EWIG FROST
Blue Septime Winters

Etichetta: Ashen Productions
Anno: 2007
Durata: 55 min (compresi 12 minuti di vuoto)
Genere: black metal


Era da un po' di tempo che non ricevevo un promo dalla Ashen Productions, etichetta austriaca nota per le sue produzioni black assolutamente rozze, primitive e totalmente underground, ma che solitamente hanno sempre uno stile personale e un livello qualitativo più che accettabile. Non fanno eccezione gli Ewig Frost, che con il loro album di debutto "Blue Septime Winters" si fanno portavoce di un black grezzo e ruvido nei suoni, pervaso però da un'attitudine tipica del punk o del rock'n'roll.
Il terzetto austriaco nasce nel 2003 e, dopo la registrazione del demo "Forgotten Grimness Returns", inizia a suonare dal vivo: proprio i loro show energici e brutali hanno permesso alla band di crearsi un discreto seguito in patria.
Nell'album sono presenti alcune canzoni riprese dal demo e riregistrate per l'occasione, accanto ad altre nuove.
Il gruppo propone un black metal per buona parte assolutamente tradizionale e ortodosso, ma allo stesso tempo riesce a distinguersi dalla massa. Il merito va soprattutto alla voce strozzata e sofferente di N. (i tre si identificano soltanto con l'iniziale) e, in misura minore, alla registrazione caotica e disturbata, nella quale le chitarre hanno un suono distortissimo e tagliente quanto una lama arrugginita.
Fonti di ispirazioni vanno rintracciate soprattutto nel black norvegese, nella fattispecie in gruppi quali DarkThrone (su "Visions Of Black"), sprazzi dei primi Thorns ("Throne Of Slaves") e Carpathian Forest nei momenti rock'n'roll (tipo "Twisted Blood" e la title-track), ma si potrebbero proporre altri paragoni (azzarderei qualcosa dei Burial Hordes nella parte centrale di "Twisted Blood" e, inoltre, secondo me le parti più semplici e cadenzate hanno l'impronta dei vecchi Hellhammer e Sodom).
Musicalmente, dunque, non siamo di fronte a nulla di nuovo, eppure ascoltando le nove canzoni dell'album si notano diverse sfaccettature, per quanto lievi e non molto pronunciate; nessun brano, infatti, si discosta significativamente dagli altri, ma allo stesso tempo non si assomigliano eccessivamente. I brani poggiano su strutture lineari ed ordinate, ma non essenziali. Passiamo frequentemente da tupa-tupa incalzanti a mid tempo lenti e oscuri, fino ad arrivarte ai classici blastbeat efferati.
Tecnicamente siamo su livelli bassi, ci sono soltanto riff semplici, nessun assolo o arrangiamento complicato, nessun arpeggio. Il tutto, però, è proposto in maniera sufficientemente precisa e priva di sbavature. "Blue Septime Winters" non è dunque un album banale: la semplicità è insita nel genere. Gli Ewig Frost non si limitano a copiare gli altri, ma ci mettono qualcosa di loro. Le canzoni riescono a far presa e, se da un lato si può recriminare sul fatto che i tre non sfornano certo dei capolavori, dall'altro si deve ammettere che sono in grado di regalare qualche emozione senza mai annoiare.
Black metal crudo, rude, provocante e con qualche tocco di maestosità, fiero e gelido, scosso da sporadiche contaminazioni rock: questo in sintesi sono gli Ewig Frost. Se tutto ciò rientra nei vostri gusti, non avete motivo per rinunciare al loro album di debutto.
Per il futuro mi auguro che i nostri riescano a fare un passo in avanti a livello qualitativo, rendendo più personale il loro approccio e mantenendo la stessa regolarità nell'arco dell'intero album come fatto finora.
Per concludere, segnalo la presenza di una ghost track, ovvero una versione live di "Blue Septime Winters".
(BRN - Dicembre 2007)

Voto: 6.5


Contatti:
Mail Ewig Frost: brewofthedamn696@gmx.at
Sito Ewig Frost: http://www.myspace.com/ewigfrost


Ashen Productions
C/o R. Schupitta
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Mail Ashen Productions: ashenproductions@gmx.net
Sito Ashen Productions: http://www.ashenproductions.net/