EVOLVE IV
Decadent Light
Etichetta: ProgRock Records
Anno: 2008
Durata: 57 min
Genere: progressive rock
Gli Evolve IV sono un interessante duo nato dall'unione di due veterani
del progressive rock: Peter Matuchniak (tastiere e chitarra), infatti,
è un musicista inglese che ha militato in diversi gruppi del neo-prog
degli anni '80, come Mach One e Janysium; Michael Eager (voce e
chitarra), invece, è un artista statunitense che, dopo aver suonato con
moltissimi gruppi (Vitamin Funk, Mind Expansion, HED...), decide di
creare questa nuova realtà con Peter, affiancati dal bassista Jim
DeBaun e dal batterista Paul Sheriff.
Il risultato di questa unione è un progetto che riesce ad essere
piuttosto innovativo, pur senza inventare niente: i due, infatti,
compongono una manciata di canzoni che resta sempre sospesa nel tempo,
pescando da una parte dalla tradizione prog e psichedelica degli anni
'60-'70, e dall'altra da gruppi giovani della scena brit-pop inglese.
Così tra le note di "Decadent Light" troverete uno strano mix di stili,
che va dai Genesis ai Beatles, dai Grateful Dead al folk americano,
passando per i Verve o i Killers. Nella biografia gli Evolve IV citano
tra le loro influenze anche Coldplay e Radiohead, ma ad essere sincero
ci sento poco dei primi e quasi niente dei secondi, ma comunque l'area
di ispirazione è più o meno quella.
Insomma, il mix è sicuramente intrigante, anche se ha un difetto
abbastanza evidente: le due aree di influenza sono talmente marcate che
alla fine i brani finiscono per assomigliare tutti ad uno stile o
all'altro, risultando quindi già sentiti in molti passaggi.
Detto questo, comunque, rimane un pregevole esempio di prog rock
suonato in maniera elegante e intelligente, con arrangiamenti delicati,
mai invadenti e sempre ben dosati: nessun passaggio astruso, nessuna
inutile dimostrazione di tecnica, soltanto la sottile arte di
giustapporre gli strumenti, lasciando a ciascuno il proprio spazio e
costruendo una melodia in cui ogni parte valorizza le altre. E scusate,
ma questo non è poco!
Tra i brani che ricordo con più piacere c'è sicuramente "War", più
movimentata e dinamica, oppure "Judgement Day", con le sue melodie
ariose e il suo ritornello adattissimo ad una riproposizione dal vivo;
"Rolling Alone" è una sorta di pezzo strumentale con dei vocalizzi
femminili a guidare il tutto, un po' come succedeva in "The Great Gig
In The Sky" dei Pink Floyd; mentre "Baby Come Back" è il pezzo più
americano del lotto, con un ritmo sostenute e un andamento country
leggero e spensierato.
Dopo un altro pregevole strumentale, "Voyager", che mostra ancora
l'ottima capacità esecutiva e soprattutto gli arrangiamenti
curatissimi, si arriva al finale, composto da "Write" e "Goodbye": la
prima è una delicata canzone vicina ai Beatles, che poi sfodera la sua
anima più prog in un finale pieno di colori e di intrecci strumentali;
la seconda invece sembra ricordare Simon & Garfunkel, oppure i
Kings Of Convenience, nella parte iniziale, per poi prendere un ritmo
più sostenuto nello svolgimento, lasciando comunque spazio a dei bei
momenti di sax che ricordano ancora una volta i Pink Floyd di "Us And
Them".
Che altro aggiungere? Questo lavoro mostra un sacco di spunti
interessanti e sono certo che molti amanti del prog più leggero e
delicato lo ameranno. E' altrettanto scontato che se siete dei fan del
progressive metal più virtuoso e pompato resterete soltanto annoiati da
un disco connotato da una fortissima anima pop. Personalmente non sono
rimasto folgorato da questa band, ma sono sicuro che qualche volta
rimetterò questo CD nel lettore con molto piacere.
(Danny Boodman - Gennaio 2009)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail Evolve IV: evolve@variousartist.com
Sito Evolve IV: http://evolve.variousartist.com/
Sito Progrock Records: http://www.progrockrecords.com/