EVOKEN
Embrace The Emptiness (Ristampa)

Etichetta: Solitude Prod.
Anno: 2006
Durata: 70 min
Genere: funeral doom metal


Interessante ristampa, questa degli Evoken da parte della dinamica etichetta russa Solitude Prod.. Il primo full-length di questi americani è riproposto con un artwork tutto nuovo, che non stravolge il bianco e nero dell'originale, ma arricchisce questa ristampa di una sua personalità. Nelle otto facciate grigie troviamo tutti i testi, che ci parlano di desolazione, di paesaggi morti, di vestigia di antiche bellezze, e di gelo e freddo. Sensazioni che possiamo ritrovare solo in parte nella musica dei nostri, dai suoni spesso caldi e dalle ritmiche asfissianti, lente, torturate. Ritmiche ispirate ai numi tutelari del funeral doom Thergothon, ai quali gli Evoken sono debitori sin dal nome (da una canzone del loro primo demo).
Rispolverato dopo anni di silenzio, questo album del 1998 si dimostra ancora attuale e potente. Poco importa che negli anni successivi gli Evoken si siano evoluti con "Quietus" (2001) e "Antithesis Of Light" (2005): "Embrace The Emptiness" si fa valere eccome! Che lungimiranza la Elegy Records, quando per prima pubblicò questo lavoro!
L'album è stato inciso tra il 1997 ed il 1998 negli studi WAVE. La formazione che ha registrato il disco ècomposta da John Paradiso e Nick Orlando alle chitarre (il primo anche alla voce), Steve Moran al basso, Vince Verkay alla batteria e Dario Derna alle tastiera. E' presente anche l'ospite Charles Lamb al violoncello.
Il CD contiene sette tracce (di cui una è solo un'introduzione), per un totale di settanta minuti. Si tratta quindi di una vera e propria cattedrale di suoni pesanti e di battiti distanti l'uno dall'altro. Siamo nei territori del funeral doom, quello più macerante. Grazie agli arrangiamenti sofisticati, dove le tastiere donano emozioni, l'ascoltatore è condotto in un mondo interiore doloroso, nel quale rimpianti e maliconie vengono a galla come cadaveri nel mare. Il lettore di Shapeless avrà già capito cosa aspettarsi da questi Evoken, e l'atteggiamento col quale dovrà affrontare questo ascolto. Il growling del cantante, alternato a vocalizzi declamanti, dipinge scenari di mestizia senza pari. Le chitarre ed il basso, sempre al loro meglio, picchiano duro lasciando cadere macigni sonori con una costanza senza eguali. E la batteria segue il tutto con pazienza, precisa come le lancette di un orologio al rallentatore.
Che altro posso scrivere ancora? Si tratta di una ristampa, quindi mi sembra inutile spenderci su tante parole come per un CD nuovo di zecca. Molto al passo col suo anno d'uscita, "Embrace The Emptiness" è senza dubbio un disco di funeral doom da tenere da conto. Una musica difficile, non per tutti, non per i metallari veri che cerchino sudore, velocità e grinta. No. Qui c'è solo immobilità, come una persona raggelata da un tremendo senso di colpa. Non c'è scampo: questa è una musica che stritola, che soffoca, che schiaccia con la sua pesantezza. Che ogni tanto ci illude di una scappatoia, quando il suono si fa più agile per via di un arrangiamento meno massiccio. Ma nulla cambia: tutto rimane fermo, immoto, stabile, eterno come un tragico monumento.
Se già conoscete questo lavoro degli Evoken, la ristampa non nutrirà alcun interesse per voi, visto che non contiene materiale bonus. Solo per i completisti, per via dell'artwork differente. Se invece ancora non conosceste gli Evoken, o in caso non siate in possesso di quest'album, non esitate a far vostra questa ristampa.
(Hellvis - Giugno 2007)

Voto: 8.5


Contatti:
Sito Evoken: http://www.evoken.com/

Sito Solitude Prod.: http://solitude-prod.com/