ERBEN DES ZORNS
Hasswerk Eins
Etichetta: Noisehead Records
Anno: 2008
Durata: 48 min
Genere: deathcore
Gli Erben Des Zorns si sono formati in Germania nel 2003, da un'idea di
Sven Fischer (voce) e Marco Walter (chitarra). Ad essi si è presto
aggiunto l'altro chitarrista Jonas Linde, e la formazione è stata
completata dagli arrivi del bassista Henrik Brüggen e del batterista
Michael Schulz, detto Schulzi. Quest'ultimo si è licenziato dalla band
nel 2007 (per suonare negli Exposed Guts), pur continuando a suonare
dal vivo per un altro annetto, fino a quando è stato trovato un
sostituto adeguato: Niklas Brüchmann.
La prima produzione del gruppo è stata un demo pubblicato nel 2005, "Neue Deutsche Härte", con ancora la vecchia formazione.
"Hasswerk Eins" è il secondo lavoro del quintetto, e la sua prima
uscita ufficiale. Si tratta di un full-length pubblicato per la
Noisehead Records. La copertina del promo in mio possesso è cartonata,
ed è decorata con un disegno alquanto inquietante. Sulla sinistra si
vede una bambina in piedi, vestita di bianco, e dai lunghi capelli neri
legati in due treccine. Questa bimba sta tenendo in mano un bambolotto
piuttosto lugubre, che le pende dal fianco come fosse impiccato. Di
fronte a lei, sulla destra, c'è un bambino in mutande, inginocchiato,
che sta urlando come un disperato, tenendosi la testa con le mani.
Cosa si può scrivere su questo CD? Dunque, innanzitutto "Hasswerk
Eins" è senza altro un disco di tutto rispetto. La qualità di
registrazione, perfetta, rende godibile la musica dalla prima
all'ultima nota: complimenti quindi ai Noishead Studios. Ma che musica
propongono questi tedeschi? Bene, la base è death metal, ma la
struttura è semplificata e resa più diretta, sfacciata, irruente e,
perchè no, catchy. Ci troviamo quindi di fronte ad un deathcore
influenzato pesantemente dal thrash metal, caratterizato da riff
decisi, tanto groove ed un'aggressività esorbitante. In più, il gruppo
è fiero di utilizzare esclusivamente il tedesco per i suoi testi.
Nel suo insieme, "Hasswerk Eins" è un lavoro agile, ma al tempo
stesso massiccio e sanguinario. C'è da fare subito una considerazione.
Delle tredici tracce che lo compongono, le ultime tre sono bonus track
provenienti dal demo del 2005: "Engel Und Dämonen", "Das Böse" e
"Pessimismus". Ecco, confrontando queste tre composizioni con quelle
nuove, ovvero le prime dieci, si nota un cambiamento stilistico
abbastanza consistente. Gli Erben Des Zorns suonavano una sorta di
deathcore già nel 2005, ma all'epoca l'elemento death metal puro era
molto più evidente. Influenze provenienti dal death metal svedese (non
melodico) erano ben mescolate con spunti americani ai limiti del
brutal, che garantivano un sound piuttosto marcio. Le chitarra sguaiate
ben si mescolavano con le urla esagerate di Sven. Le tre composizioni
del demo erano già mature e ben fatte, e credo che il gruppo abbia
fatto bene a riproporle come bonus su "Hasswerk Eins". Oltre che per
essere godute da un numero maggiore di ascoltatori, anche come
testimonianza della maturazione stilistica della band.
Attualmente, gli Erben Des Zorns non hanno stravolto la loro
musica. L'hanno però raffinata, eliminando a poco a poco quelle
complessità che la legavano ancora al death metal classico, e studiando
riff più essenziali e squadrati. Hanno snellito le strutture, andando
dritti al sodo e senza perdersi in fronzoli. Una cosa che molti,
soprattutto gli amanti del death, potrebbero considerare una scelta
facile. In realtà, il gruppo ha semplicemente focalizzato meglio i suoi
obiettivi. E poi, tante volte è facile supplire ad una carenza di
creatività incollando un riff dopo l'altro, o buttando giù note tanto
per allungare il brodo. Il quintetto ha però deciso di esprimersi in
questo modo, e anno dopo anno si è spinto in territori sempre più
"core", senza dubbi nè voglia di voltarsi indietro. E canzoni come la
"Hasswerk I" o "Ebbe Und Flut" non possono che dargli ragione. E'
impossibile non farsi trascinare dalla loro carica, dalla pesantezza
della loro sezione ritmica, dai loro suoni sguaiati, dalla voce
devastata di Svenn che vomita testi in tedesco, e dai frequenti cori
thrash/punk in shout che arricchiscono il tutto. Se ci sono delle cose
che gli "eredi dell'ira" (questo vuol dire il loro moniker) non fanno
mancare ai loro ascoltatori sono proprio la grinta, il coinvolgimento,
la voglia di saltare su dalla sedia e liberarsi in un headbanging
furioso. E credo sia proprio questo il senso del metal: una musica
capace di sprigionare il fuoco nelle vene dell'ascoltatore. Gli Erben
Des Zorns ci riescono, e pure bene. Hanno talento nel farlo. A parer
mio, questo gruppo è in possesso di un gran potenziale, che starà alla
loro saggezza sviluppare completamente ed al meglio. Sono sicuro che,
se non perderanno la bussola, potranno ritagliarsi uno spazio di tutto
rispetto nel panorama metal tedesco e, perchè no, internazionale.
"Hasswerk Eins" è un disco in grado di ricaricarvi le pile per lungo
tempo, e che potrà accompagnare le vostre giornate con la sua musica
energica, vitale e stimolante.
(Hellvis - Agosto 2008)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail Erben Des Zorn: kontakt@erbendeszorns.de
Sito Erben Des Zorn: http://www.myspace.com/edzmetal
Sito Noisehead Records: http://www.noiseheadrecords.com/