EPIDEMIC
Decameron
Etichetta: Metal Blade
Anno: 1992
Durata: 39 min
Genere: thrash/death
Dopo due anni dall'esordio gli Epidemic tornarono sul mercato con questo "Decameron", il loro secondo album dopo "The Truth Of What Will Be". Quello che mi sono sempre chiesto è come mai la Metal Blade abbia deciso di metterli sotto contratto, visto che il primo album non era nulla di clamoroso... avranno rischiato tirando a sorte? Li avranno visti dal vivo che suonavano i pezzi nuovi? Boh!
Comunque sia, l'album è stato registrato dalla stessa identica line-up di quello precedente, ma lo stile è cambiato, come è migliorata la qualità delle canzoni. Questo "Decameron" contiene 12 canzoni di puro thrash/death diretto e sparato. Come velocità siamo sopra a quella dei Sepultura, ed a differenza del gruppo brasiliano gli Epidemic non concedono mai pause né stacchi che spezzino il ritmo delle canzoni. La regola del gruppo americano è quella di pestare, pestare e pestare! Il batterista suona delle parti lineari ma varie, non è un mostro ma fa il suo lavoro, ed è supportato da un basso distorto che suona sempre le stesse 2-3 note ma che trita tutto. I riff seguono il manuale del genere, ossia sono tanti, sono grezzi e dal primo all'ultimo spingono all'headbanging sfrenato. Quasi tutte le canzoni hanno un paio di assoli, e stavolta sono più curati e più precisi. Il cantato è a metà strada tra il classico cantato grezzo del thrash ed il classico growl del death.
Le canzoni filano via lisce senza nessun cedimento, ogni canzone è figa e con un tiro notevole. L'unica controindicazione è che si assomigliano tutte, io non riesco mai a distinguerle una dall'altra. In pratica uso questo album come valvola di sfogo: quando mi viene voglia di ascoltare qualcosa di thrash/death che non siano i soliti nomi noti allora prendo questo CD e mi ascolto qualche brano. Il risultato è assicurato, visto che ogni canzone vale quanto le altre e soddisfa le mie esigenze di roba diretta e senza troppe pretese.
La produzione è piuttosto grezza, i suoni spaccano per bene ma le chitarre sono un po' zanzarose, per me avrebbero potuto fare di meglio. La confezione stavolta è discreta, con un buon disegno di copertina e tutti i testi stampati in maniera leggibile.
Insomma, nemmeno questo album merita di passare agli annali del metal, ma almeno stavolta hanno fatto delle canzoni fighe. Come detto sopra si assomigliano tutte, da una parte è un bene perché l'album è figo dall'inizio alla fine, potete selezionare quale canzone volete e non sbagliate. Dall'altra è il limite di questo lavoro, perché se ascoltate l'album nell'ordine corretto, e poi in modalità casuale, allora manco vi accorgete della differenza. Se avete già i capolavori del genere e volete altri album che spacchino, allora cercate pure questo "Decameron", il divertimento e l'headbanging sono assicurati. Basta solo che non vi aspettiate un capolavoro.
(teonzo - Agosto 2003)
Voto: 8