ESQARIAL
Discoveries

Etichetta: Empire
Anno: 2001
Durata: 48 min
Genere: death


Questo è il secondo album dei polacchi Esqarial, e qui si ripresentano con una formazione a 4, infatti non c'è più il cantante del precedente album, ed ora alla voce c'è il chitarrista solista Payak (ed unico compositore del gruppo). Quest'album rappresenta un notevole passo in avanti rispetto ad "Amorphous", visto che le canzoni sono più varie, più personali e più riuscite. In "Discoveries" troviamo parti di puro death metal (ossia incazzate e dirette), parti di techno-death (ossia incazzate e complesse), parti oscure (quasi doom), parti influenzate dalla musica classica, e pure una strumentale fusion che starebbe bene su un album di un guitar hero (non a caso nei ringraziamenti Payak cita solamente Satriani e Metheny). Insomma, qui non si corre il rischio di annoiarsi!
Nell'album sono presenti ben 3 strumentali, di cui l'ultima (a cui accennavo prima) è presente solo nella versione su CD e non su quella in cassetta. La cosa importante secondo me è la velocità delle varie parti: le parti veloci sono quelle di puro death, in cui troviamo una batteria e dei riff sparatissimi, mentre gli assoli sono molto curati, non sono nel classico stile death metal (ossia sparati lì per far casino), ma sono lenti e ragionati, visto che puntano principalmente sul tocco e sul feeling. E per tutto l'album si sentono le influenze dei guitar hero degli anni '80, del jazz e della fusion (soprattutto nelle strumentali), e pure della musica classica (l'intro di "True Lies" è una citazione di un tema di musica classica di cui purtroppo non ricordo né il nome né il compositore).
La produzione è buona, i suoni delle chitarre e del basso sono molto curati e definiti, l'unica cosa che non mi piace è la batteria: il rullante ha un suono troppo secco, quasi innaturale, e nelle parti più tirate hanno usato i trigger (oppure hanno editato la batteria al pc, insomma l'hanno sicuramente taroccata un poco). La confezione è molto curata, il libretto contiene i testi e tutte le info, e poi l'immagine di copertina è troppo figa per me: si tratta di una nave vichinga con al posto del pennone il manico di una chitarra elettrica, figata! Nel CD c'è pure una traccia rom, molto curata sia come presentazione che come contenuti, visto che c'è la bio del gruppo, una montagna di foto ed un video.
In conclusione, è un album bello e vario. Proprio la varietà e la tecnica sono i suoi punti forti, mentre le cose che non mi hanno convinto sono i suoni della batteria e un paio di canzoni che secondo me non sono molto riuscite (soprattutto "Nightmare"). Comunque consiglio l'acquisto alle persone a cui piace il death mescolato con influenze esterne e ricercate.
(teonzo - Agosto 2002)

Voto: 8


Contatti:
Sito Empire Records: http://www.empire-records.com.pl/