ENSOPH
Les Confessions Du Mat
(MCD)
Etichetta: No Brain Records
Anno: 1998
Durata: 27 min
Genere: gothic / doom sperimentale
Questo MCD è l'opera prima dei veneti Ensoph, una band originale che merita di essere conosciuta. "Les Confessions Du Mat" è stato pubblicato nel 1998. La line-up consiste in Mahavira (voce maschile), Patrizia (voce femminile), Giuliano (chitarre, basso), Leonardo (tastiere, piano, fisarmonica) e Zenone (batteria, percussioni).
Gli Ensoph si sono formati nel 1997, dopo che Giuliano e Zenone hanno deciso di terminare la loro esperienza con gli Endaymynion, un gruppo doom progressive con il quale hanno registrato due demo ("Sonnets Of Inquietude" e "Thy Art").
La nuova band è nata con lo scopo di esprimere musicalmente tutte le passioni del duo, ovvero la filosofia, il teatro (in futuro collaboreranno con la compagnia Noir), la cultura e l'immaginario gotico ma soprattutto l'esoterismo. La scelta del monicker è sintomatica: si tratta di un chiaro riferimento alla cabala ebraica, vera fonte di ispirazione per i testi della band.
"Les Confessions Du Mat" è l'esordio degli Ensoph. Contiene tre tracce per una mezz'oretta scarsa di musica. E' stato pubblicato dalla No Brain Records e ristampato in cassetta dalla Orofarne Records nel 1999.
Il "matto" del titolo altri non è che la carta numero 0 dei tarocchi. In esso gli Ensoph vedono la raffigurazione del concetto di vuoto creatore e distruttore, che tutto contiene anche se nulla gli è legato: l'ensoph, o ain-soph (che potrebbe sommariamente essere tradotto con la parola "infinito").
La confezione è normale. Il libretto è tutto sul nero/viola e contiene i testi.
"Venice (Only Moonbeam Lilies for a Venetian Rose)" è una lunga canzone malinconica. L'atmosfera è decadente, com'è ravvisabile sin dal titolo. Si apre con suoni morbidi come quello del flauto mentre in sottofondo si possono udire il rumore delle onde ed il canto dei gabbiani. Patrizia intona una melodia distante con la sua voce apparentemente fragile. E' poi il turno di Mahavira che incanta l'ascoltatore mentre l'accompagnamento si fa più ritmato. E' un crescendo lento e continuo che sfocia in una seconda parte più veloce, caratterizzata da un suono più vigoroso e dall'ottimo assolo di chitarra di Giuliano. Anche le voci si fanno più grintose, abbandonando i toni eterei: addirittura Mahavira giunge a distorcere la sua voce in un digrigno black mentre Patrizia continua ad intonare la melodia. Nei dieci minuti di durata della canzone si susseguono diversi cambi di atmosfera e di ritmo, che alle volte assume delle caratteristiche tribali. Il testo è sia in inglese che in italiano. Si tratta proprio di una bella canzone.
"My Gloomy Glare" è introdotta da una melodia delicata e nostalgica. A poco a poco la potenza aumenta sebbene la ritmica rimanga costante. I cantanti intrecciano le loro voci in dialoghi espressivi e molto evocativi. Come per la traccia precedente, anche in questo caso l'arrangiamento è creativo e raffinato (ottima la scelta della fisarmonica nel finale). Si passa da pesanti passaggi doom a sezioni vicine al folk, da momenti sognanti ad episodi di struggente disperazione. La musica degli Ensoph è molto suggestiva e mai noiosa. Comunica emozioni vere, appassionate. Prorio bravi, davvero!
"Silence Told Me A Lie" è una composizione molto suggestiva, con il cantante che recita un testo in italiano su un sognante accompagnamento delle tastiere. In seguito interviene il cantato di Patrizia mentre la voce di Mahavira si riduce ad un sussurro.
Questo MCD degli Ensoph è quasi perfetto. L'unico difetto è la produzione non del tutto impeccabile.
Un esordio coi fiocchi indicato a chi ama le atmosfere gotiche e raffinate. Un piccolo gioiello.
(Hellvis - Marzo 2004)
Voto: 8.5
Contatti:
ENSOPH
c/o Giuliano Marzola
via Altinia, 123/G
30030 Favaro Veneto
ITALY
Mail: info@ensoph.it
Sito internet: http://www.ensoph.it/