ENDWARFMENT
The Paralympic Sessions
Etichetta: Duplicate Records
Anno: 2006
Durata: 34 min
Genere: grind schizzato e demenziale
Ritornano i norvegesi più scorretti politicamente, i lobotomizzati per
eccellenza, i re del cattivo gusto: gli Endwarfment! Come ricorderà il
lettore più attento, avevo già anticipato (nella recensione del promo
datato 2005) che il quartetto avrebbe pubblicato il suo lavoro
d'esordio per la Duplicate Records. In effetti, mi ero sbagliato a
definirlo un 7". "The Paralympic Sessions" (omonimo del vecchio promo)
è un album di ben 34 minuti, contenente diciannove canzoni. E
diciannove erano i brani registrati nel 2002 in Danimarca, ai Senser
Fuse Studios, come riportato dalle note del vecchio promo. Quindi,
l'album di debutto degli Endwarfment contiene materiale inciso ben
quattro anni fa, reso finalmente disponibile al pubblico.
Invito il lettore a cercare la recensione del promo del 2005 negli
archivi di Shapeless. In quell'occasione ho avuto modo di dilungarmi
sulle notizie biografiche del gruppo. Non mi sembra quindi il caso di
soffermarmi nuovamente su di esse. Ricordo soltanto che i musicisti ci
tenevano a specificare che queste canzoni sono rappresentative degli
Endwarfment di quattro anni fa, e che nel frattempo il loro stile si
sia evoluto.
La copertina dell'album è identica a quella del promo, solo che è
colorata. Lo sfondo è di un colore tra l'oro ed il marroncino. Il
libretto, con tanto di testi scritti tipo grafia a mano, rende bene
l'idea del cattivo gusto di questi norvegesi: a parte le foto di nani,
ce ne sono altre tratte dalla pornografia più perversa, tra cui una che
una volta campeggiava in apertura del sito dei nostrani Slancio Anale
(questo riferimento è rivolto ai lettori di Shapeless da più lunga data
- i nuovi non possono capire!).
La formazione degli Endwarfment consiste in Dr. Amoque Von
Berlevåg (chitarra, voce), Skrapparkar Shrapnel (basso, backing
vocals), Osama Bin Askeladden (chitarre) e Rutger Konto Eide
(batteria). Si tratta di musicisti piuttosto noti di Oslo: mi riservo
di approfondire questo discorso con un'intervista (e vabbè, non
restisto... nomi come Vicotnik/Mr. Fixit e Czral/Aggressor vi dicono
nulla?!).
La musica degli Endwarfment è un grind schizoide e demenziale.
Nulla a che vedere con stutture ipercomplesse ed intricati cambi
ritmici. No. Il grind degli Endwarfment è diretto, compiaciuto di sè
stesso e della propria aggressività. Eppure, qualche volta vengono a
galla degli elementi curiosi, quali vocalizzi perticolarmente idioti.
Insomma, uno scenario musicale ideale per i testi insensati, ritardati,
privi di criterio e di qualsivoglia senso della misura. Non c'è cosa
che gli Endwarfment non prendano in giro, tutte cose "intoccabili" per
la morale occidentale, tutti argomenti che bisognerebbe trattare con
tatto e delicatezza. Macchè, il quartetto se ne sbatte i coglioni di
tutte ste cose! E allora via con una carrellata di insulti quali
l'opener "Mongolian Mongoloid", "Dwarfare", "Diffenately Abledd"
(deformazione di "Differently Abled", "Diversamente Abile"), ecc.
Insomma, titoli che sono tutto un programma!
Tecnicamente, gli Endwarfment ci sanno fare. In genere, la loro
musica è un grind tout-court, senza compromessi, incazzatissimo, con
voce gutturale o strillata. Altre volte invece lo stile strizza
l'occhio al death/grind'n'roll ("Proposition 22" o "Feces Feast"), si
fa più melodico ("Metal On Wheels"), rallenta allo spasimo ("Mazi")
oppure solo un po', mantenendo un buon groove ("Vectic"). In altri casi
le vocals sono esasperate ("Bastard Breeding Daddy") o pulite ed ottuse
("Nelson The Hellson"). La musica è strutturata in maniera semplice,
talvolta minimale come nel caso della basilare "Satanic Cod Angel", che
ricorda un po' i Von. Nei suoi 34 minuti di durata, "The Paralympic
Sessions" mette in mostra un songwriting vivace, vario e coinvolgente.
Ricordo che il promo era stato la mia colonna sonora per i Giochi
Invernali di Torino (vivo nei paraggi di quella città), e l'album mi
riporta alla mente quei giorni. Solo che c'è tanto materiale in più! E'
stato quindi più facile farmi un'idea degli Endwarfment, e devo
ammettere che sono capaci, bravi, intriganti. Certo, sono sicuro che
saranno censurati per la loro immagine, i loro testi. Già mi immagino
l'ipocrisia: "Su certe cose non si scherza!". Solito buonismo inutile.
Criticando chi scherza su certi argomenti, inconsapevolmente ci si
trova a fare delle differenze (che obiettivamente ci sono). Di
conseguenza, difendendo l'educazione pone l'accento sulla diversità di
certe persone, di certe religioni, ecc. Poi è questione di punti di
vista, non sto qui asindacare... non è mia competenza.
Musicalmente parlando, "The Parlalympic Session" è un buon album, e gli Endwarfment un gruppo sicuramente da seguire.
(Hellvis - Ottobre 2006)
Voto: 8
Contatti:
Mail Endwarfment: endwarfment@gmail.com
Sito Endwarfment: http://www.endwarfment.tk/
Sito Duplicate Records: http://www.duplicate-records.com/