Force" commetterei un ingiustizia nei confronti dei canadesi. L'impatto e l'importanza che quei dischi hanno avuto sono figli del loro tempo, il frutto di un insieme irripetibile di casualità, ambiente e gusti musicali. Il metal aveva bisogno di energia, e gli Exciter gliene hanno data a profusione, infiammando la scena tra il 1983 ed il 1984. Ora, a vent'anni di distanza, ecco un nuovo disco targato Exciter. Un CD nuovo di zecca, così come nuova è parte della formazione: allo storico John Ricci (chitarre) e al fido Rick Charron (batteria), ecco il bassista Rob "Clammy" Cohen ed il cantante Kenny "Metal Mouth" Winter.
Cerchiamo quindi ora di ascoltare questo "Thrash, Speed, Burn" (che comunque ho già ascoltato esaurientemente, ma perdonatemi la frase retorica) scevri da pregiudizi, come se questi Exciter non fossero i veri Exciter, e questo fosse un disco di speed metal puro e semplice.
Il lamento sguaiato di una chitarra apre "Massacre Mountain", un'energica cavalcata speed metal. Il ritmo, tirato e rabbioso, non lascia superstiti, così come i riff semplici sui quali il brano è giocato. "Massacre Mountain" è una canzone nostalgica, che guarda spudoratamente ad un periodo entusismante della storia del metal. Ovviamente, la qualità di registrazione al passo coi tempi va tutta a vantaggio dell'impatto, devastante. E su tutto spicca la voce al vetriolo di Kenny, molto aggressiva e portata all'acuto spaccatimpani. A condire la ricetta, qualche spezia azzeccata quali i puntuali coretti in shout, la giusta dose di melodia nei ritornelli e l'immancabile assolo di chitarra melodico. Insomma, niente di nuovo sotto il sole, ma "Massacre Mountain" è un brano capace di coinvolgere sin dal primo ascolto!
Segue la title-track, ancora più veloce della canzone d'apertura. Gli acuti del cantante offendono le orecchie mentre il coretto urla "Thrash! Speed! Burn!" a più non posso. Il riffing è minimale, a mio avviso pure troppo. Infatti, nonostante le ripetizioni ossessive lo stampino subito in testa, il brano è privo di un riff veramente killer e, a conti fatti, risulta abbastanza anonimo. A parer mio, questa canzone potrebbe funzionare alla fine di un concerto, quando ormai il pubblico è in delirio dopo aver pogato per tutta la serata. E' infatti una canzone per devastati, priva di un vero e proprio appeal, ma comunque una buona base per l'headbanging. Rimane comunque un mistero, per me, il fatto che sia stata scelta come title-track.
Già la successiva "Mortal Fear", ad esempio, è molto migliore. Qui troviamo dei riff belli aggressivi, una buona contrapposizione tra strofa e ritornello, e tantissime parti da pogo. Il ritmo non è esasperato, però il gruppo riesce a far male lo stesso. Anzi, il suono d'assieme è veramente pieno, caratterizzato da una chitarra tagliente, un basso deciso ed una batteria inarrestabile. E poi c'è la melodia, che non scende certo a compromessi, ma arricchisce il tutto donandogli una buona varietà. "Mortal Fear" è un brano heavy metal accelerato di brutto, ma in fondo questo non è un classico modo per definire lo speed metal? Davvero carina, peccato per il messaggio promozionale dell'etichetta che rovina il tutto. Ma questo è il tipico cruccio di noi recensori... per voi ascoltatori, ovviamente, il problema non si porrà!
"Crucifixion" è caratterizzata da un inizio scuro e teso, con la voce declamante di Kenny sostenuta dagli arpeggi di chitarra e basso. E dopo un breve crescendo, a seguito del quale ci si attenderebbe l'ennesima cavalcata, ecco partire un brano carico di groove, cadenzato e trascinato da riff fangosi e cazzuti. Non è certo la canzone che ci si potrebbe aspettare dagli Exciter, anche perchè -a conti fatti- "Crucifixion" è un brano doom! Eh sì, non di quelli lenti e soffocanti, ma le caratteristiche del genere ci sono tutte. Non griderei allo scandalo: in fondo, quello che importa è che una canzone risulti efficace. E "Crucifixion" è dannatamente efficace, sicuramente una delle traccie più belle di "Thrash, Speed, Burn". Davvero ben fatta!
