ETHEREAL BLUE
Black Heart Process

Etichetta: Deadsun Records
Anno: 2004
Durata: 48 min
Genere: heavy/death sinfonico


Dalla Grecia arriva un nuovo promettente gruppo. Gli Ethereal Blue sono un sestetto fautore di un death sinfonico melodico e ben suonato. La componente sinfonica è dovuta alla presenza delle tastiere, mentre i riff spaziano ampiamente dal death all'heavy, fino al doom/prog. Ciò fa sì che il risultato finale sia vario ma allo stesso tempo non risulti una semplice accozzaglia di stili. Elementi musicalmente distanti tra loro vengono accostati morbidamente, senza forzature. "Black Heart Process" riesce quindi nel difficile intento di accontentare fan di diverse vedute senza vendersi ai trend del momento. Il cantato aggressivo rappresenta l'elemento più estremo, classificabile come black. Nonostante questo, la prestazione vocale di Efthimis V. si adatta molto bene alla musica, grazie anche ai numerosi innesti di voce pulita in uno stile che sembra quasi goticheggiante.
Pur incentrandosi sostanzialmente nella melodia, questo lavoro non manca di aggressività grazie ad un riffing roccioso ed una sezione ritmica precisa e dinamica. Ovviamente non è questa la sua arma vincente ma almeno non si tratta di un album fiacco e privo di mordente. Qualche episodio potrebbe scontentare chi ricerca un maggior vigore dalle composizioni ma, in generale, lo si può definire come un disco per tutti. Le canzoni non si basano sulla velocità, quanto piuttosto su un incedere strisciante e su un'atmosfera densa ed oscura. Non mancano, comunque, momenti soavi e rilassati. "Black Heart Process" sprigiona una grande espressività ed evocatività anche in questi frangenti, senza apparire pacchiano o banale. Ci sarebbe ancora qualche aspetto da sistemare, comunque, ma come esordio va bene così. E' un disco accattivante e coinvolgente, ben strutturato e ricco di spunti interessanti. Le canzoni sono complesse e per questo non immediatissime, ma già dal primo ascolto rimangono impressi alcuni passaggi particolarmente suggestivi. Si lasciano ascoltare volentieri e senza cali di tensione anche le tracce più lunghe ed articolate. In molte occasioni anche il basso si porta in primo piano, grazie all'ottimo lavoro svolto da Miltos D. nel proporre linee differenti rispetto alle chitarre. Le tastiere non sono ingombranti, cosicché l'album non risulta eccessivamente pomposo.
Il livello tecnico dimostrato da questi ragazzi è abbastanza elevato, nonostante le canzoni non siano basate esclusivamente su questo aspetto. Anzi, di passaggi elaborati e difficili da assimilare ce ne sono davvero pochi. I nostri, piuttosto, dimostrano buon gusto in fase di arrangiamento.
La produzione è discreta: gli strumenti sono ben distinguibili, sarebbe stato più indicato probabilmente solo un suono più profondo e pieno. Il suono delle chitarre, in particolare, mi sembra poco curato. Sono troppo secche e ruvide nel contesto in cui si trovano.
Non posso dire nulla riguardo la confezione, invece, visto che il promo in mio possesso è un semplice CD-R.
Per ora gli Ethereal Blue possono ritenersi più che soddisfatti del loro lavoro. Per il futuro mi piacerebbe che riuscissero ad non perdere troppo mordente in certi rallentamenti. Mediamente non succede, però ogni tanto mi hanno dato questa impressione.
(BRN - Aprile 2005)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail Ethereal Blue: ethereal_blue_band@hotmail.com
Sito Ethereal Blue: http://www.etherealblue.org/

Sito Deadsun Records: http://www.deadsun.free.fr/