EMPTINESS
Guilty To Exist

Etichetta: Painkiller Records
Anno: 2004
Durata: 44 min
Genere: death/black metal


Gli Emptiness sono nati nel luglio del 1998 per volere di Phorgath (basso e voce) e Nerath Daemon (chitarra), ex membro degli Enthroned, ai quali si sono aggiunti il batterista Kapth e, infine, il secondo chitarrista Zykorph. Dopo un paio di demo ("Eternal Rising" e "Necrorgy"), il quartetto ha firmato un contratto con la Painkiller Records, per la quale è uscito questo loro primo album. Numerosi sono pure i concerti all'attivo, in compagnia di grossi nomi come Belphegor, Destroyer 666, Occult, Cancer, Enthroned e Cirith Gorgor.
Lo stile della band si è evoluto partendo dal black metal ed incorporando sempre più elementi death. La commistione di questi due generi ha portato ad un risultato abbastanza originale e distante dai classici schemi. "Guilty To Exist" contiene ben 17 canzoni le cui strutture traggono sicuramente origine dal death, ma che vedono l'inserimento di numerosi elementi black. Gli Emptiness non vanno particolarmente veloci, né sbalordiscono in quanto a brutalità: la loro originalità sta tutta nel mescolare diverse influenze in maniera personale. I nostri ce la mettono tutta per non assomigliare a nessuno, ed in buona parte ci riescono. La batteria è piuttosto articolata, al punto da preferire spesso ritmiche intricate e poco convenzionali anche ai classici blast-beat. Le chitarre non trascurano mai la componente melodica, che gioca un ruolo preponderante nelle composizioni. L'atmosfera che si crea è tesissima: opprimente e claustrofobica quando la musica si fa pesante, oscura e depressiva quando invece abbandona la sua primordiale brutalità. Anche gli assoli non sono mai caotici, ma conservano quell'approccio melodico che contraddistingue ogni singolo riff. Pure al basso è concesso qualche momento da solista (come su "Fucked By The Beast"). A tutto questo si aggiunge una voce demoniaca, molto bassa, forse anche leggermente filtrata. Gli screaming, abrasivi, si contano sulle dita di una mano.
"Guilty To Exist" è un disco che non lascia un attimo di respiro: le canzoni, mediamente piuttosto brevi, si susseguono senza un attimo di tregua. C'è spazio solo per qualche intermezzo fatto di campionamenti e sampler, che comunque mantengono l'atmosfera stagnante ed inquinata. E' un prodotto assolutamente ostico ed ostile, nonostante sia pervaso da una vena melodica costante. Questa componente, però, non ammorbidisce per nulla la proposta musicale degli Emptiness, ma la carica di un'angoscia profonda. Non agevola l'ascolto neppure in quanto ad immediatezza, visto che queste canzoni non sono affatto facili, ma vanno assimilate con pazienza. L'alone morboso, malatissimo, che le contraddistingue mostrerà un poco per volta il loro facino. "Tyrants Forever", "Unleash The Emptiness", "Tenebrium Prophecies", "Subhuman Submission"... difficile dire quali siano le migliori. Ognuna ha quel quid che la contraddistingue e la rende particolare.
E' presente pure una sezione multimediale contenente un video.
"Guilty To Exist", in definitiva, non è un album semplicissimo, anzi, ma di sicuro conquisterà tanti appassionati sia del black, sia del death. Peccato che la produzione sia al di sotto delle aspettative, visto il talento che hanno dimostrato gli Emptiness. I suoni sono nebbiosi, abbastanza impastati e affatto nitidi, specie per quanto concerne la batteria. Da un lato questa scelta si rivela vincente, in quanto una produzione del genere contorna alla perfezione l'atmosfera che nasce dalla musica, dall'altro confonde un po' troppo l'ascolto. Ad ogni modo, questo è sicuramente un buon esordio per una band da tenere sotto stretta sorveglianza d'ora in poi. Hanno dei margini di miglioramento, ma le premesse ci sono tutte!!
(BRN - Dicembre 2004)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail Emptiness: phorgath@hotmail.com
Sito Emptiness: http://www.emptiness.be/

Mail Painkiller Records: info@painkiller.be
Sito Painkiller Records: http://www.painkiller.be/