ENS COGITANS
Heart Of The Way

Etichetta: Nostradamus Records
Anno: 1996
Durata: 50 min
Genere: prog metal


"Heart Of The Way" è il primo album dei russi Ens Cogitans. Il gruppo si era formato dalle ceneri dei Crucifixion, che a quanto si dice facevano techno-thrash. Dopo 3 demo hanno registrato questo primo album nel 1996. La line-up era composta da Oleg Alimov (voce), Irene Rusakova (voce, tastiere), Sergey Ponkratiev (chitarra), Dmitry Kezhvatov (chitarra, fisarmonica), Dmitry Lobanov (basso e chitarra acustica) e Roman Shmelev (batteria). Come ospiti ci sono un coro ed Oleg Mishin degli End Zone al flauto.
L'album comprende 6 canzoni, di cui la quinta è un breve intermezzo pianistico. Lo stile a grandi linee rientra nel prog metal, ma senza copiare nessuno. Il pregio più grande di questo lavoro è la personalità: gli Ens Cogitans sono riusciti a mescolare molte influenze diverse, ottenendo una musica fluida e di classe. Dentro alle canzoni si sentono echi alla musica classica russa (non a caso un paio di riff ricordano i Mekong Delta), al folk russo, al doom/gothic metal, qualcosa di techno-thrash... a guardar bene di richiami ai gruppi classici del prog metal non ce ne sono!
Le canzoni sono molto lunghe ed articolate, l'attenzione principale è rivolta alle melodie malinconiche, qui dentro ce ne sono un sacco di ottime, almeno secondo me! Ogni strumento si prende il proprio spazio quando necessario: la melodia principale è tenuta alternativamente dalla chitarra, dalle tastiere, dal basso e dal flauto. I tempi sono piuttosto vari, si passa dai rallentamenti doom/gothic ad accelerate di stampo techno-thrash. Ritmiche ed arrangiamenti non sono mai troppo pomposi, c'è una forte cura nell'inserire solo le parti necessarie, senza mai cadere nella banalità o nella noia. L'album è in maggioranza strumentale, il cantato è diviso tra quello maschile e quello femminile, nessuno dei due particolarmente godibile. E' il classico difetto dei gruppi metal dell'est, purtroppo: i cantanti tendono a rovinare o ad appiattire la musica.
La produzione è scarsa, non a caso anche questa è uno dei classici difetti dei gruppi dell'est. I suoni sono fiacchi e poco definiti, specie le chitarre distorte. Peccato. Nemmeno la confezione è sto granché, la grafica di stampo spaziale lascia a desiderare. Almeno nel libretto ci sono tutti i testi.
Questo CD l'avevo comprato praticamente a caso, avevo solo sentito nominare questo gruppo. Poi al primo ascolto sono rimasto a bocca aperta, e tuttora continuo ad ascoltarlo con grande soddisfazione (il riff alla fine dell'album mi esalta sempre!). Si tratta di uno dei pochi casi in cui si possa parlare di prog metal personale, ed anche uno dei pochi casi in cui un gruppo prog metal non risulta mai noioso né prolisso. Peccato per la produzione ed il cantato, se questi due dettagli fossero stati all'altezza della musica allora il voto sarebbe più alto. Resta comunque un album che consiglio vivamente di comprare se ve lo trovate davanti a buon prezzo.
(teonzo - Maggio 2006)

Voto: 8.5


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Sito internet: http://www.enscogitans.ru/