Lo speed metal torna a far male con "Demon's Gate". Le caratteristiche stilistiche sono sempre le medesime: un riff semplice ripetuto con insistenza, la batteria che gira ai mille all'ora, ed il cantante che strilla come un dannato. Gli Exciter propongono una musica anacronistica, ma che risulta efficace nonostante abbia fatto il suo tempo. E' comunque una musica energica, appassionata, sudata, schietta e sincera: perchè lamentarsi, dunque?!
"Hangman" è un terzinato veloce, ossessivo ed aggressivo. Il testo è quanto di più "metal" si possa desiderare: evidentemente gli anni non hanno intaccato lo spirito "true" dei musicisti! Non si segnalano, ovviamente, particolari differenze nel songwriting rispetto alla media dei pezzi del CD. Non è certo tra i brani più veloci, ma è comunque in grado di spaccare qualche ossicino. Il messaggio promozionale dell'etichetta invece rompe qualcos'altro, ma che ci volete fare?!
Passiamo quindi a "Evil Omen", un altro brano nei quali gli Exciter non pigiano più di tanto sull'acceleratore. Rimane intatta la tendenza a rendere i riff minimali, insistendo sulla ripetizione della medesima nota. I coretti dei musicisti donano grinta al tutto, giocando di contrappunto con i soliti vocalizzi teatrali dagli acuti sopra le righe. Molto pesante e d'impatto. Eh sì, queste canzoni sono state create per lasciare il segno durante i concerti. Infatti, i trucchetti in grado di scaldare il pubblico ci sono tutti: ah, l'esperienza!
"Betrayal", penultima canzone in scaletta, ci prepara al gran finale riproponendo la grinta tipica dello speed, ma senza soddisfarci appieno liberandosi nella velocità pura. Il ritmo è anzi contratto, come se dovesse esplodere da un momento all'altro, ma non facendolo mai. Questo causa un accumularsi di energia nelle vene dell'ascoltatore, che incomincia a sentirsi inquieto e insoddisfatto, bramoso di velocità!!
E la velocità arriva, finalmente! "The Punisher" spezza gli indugi e si sviluppa in un brano metal superspedito, tradizionale quanto si voglia, ma di facile presa! E così che lo speed deve suonare, ed è questo l'impatto che deve avere il metal. Deciso, diretto, ignorante, cattivo, capace di sradicare gli alberi anche dal terreno più solido!
Il gran finale arriva con "Rot The Devil King": un brano dai suoni fiammeggianti, capace di bruciare le resistenze dei più scettici. Gli acuti del cantante sono abrasivi, la chitarra di John non lascia superstiti. L'arrangiamento, basilare come al solito, è impeccabile. Insomma, una chiusura degna dell'album: furiosa, ostile, sfacciata. Ottimo lavoro!
Allora, è giunta il fatidico momento del giudizio. "Thrash, Speed, Burn" mi è piaciuto. Ha colpito duro al primo ascolto, garantendomi comunque una grande energia ogni volta che lo butto nell'autoradio. Anzi, devo sempre fare attenzione a quanto pigio sull'acceleratore, ahah! Insomma, questo disco picchia e trascina. Diretto, semplice, sinceramente old-school. Gli Exciter non dimostrano la minima velleità artistica: vogliono far male, e suonare metal, proprio come si faceva una volta! E quindi, questo è un disco consigliato a chiunque voglia una sana dose di energia. E ora, beh, ricordiamoci finalmente della storia musicale della band. Da "Thrash, Speed, Burn" ci si sarebbe potuto aspettare un po' di più, non perchè gli Exciter sono il gruppo che sono, ma perchè dopo più di vent'anni di esperienza, certi riff sembrano un po' "poveri". E, soprattutto, non riesco a digerire la title-track più di tanto. Insomma, un disco come tanti altri, dal punto di vista artistico. Come energia però, gli Exciter spaccano il culo ai passeri. Ragion per cui, se amaste lo speed metal e voleste passare quarantacinque minuti di spasso ed energia, senza andare tanto per il sottile, fate vostro questo CD!
(Hellvis - Luglio 2008)

Voto: 7


Contatti:
Mail Exciter: tyrantsblood@rogers.com
Sito Exciter: http://www.listen.to/exciter

Sito Massacre Records: http://www.massacre-records.com/

Sito Gordeon Music: http://www.gordeonmusic.de/