EVERASIA
Promo 2006

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2005
Durata: 24 min
Genere: gothic


Capita spesso di imbattersi in giovani musicisti che sono dotati di ottime capacità e potenzialità ma che, per forza di cose, necessiterebbero di una mano esterna: un produttore di quelli vecchio stile, quegli uomini di ferro che avevano la capacità di tirare fuori il meglio di ogni artista, grazie alla loro navigata esperienza. Ecco, è il caso di questo progetto, nato dalla mente di un unico giovane polistrumentista, che presenta parecchie ottime idee, ma anche alcune asperità che andrebbero smussate per dare vita ad un prodotto professionale. Salvatore La Malfa, originario di Milazzo, in questo demo si occupa praticamente di tutto: suona chitarra, basso, tastiere e batteria, canta, scrive i pezzi e i testi. L'unico aiuto esterno proviene dalla brava Ornella Chillè, che si occupa delle parti vocali femminili e dell'artwork (scarno ma efficace).
Salvatore si dedica inizialmente allo studio del pianoforte ma, dopo essersi avvicinato all'universo rock/metal, inizia a studiare basso, chitarra e batteria da autodidatta. Nel 2002, dopo diversi anni di gavetta, decide di dar vita al suo progetto, Everasia, realizzando un primo demo, "Promo 2002", che riceve ottimi consensi. Passano altri tre anni e Salvatore dà finalmente alla luce la sua seconda fatica intitolata "Promo 2006" (perché poi? Siamo nel 2005...) e, in maniera molto corretta, decide di renderlo disponibile al download per chiunque fosse interessato, chiedendo in cambio solo un parere sulla sua musica.
Bene, iniziamo innanzitutto a descrivere, per quanto possibile, la proposta che troverete all'interno delle cinque tracce presenti. La musica di Everasia può essere accostata a quel filone del dark/gothic metal più leggero, ricordando, con le sue melodie eteree, artisti come gli Anathema del periodo "Eternity" e certe cose degli Antimatter (soprattutto per l'alternanza tra voce pulita maschile e femminile). Salvatore utilizza discretamente tutti gli strumenti, senza mai esagerare in nessun senso e creando tappeti sonori fatti di arpeggi acustici, riff elettrici molto fluidi e sottofondi di tastiera dal suono molto vintage (tipo mellotron: chi ha pensato agli Opeth di "Damnation" ha fatto centro).
Tutti i brani presentano delle buone idee, con solo una caduta di tono nella più solare "Infinity", e tra i più riusciti sono da citare le belle "All That Remains" ed "Angel Dust", forse i pezzi più leggeri del demo ma, comunque, anche i più suggestivi. Ciononostante, riallacciandomi al discorso iniziale, sono convinto che il secondo demo degli Everasia, sebbene molto buono, sia ancora solo il germoglio di un fiore che potrebbe sbocciare in tutto il suo splendore grazie alle attente cure di un giardiniere esperto. Personalmente credo che gli interventi necessari siano due. Per prima cosa l'ideale sarebbe creare una vera e propria band: intendiamoci, Salvatore riesce a non sfigurare in ogni ruolo (tranne forse in quello di cantante, dove tentenna un po') ma, allo stesso tempo, manca di quella precisione che contraddistingue un musicista preparato in un solo strumento. Inoltre, se riuscisse ad affiancarsi a persone creative quanto lui, questo potrebbe giovare alla varietà delle composizioni. A questo punto si potrebbe procedere a cesellare tutti quei piccoli particolari necessari per la creazione di un prodotto competitivo: una registrazione più accurata, una maggiore attenzione a certi arrangiamenti di chitarra (soprattutto per l'elettrica) e delle rifiniture alle linee vocali maschili.
Insomma, la materia prima è più che buona e il voto non può che essere positivo, trattandosi di un demo, ma ancora c'è del lavoro da fare. Mi auguro che qualche etichetta possa interessarsi a Everasia, investendoci sopra un po' di energie: sono certo che ne verrebbe fuori un ottimo debutto.
(Danny Boodman - Ottobre 2005)

Voto: 7


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Sito internet: http://www.everasia.tk/