ESSENCE OF EXISTENCE
Terra Mentis
Etichetta: Mondongo Canibale
Anno: 2007
Durata: 52 min
Genere: black metal sinfonico
Gli slovacchi Essence Of Existence tornano sul mercato con un nuovo
lavoro, intitolato "Terra Mentis", che segue dopo uno stacco di sei
anni i precedenti "Ephemeris Sun" (2001) e "Of Bloody Tears" (1999).
Sfortunatamente non posso dire che il periodo di riflessione preso
dalla band abbia giovato alla loro musica, dato che questo nuovo
capitolo (o 'tomo', come preferiscono definirlo loro) è l'ennesimo
pastone informe che caratterizza numerosissime pubblicazioni in campo
estremo.
La struttura, ahimè, è fin troppo prevedibile: succede molto spesso,
infatti, che in nome di un non meglio precisato eclettismo, alcune
formazioni si lascino prendere la mano, cercando semplicemente di
stupire l'ascoltatore, infilando nel CD il maggior numero possibile di
influenze. Il risultato, se non è supportato da un'adeguata abilità
compositiva, si trasforma semplicemente in un calderone in cui vengono
pigiati, incastrati e incollati una serie di forme e strutture slegate
tra loro. Prendiamo il caso degli Essence Of Existence: la loro musica
parte da un denominatore comune che è il metal estremo dell'ultima
generazione, quello che, almeno in termini di notorietà, ha trovato i
suoi massimi esponenti nei Cradle Of Filth e nei Dimmu Borgir. Dai
primi gli slovacchi prendono il gusto un po' kitsch per orchestrazioni
teatrali, l'uso dei cori con voce femminile e una certa ritmica
martellante; dei secondi, invece, troviamo l'innegabile tamarraggine,
che si sente nelle tastiere maestose e nel lavoro di chitarra. A tutto
questo, poi, si aggiungono una quantità enorme di contaminazioni, dal
death metal al doom, dall'avantgarde degli Arcturus ai Limbonic Art,
passando per l'immancabile elettronica, che qui viene inserita con dei
fastidiosi campionamenti e, soprattutto, con un'agghiacciante batteria
midi.
Il risultato, purtroppo, è abbastanza povero: se è vero che le
band citate hanno (o avevano) una totale padronanza dei loro mezzi,
riuscendo a convincere pur nei loro eccessi, lo stesso non succede per
gli Essence Of Existence. La loro musica non riesce a fare breccia e
questo è imputabile a due fattori, a mio avviso: per primo una pochezza
melodica che banalizza ogni traccia in una serie di cliché che, non
solo sono triti e ritriti, ma addirittura si fanno dimenticare dopo
pochi secondi. Se a questo poi si aggiunge una produzione a dir poco
scandalosa e una scelta di suoni semi inascoltabile, come appunto nel
caso di una batteria elettronica che ormai non si sente più nemmeno nei
demo fatti in casa, allora c'è ben poco da stare allegri.
A voler proprio essere buoni, cercando di trovare qualcosa di decente
in tutto questo marasma, be', che posso dire? Qualche passaggio
discreto ogni tanto c'è, come in "Echoes In Mindshadows", soprattutto
per quanto riguarda il lavoro di chitarra, che sicuramente è tra le
cose migliori del CD. A parte questo si fa proprio fatica: non si può
negare che questi ragazzi sappiano tenere in mano gli strumenti, ma
quello che è proprio carente è il lato compositivo.
Insomma, a conti fatti non vedo proprio alcun motivo per
indirizzarsi su questo lavoro, nemmeno se siete dei grandi fan del
genere e vi piace spulciare tra le produzioni più underground.
(Danny Boodman - Febbraio 2008)
Voto: 5
Contatti:
Mail Essence Of Existence: night@essenceofexistence.com
Sito Essence Of Existence: http://www.essenceofexistence.com/
Sito Mondongo Canibale Records: http://www.mondongocanibale.com/