ESQARIAL
Inheritance

Etichetta: Empire Records
Anno: 2003
Durata: 43 min
Genere: death/power


Questo è il terzo album dei polacchi Esqarial, un gruppo che in patria ha un ottimo successo ma che all'estero continua ad essere praticamente sconosciuto. Rispetto al precedente "Discoveries" c'è stato un cambio nella line-up: è uscito il secondo chitarrista Vitt, ed al suo posto è entrato Bartek Novak. Lo stile dell'album è simile a quello di "Discoveries", ma qui le canzoni sono più compatte e più leggere. Sopra l'ho definito come "death/power", è una definizione un po' cazzona ma credo sia la migliore. In questo album gli Esqarial per me hanno fatto un misto tra death metal e power metal (quello degli ultimi anni eh): alcune parti sembrano death metal con suoni power, altre sembrano power metal con suoni death... il risultato è un po' strano, soprattutto ai primi ascolti, ma alla fine si lascia apprezzare.
Nell'album sono comprese 11 canzoni, di cui 2 sono intermezzi strumentali, e l'ultima è una cover di "Fire" di Jimi Hendrix, rivista secondo i canoni del gruppo. Le 8 canzoni cantate sono molto articolate, e mescolano parti incazzate a parti molto melodiche. In pratica in ogni canzone troviamo questi elementi: strofe con il cantato in growl, delle ritmiche di tipo death metal ed a volte delle ritmiche di stampo power registrate con suoni death; una o più strofe con dei cori puliti di puro stampo power, e delle ritmiche power registrate con suoni death; svariati stacchi strumentali in cui i due chitarristi si lanciano in assoli melodici incrociati, registrati quasi senza distorsione. Prendete questi tre ingredienti, mescolateli in varie sequenze, ed ottenete le canzoni dell'album. Il risultato finale è troppo power per essere death, e troppo death per essere power.
Tecnicamente il gruppo è ancora ad alti livelli. I due chitarristi si lanciano in assoli veramente ben fatti, suonando in maniera molto pulita e precisa, tant'è che a volte verrebbe da pensare di stare ad ascoltare un album di un guitar hero. La sezione ritmica è precisa e compatta, ci sono alcune parti intricate sulla scia dei gruppi death tecnici, ma anche molte parti dirette con la doppia cassa a manetta tipica dei gruppi power degli ultimi anni.
La produzione è molto buona, con dei suoni potenti e ben definiti. L'unica cosa che non mi piace è la registrazione della batteria, ha dei suoni troppo plasticosi per i miei gusti (ossia quelli di moda ultimamente). La confezione del CD è buona, il libretto è molto curato, ma personalmente la copertina la trovo un po' scarsa.
Giudicare questo album è un po' difficile. Al primo ascolti ero rimasto un po' deluso per la svolta powereggiante, poi però ho cominciato ad apprezzarlo pian piano. Ora lo reputo un album molto buono, che può piacere ad un sacco di persone per la sua carica "commerciale". Rispetto al precedente "Discoveries" queste canzoni sono molto più compatte e meno altalenanti, quindi da una parte gli Esqarial sono riusciti a limare i difetti dell'album precedente. Ma dall'altra parte hanno anche perso in quanto a varietà, e soprattutto hanno perso le punte di eccellenza: l'album precedente era disomogeneo, ma aveva degli spunti veramente strafighi, spunti che mancano in questo album. Insomma, alla fine come qualità li metterei allo stesso livello, spero solo che nel prossimo album non si mettano a parlare di draghetti e pompieri, Grisù stava bene nei cartoni animati.
(teonzo - Agosto 2003)

Voto: 8


Contatti:
Sito Empire Records: http://www.empire-records.com.pl/