EMPHERIS
Flamethorns (promo)

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2006
Durata: 10 min
Genere: black/thrash metal


Qualche tempo fa avevo recensito il demo "Bloodwrath" dei polacchi Empheris, traendone un'impressione relativamente negativa. Infatti, da un lato il songwriting appariva piuttosto scontato, dall'altro non riuscivo a capire se il suono così "moscio" dipendesse dalla scarsa qualità della registrazione, o piuttosto da una mancanza di tiro del gruppo.
Con la recensione di questo "Flamethorns", un promo contentente alcune tracce che appariranno nell'album d'esordio "Regain Heaven", ho l'occasione di approfondire la mia conoscenza di questo gruppo. La formazione è immutata, rispetto a quella che ha inciso "Bloodwrath": Empherion alla chitarra, Adrian alla voce, Helvete alla batteria e Nymphobh al basso. Questo promo, che contiene tre tracce per un totale di dieci minuti di musica, è stato registrato nel gennaio 2006 al NPD Studio, di Varsavia.
Anche questa copertina è fotocopiata in bianco e nero. Di fronte campeggia un'immagine demoniaca, mentre le restanti illustrazioni sono tratte da lavori del Dorè.
La title-track mette in mostra alcuni cambiamenti. Innanzitutto, la qualità di registrazione è migliorata esponenzialmente. In secondo luogo, il gruppo dimostra di essere in possesso di un certo tiro, cosa impossibile da rilevare ascoltando "Bloodwrath". Ma non solo. Anche lo stile ha subito delle brusche modifiche. Oltre alla consueta base black/thrash, si ascoltano passaggi che strizzano l'occhio al death (in particolare quando Adrian si esibisce in un growling profondo) e pagan/viking, caratterizzati da vocals pulite ed eroiche. Insomma, "Flamethorns" è tutto una novità. A primo acchito potrebbe sembrare che il gruppo abbia cambiato anche tematiche, ma non c'è da preoccuparsi da questo punto di vista! Nel retro del libretto, infatti, campeggia la scritta: "Bang your head for Satan and go to hell!!!"... Insomma, gli Empheris non rinunciano ai loro proclami satanici!
"Let's Kill" è invece una composizione più nella norma, dotata di alcuni buoni riff che però non la fanno brillare particolarmente. Insomma, si tratta di una canzone black come tante... Gli Empheris si dimostrano abili a suonare, cosa che in Polonia è un po' la norma, ma non mi sembrano ancora in grado di piazzare il colpo vincente. Tante scelte compositive, ad esempio, sono abbastanza scontate. Servono a poco i riff più elaborati all'interno di "Let's Kill". Nessun particolare riesce a rendere "Let's Kill" una canzone vincente. E' una canzone carina, ben eseguita, ma tutto lì.
A concludere il lavoro, ecco una cover dei Venom: "Lady Lust". Beh, almeno non hanno scelto una delle solite canzoni del gruppo inglese! Carina, simpatica, resa personale dal tipo di voce. Un gradito omaggio ai blackster più datati.
Insomma, anche "Flamethorns" non fa gridare al miracolo. Considerato che queste tracce compariranno nell'album d'esordio del gruppo, c'è da supporre che "Regain Heaven" non sarà un debutto al fulmicotone. Però ho notato dei miglioramenti notevoli rispetto al demo "Bloodwrath", e non è detto che, fra due o tre anni, gli Empheris non riusciranno a trovare uno stile proprio e nuove idee musicali.
(Hellvis - Novembre 2006)

Voto: 6


Contatti:
c/o Adrian
P.O.Box 20
02-919 Warsaw 76
POLAND
Mail: empheris@eranet.pl




Non ho sentito i demo precedenti degli Empheris, tuttavia ascoltando "Flamethorns" ho l'impressione che gli Empheris siano un gruppo che sta ancora crescendo, nonostante i musicisti siano attivi da parecchio tempo e su diversi fronti. La registrazione è discreta, azzeccata visto il genere proposto. Nella title-track il gruppo prova a fondere le sue radici black/thrash con le voci pulite in stile vicking metal, tuttavia c'è ancora da lavorare. "Let's Kill" è invece un brano standard, non ha pregi particolari ma neanche grossi difetti. Pur restando nella media, quasi quasi lo preferisco alla precedente. Buona l'interpretazione della cover.
Francamente agli Empheris preferisco gli Hellish, l'altro gruppo in cui militano Adrian ed Empherion, sono molto più spontanei e diretti. Segnalo inoltre che Adrian cura la fanzine R'lyeh.
(BRN - Dicembre 2006)

Voto: 6