EUROFORCE
Euroforce
Etichetta: Sonic Age Records
Anno: 2005
Durata: 46 min
Genere: neoclassical power metal
Quando si parla di neoclassicismo in ambito metal, immediatamente la
mente corre al buon vecchio Yngwie Malmsteen, data la grandissima
influenza che il chitarrista svedese ha avuto per l'intera scena.
Anche gli Euroforce, una supergruppo creato da alcuni dei migliori
esponenti della scena ellenica, non sono esenti dal subire l'influenza
del maestro e padre spirituale, come già si può intuire dal nome stesso
del gruppo, che ricorda proprio i Rising Force di Malmsteen.
L'asse su cui ruota la band è formata dal bravissimo cantante
Jiotis Parcharidis, che ricordiamo per la sua militanza negli Human
Fortress e negli Hydrotoxin e, ovviamente, dal virtuoso chitarrista
Theodore Ziras, uno dei maghi della sei corde più amato in Grecia,
grazie ai suoi libri e video didattici, alla sua carriera solista e
alle collaborazioni con Ice Divine e Guardian Angel. Ad accompagnarli
in questo lavoro troviamo, inoltre, Spyros Kasabakalis alla batteria e
John Kostis al basso.
Il frutto della collaborazione è questo primo CD autointitolato
che, guarda caso, si rivela essere esattamente quello che mi aspettavo:
tecnicissimo e funambolico power metal di stampo neoclassico, con il
buon Ziras a imitare in tutto e per tutto il Paganini della chitarra
elettrica. La buona notizia è che la band, in quello che fa, è
dannatamente brava!
Entrambi i protagonisti dell'album, infatti, convincono pienamente
con la loro innegabile classe e abilità: da una parte Parcharidis, che
mi ha piacevolmente sorpreso con la sua grandissima voce a metà strada
tra Jeff Scott Soto e Ronnie James Dio, e dall'altra il sempre preciso
Ziras che, pur non brillando per personalità, riesce a non sbavare mai
una nota e ad essere sempre funzionale al pezzo.
Ecco, questo in particolare mi sembra il maggior pregio degli
Euroforce: le canzoni sono praticamente tutte di ottima fattura, con
grandi melodie e passaggi strumentali di qualità.
Ad essere pignoli, farei solo un appunto alla sezione ritmica che
non si rivela essere alla stessa altezza: da una parte il basso che,
oltre ad essere registrato a un volume infimo tanto da essere quasi
inudibile, si limita a seguire le linee melodiche principali senza
alcuno spunto; e dall'altra la batteria eccessivamente monotona e fissa
su una doppia cassa modello elicottero che, onestamente, ha stancato.
Il CD inizia alla grande con la splendida "Spirit Raven", un brano
epico giocato su delle belle melodie orientali che, sicuramente, non
lascerà indifferenti gli amanti del genere.
Un altro centro perfetto è la magnifica "European Lie", un vero e
proprio condensato di power metal neoclassico che, con le sue melodie
pregiate, gli assoli velocissimi eppure trascinanti e una prova vocale
eccelsa, si candida come l'episodio migliore del CD. Da sottolineare
anche l'immancabile accompagnamento di clavicembalo suonato non si sa
da chi (non c'è alcun accenno a un tastierista nell'album), forse dallo
stesso Ziras.
Si continua su livelli ottimi anche con "Trumpets Of Old", brano
più catchy che trova il suo punto di forza nell'azzeccato ritornello,
capace di obbligarvi a canticchiarlo per ore.
Iniziavo a pensare di trovarmi di fronte a un album senza difetti,
quando la band incespica e tentenna un po' con i due brani successivi:
il primo è "Crown Seeker" che, pur non essendo brutto, viene rovinato
da un ritornello stucchevole che non rende giustizia alla capacità di
Parcharidis di creare splendide linee vocali; il secondo è "Modern
Times", un pezzo che si discosta un po' dalla proposta della band,
andando a esplorare lidi vicini al progressive metal. Sfortunatamente
questo tentativo di incastrare riff astrusi e controtempi, invece di
creare un senso di complessità, si limita a dare vita a un brano a
'singhiozzo' senza capo né coda.
A peggiorare ulteriormente la situazione troviamo un testo davvero
banale: una sorta di accusa all'uomo moderno che lascia morire la
natura, le violenze che si vedono in televisione, siamo tutti degli
egoisti, si stava meglio quando si stava peggio... insomma, lasciate
perdere, per favore...
Fortuna che c'è "Hellenic Spirit" a risollevare la situazione,
grazie alle sue ottime melodie che, in diversi punti, ricordano
l'indimenticabile "Gates Of Babylon" dei Rainbow.
Assolutamente degna di nota è anche la ballad dell'album, "By Neptune's
Hand", un lento sentito ed emozionante dove Ziras si dimostra
chitarrista capace di toccare i cuori, tirando il freno a mano, una
volta tanto, e dando spazio alle grandi emozioni. Ottima anche la
prestazione di Parcharidis nonostante il plagio (involontario?) della
linea vocale di "The Alchemist" di Bruce Dickison.
Dopo la splendida "Spirits By My Side", una vero treno in corsa in
pieno stile power metal, troviamo un altro paio di brani discreti ma
non eccelsi, "Brighter Hellas" e "Weeping Of A Stone", che ci guidano
direttamente all'immancabile pezzo strumentale. Si tratta di
"Ubiquitous", una composizione in cui Ziras stacca definitivamente il
piede dal freno e dà libero sfogo a tutta la sua voglia di virtuosismo:
sweep forsennati, scale su scale, trilioni di note al minuto e tutto
ciò che, nel bene o nel male, ha reso famoso il genere. Personalmente
mi diverto anche, sentendo questi brani, ma solo a piccole dosi, quindi
non ho potuto fare a meno di apprezzare la scelta di fare durare questa
passerella solo tre minuti.
Arriviamo quindi alla chiusura con "Byzantine Heritage", un pezzo epico
e potente dove la band viene accompagnata da enfatiche tastiere
sinfoniche, che sigillano questi tre quarti d'ora di musica di qualità.
Come avrete intuito, ho apprezzato parecchio questo CD, quindi vi
starete chiedendo perché limitarsi a un sette. Il motivo è
semplice: come dicevo, non troverete niente di nuovo in questo lavoro,
che è completamente derivativo. Confezionato ottimamente, ma
derivativo.
Ora se questo è perdonabile in un musicista giovanissimo come
Overlord (per citare un artista che propone lo stesso genere, sempre
per la Sonic Age Records), lo è di meno per dei veterani come gli
Euroforce, quindi ho voluto trattenermi un poco, limitando l'entusiasmo
e, di conseguenza, il voto.
Detto questo, posso ammettere senza problemi di ascoltare più
volentieri quest'album, piuttosto che gli ultimi, spompatissimi, lavori
di Malmsteen; quindi se siete dei fan del metal neoclassico e non vi
importa che la band manchi di personalità, aggiungete pure un punto al
voto e fiondatevi a comprarlo.
(Danny Boodman - Luglio 2005)
Voto: 7
Contatti:
Mail Euroforce: euroforceband@yahoo.gr
Sito Euroforce: http://www.euroforce.gr/
Sito Sonic Age Records: http://www.sonicagerecords.com/