EVIL EMPIRE
Black Order Of Fire (MCD)

Etichetta: Inferno
Anno: 2004
Durata: 20 min
Genere: black/death melodico


Evil Empire è un duo brasiliano dedito ad un black/death melodico di buona fattura. Il MCD mi è arrivato senza note biografiche e, con tutta la buona volontà, non sono riuscito ad ottenerne alcuna. Non penso però che siano importanti più di tanto, visto che l'aspetto prioritario della recensione è quello musicale. E' necessario però sapere che gli Evil Empire sono formati da Hellfire (voce e batteria) e Pecus (chitarre e basso). Il primo dei due dovrebbe essere Rufino dei Shedim, ma non ne sono sicuro al cento per cento.
Il MCD è stato registrato principalmente al Satanic Holocaust Studio. Solo le parti di batteria sono state incise al Megafone Studio di Wilberto Amaral.
La copertina mostra un disegno cornuto, un teschio di vacca stilizzato, circondato dalle fiamme. Tutta la confezione del CD ha questo aspetto "fiammeggiante", anche l'interno del libretto di due pagine. In esse si trovano i testi ed i ringraziamenti. Sul retro copertina, e sul CD stesso, vi è la foto di un musicista che impugna una croce al contrario. Il suo volto è nascosto da un trucco che fa molto Immortal.
Il sound della band non è però così "nordico" come sarebbe lecito aspettarsi da chi suoni black. Anzi, i brasiliani si dimostrano ben lontani dai canoni più ortodossi del genere. Il loro stile è più classico, melodico e ibridato con vari generi. Sì, definire il loro genere come black/death melodico è una descrizione di comodo. Non sono originalissimi questi Evil Empire, ma sono abbastanza intelligenti da cercare di trovare una formula espressiva personale.
La melodia svolge un ruolo fondamentale nel songwriting del duo. Quando si fa più evidente, vengono a galla reminiscenze di metal classico (si ascolti, ad esempio, la bella "Infernal Feast"). In altri momenti è il death metal, melodico sì ma senza legami con la Svezia, a prendere il sopravvento. Di black puro c'è l'attitudine, l'esecuzione istintiva ed a volte approssimata, e la voce. Lo strillo di Hellfire è abrasivo, torturato. Eppure, anche quando i brani si fanno più complessi e "classici", il timbro risulta sempre ben amalgamato col suono della band. Un suono che avrebbe potuto rendere di più con una produzione migliore. Il lato buono di questa registrazione è che, a fianco di una certa nitidezza, la resa sonora è molto "pane al pane, vino al vino". L'esecuzione non è curata in ogni minimo dettaglio: è chiaro che i musicisti non hanno passato la vita nello studio. Questo ha mantenuto di fatto un certo impatto live, che per molti ascoltatori potrebbe risultare come la marcia in più del MCD.
I riff sono assemblati in modo da dar vita a canzoni intelligenti, talvolta piuttosto semplici ma sempre efficaci. Nessuna delle tracce di "Black Order Of Fire" può essere considerata brutta. Ci sono dei momenti di particolare fascino, spesso riportati nei binari della norma da alcuni passaggi non superlativi. L'esecuzione dei musicisti è sentita e relativamente ragionata. Il gusto per il particolare d'effetto o per il riff complesso tradiscono influenze death, thrash e heavy metal. Tra le tracce più significative, oltre alla già citata "Infernal Feast", si distinguono la title-track e "Satanic Black Warriors".
"Black Order Of Fire" non è un MCD imprescindibile, ma conferma come l'underground del Brasile sia ricco di gruppi dal buon potenziale. Gli Evil Empire dimostrano una discreta padronanza tecnica ed un buon talento nella scelta di riff validi. La strada per l'affermazione è ancora molto lunga, ma questo duo sembra avere tutte le carte in regola per provare a percorrerla. Si fermeranno subito, fra qualche chilometro o la percorreranno fino in fondo? Non sta a me dirlo. Limitiamoci ad accompagnarli per il tratto di strada che vorranno loro.
(Hellvis - Maggio 2005)

Voto: 7.5


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