END OF MAN
End Of Man
(MCD)
Etichetta: Mam Records
Anno: 2004
Durata: 18 min
Genere: thrash metal
Sono entrato in possesso di questo CD qualche mese fa, facendo scambi
con un distributore americano. Prima di allora non avevo mai sentito
nominare questi End Of Man, gruppo proveniente dalle Filippine. Qualche
anno fa la cosa poteva anche essere sorprendente; oggi ci sono gruppi
metal in ogni angolo del mondo e un gruppo filippino non suscita più
incredulità, almeno non per quanto riguarda la provenienza geografica.
Il mini-CD in questione consta di cinque pezzi e, una volta messo nel
lettore, bastano poche note per rendersi conto di quello che sarà il
contenuto. Thrash. Thrash dalle svariate influenze e che rimanda
comunque ai classici del genere, Slayer e Anthrax su tutti, ma anche
Metallica e Testament.
La struttura dell'iniziale "Discord" ricorda incredibilmente la
storica "Black Magic" dell'esordio di Araya e soci. Il gruppo picchia
con impeto e foga, con quella sana irruenza che non dovrebbe mai
mancare in un album thrash. Purtroppo la voce non è certamente il
massimo. Monocorde, sgraziata, urlata... Però lo "spirito" è quello
giusto e sembra proprio riascoltare un lavoro minore di una ventina di
anni fa. La produzione è molto viva e grezza e complessivamente valida,
l'impressione è di avere il gruppo davanti e fortunatamente ci troviamo
lontani da quelle produzioni asettiche e ovattate che spesso rovinano
la resa di tanti CD odierni. Il gruppo macina con convinzione il
proprio thrash fatto di stacchi rallentati e ripartente fulminee, con
tanto di lancinati soli alla Hanneman/King.
"The Scorge" invece pesca dagli Anthrax più hard-core, quelli di
"Among The Living" per intenderci. La costruzione della strofa è quasi
imbarazzante per aderenza al modello (vedi il cantato e a
velocizzazione sul finale). Comunque il gruppo riesce bene nel proprio
intento. Anche questo brano è caratterizzato dall'alternanza tra
momenti rallentati e sprazzi veloci, con cantati che ricordano molto
Belladonna. Leggermente più cadenzato e tambureggiante l'inizio di
"Devoted Mistake", canzone che vede anche un assolo ispirato
probabilmente da Tony Iommi. Un pezzo che non forza i ritmi come i
precedenti ma che si mantiene su andature medie.
Si cambia invece totalmente registro con "Third Factor", pezzo
attribuito ai Mass Carnage (credo che alcuni membri degli End Of Man
provengano da questa band...). Puro thrash up-tempo, con molti stacchi
al momento del bridge e del ritornello. Le linee vocali alla lunga
stancano un po', essendo totalmente prive di melodia. A chiudere questo
mini-CD troviamo "Servitude", che non si discosta, in quanto a feeling
e atmosfera, dai brani precedenti. Thrash abbastanza oscuro e
martellante, senza particolari spunti ma anche senza cadute di stile.
Un mini-CD complessivamente valido per una band convinta e
"ruspante". Stiamo parlando, è ovvio, di gruppi di retroguardia che
sarebbero risultati derivativi anche quindici/diciotto anni fa. Però
chi è alla ricerca perenne di album thrash che si rifanno agli anni '80
e che non digerisce il cosiddetto thrash odierno, fatto di ritmiche
asfittiche e batterie triggerate, beh... può trovare più di un motivo
di interesse nei filippini End Of Man, che suonano proprio come le band
"di un tempo".
(Linho - Aprile 2006)
Voto: 6