ENDWARFMENT
The Paralympik Sessions (promo)

Etichetta: Machinery Productions
Anno: 2005
Durata: 16 min
Genere: grind schizoide e demenziale


"The Paralympik Sessions" è un assaggio di ciò che successe nel settembre del 2002, quando quattro svitati decisero di andare in Danimarca, con l'intento di registrare un album brutale e violentissimo. In meno di una settimana, il quartetto incise ben diciannove tracce, ben ispirato dall'alcool e tutto ciò che di più dannoso vi sia alle cellule cerebrali ed ai polmoni. Una volta terminate le registrazioni, il gruppo se ne ritornò nella natia Norvegia e le registrazioni finirono in un cassetto, o chissà dove, e vennero dimenticate per un po' di anni. Solo l'anno scorso, qualcuno parve ricordarsi di quelle vecchie incisioni e, grazie all'aiuto della piccola etichetta Machinery Productions, nove di queste tracce vennero ripescate per essere pubblicate come MCD, o promo, o come dir si voglia.
Questa è la storia che sta dietro a "The Paralympik Sessions", un CD-R pubblicato in 150 copie, ovvero la "nuova" pubblicazione degli Endwarfment. Chi sono costoro? Beh, si tratta di uno dei più promettenti gruppi norvegesi. Promettenti e politicamente scorretti. La loro "arte" è infatti ricca di sfottò contro tutti i portatori di handicap fisici e psichici. La loro biografia ci spiega che nel 2001, Dr. Amoque Von Berlevåg (chitarra, voce) e Skrapparkar Shrapnel (basso, backing vocals) hanno unito le loro forze per creare -cito testualmente- uno "stile nanesco di brutalità mongoloide". Dopo aver reclutato un batterista polacco, Zkeletor, ed il chitarrista Osama Bin Askeladden, il neonato quartetto si è ritirato in studio per dare in breve alle stampe il demo d'esodio, "Handicapitation" (2002). Dopo la sua pubblicazione, Zkeletor è stato cacciato via ed al suo posto è arrivato Rutger Konto Eide (alias Carl-Michael Eide). Con le nuova line-up il gruppo si è ritirato in Danimarca e... ma questa storia la conoscete già! E' ciò di cui ho scritto all'inizio della recensione!
Prima di passare al commento di "The Paralympik Sessions", vorrei solo aggiungere qualche notizia recente. Gli Endwarfment hanno un nuovo batterista, Atom Vinter. Hanno inoltre annunciato di aver pronto un album, ma prima vedrà la luce un 7" dalla Duplicate Records.
Dunque, il CD-R che mi appresto a recensire è decorato da una copertina spiritosa. Si tratta del simbolo delle Olimpiadi, un po' modificato: i cinque cerchi si sono infatti trasformati nelle ruote delle carrozzelle del simbolo dei portatori di handicap. Il libretto, naturalmente, è un semplice foglio fotocopiato. Al suo interno si trovano la line-up, uno spazio per gli autografi e qualche notizia in riferimento alle registrazioni. Tra l'altro, il gruppo ci tiene a precisare che la musica contenuta in "The Paralympic Sessions" non rappresenta al meglio lo stile attuale del gruppo. In effetti, dal 2002 ne è passata di acqua sotto i ponti!
Il CD-R è aperto da "Mongolian Mongoloid". Si tratta di una vera mazzata: ritmica serratissima, suoni di chitarre ultracompressi, gutturale non profondo ma potente. Grind puro e ignorante. Un minuto e tre secondi di violenza esasperata.
L'inizio di "Dead.Care.Center" è più lento, anche se gli Endwarfment presto ripartono all'attacco. La canzone si dimostra di buona fattura, dai suoni pieni e dai vocalizzi pazzi: gutturali, strillati, isterici.
Con "Propositionaa", si intuisce che lo stile dei norvegesi non si esaurisca in una mera copiatura dei modelli più famosi. Questo brano è quasi rock, come andatura, e del grind non rimane che il tipo di vocals e la rozzezza dei suoni. Molto potente, comunque. La seconda parte, abbastanza prevedibilmente, è più in linea con lo stile evidenziato nelle prime due tracce.
"Vectic", la cui prima sezione è cadenzata e spedita al tempo stesso, è arricchita dalla prestazione vocale di Rutger Konto Eide. Questo è un brano più death metal dei precedenti, dotato tra l'altro di una certa melodia di fondo. La seconda parte, come di consueto, è un assalto a piene forze.
Senza compromessi, brutale come l'opener, è la quinta traccia "Satanic Cod Angel". Che sia un omaggio ai Von?
"Ivana The Croatian Shemale", canzone che potrebbe vincere un premo come miglior titolo metal, è molto violenta ma non quanto la successiva "Hungarian Hunger". Riff ossessivo e sempre uguale, una presa in giro dei DarkThrone, probabilmente...
"Fecesfeast" è una canzone più diretta delle precedenti, non parimenti estrema. C'è anche spazio per un assolo di chitarra: incredibile!
Il CD-R si conclude con "Diffenatlyabledd", un brano stilisticamente in linea con quanto ascoltato finora. Data la breve durata delle tracce, è anche difficile poterle commentare una per una! E visto che non sono il tipo da allungare il brodo, passo subito alla chiusura della recensione!
"The Paralympic Session" mette in mostra le qualità di un gruppo veramente interessante, aldilà del concept idiota. I musicisti sanno suonare, ed hanno in più abbastanza talento per crearsi uno stile personale. Non saprei dire come suonino attualmente gli Endwarfment. Presto uscirà un loro lavoro per la Duplicate Records, e potrò quindi aggiornarmi (ed aggiornarvi). Per ora, non posso che consigliarvi di segnare questo nome da qualche parte, e di ascoltare qualcosa qualora questa recensione vi avesse incuriositi. Magari potreste visitare il sito della band: folle, davvero folle... e con qualche mp3 da scaricare (anche se vecchiotto).
(Hellvis - Gennaio 2006)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail Endwarfment: endwarfment@gmail.com
Sito Endwarfment: http://www.endwarfment.tk/

Sito Machinery Productions: http://www.macprod.tk/