EMBALMING THEATRE
Sweet Chainsaw Melodies
(ristampa)
Etichetta: Power It Up
Anno: 2006
Durata: 32 min
Genere: grind/gore
Dalla Svizzera, ecco gli Embalming Theatre. L'oggetto di questa
recensione è la ristampa di "Sweet Chainsaw Melodies", pubblicato
originariamente nel 2003 per la Razorback Records, in edizione limitata
a 2000 copie. E la scelta della Power It Up di ristampare questo disco
si è rivelata vincente, secondo me! "Sweet Chainsaw Melodies" è infatti
un album molto bello, avvincente e dotato di un umorismo malato che, in
ambito gore/grind, non guasta mai! Certo, gli Embalming Theatre non
saranno il gruppo che rivoluzionerà il genere, ma sono certamente
competenti e dotati di talento!
Gli Embalming Theatre si sono formati nel 1995 e, da allora, hanno
sfornato demo, split, EP e singoli a ripetizione. E tre album: "I Can
Smell That They Are Dead" (2002), "Sweet Chainsaw Melodies" appunto ed
il nuovo "The World Is A Stage... For Murder!!!" (2005).
La formazione non so se sia cambiata nel corso degli anni, anche
perchè i musicisti si nascondono dietro pseudonimi demenziali. Leggo
che l'ultima line-up ufficiale li elenca come Pat. E (basso), Esop
Moced (voce), A. Dice e P. Halous (chitarre) e Li Quescent (batteria).
La line-up che ha inciso "Sweet Chainsaw Melodies" elenca invece
W. Rath (voce), Ruff Ian e Napp Ed (chitarre), Rub Bish (basso) e Hardi
Hood alla batteria. La foto di gruppo mostra cinque monelli vestiti da
collegio, sporchi di fango e con un pallone ai loro piedi.
La ristampa è racchiusa da una copertina assurda, surreale, con una
bionda, una motosega, un soldato in tuta antiradiazioni (o da
astronauta) e il volto di quello che sembra un idolo africano, o una
statua di quel continente. I testi sono molto espliciti e, al termine
di ogni testo, è riportata una notizia splatterosa, tratta dai
giornali. Si tratta di notizie vere, alcune di queste le ho pure lette
sui giornali (o su siti perversi tipo Ogrish).
Probabilmente queste notizie fungono da ispirazione per questi
svizzeri, tanto che sul sito vedo che le news continuano ad essere
riportate. E nei loro lavori, gli Embalming Theatre dipingono un
ritratto delle perversioni del mondo, cantando le vicende più
orripilanti con un senso dell'umorismo perverso. Basta dare un'occhiata
ai titoli! Ne prendo qualcuno a caso? "Brains, One Head And One Foot In
My Luggage", "A Leg Is In My Mail", "Shoes Made Of Human Skin",
"Someone Else In My Coffin"... Assurdi vero?! Ma tutti tratti da fatti
reali. Ad esempio, nel caso di "Hanging Is Not A Game" si parla di un
bambino di Roma che, dopo aver visto un'esecuzione in TV (forse in un
film), ha voluto provare cosa si provasse ad essere impiccati. Il
risultato è immaginabile.
Musicalmente, beh, ci troviamo di fronte al classico gruppo ottimo
da ascoltare, ma difficile da descrivere a parole. Beh, si tratta di
gore/grind di qualità notevole, carico di groove, registrato con
potenza e nitidezza (ed il giusto marciume). Cos'hanno però dalla loro
questi musicisti, e cosa distingue gli Embalming Theatre dagli altri
gruppi? Credo sia una questione di attitudine, oltre che di tecnica
veramente buona. Questi svizzeri spaccano, ma lo fanno con criterio.
Sebbene i brani siano brevissimi (ventidue tracce per trentadue
minuti), non vengono risolti tirando come forsennati. Il quintetto
punta anche su ritmi più moderati, dove è il groove, quel famoso groove
che ho citato prima, a dare quella marcia in più. Mi viene in mente, a
titolo esemplificativo, la title-track ma anche "Someone Else In My
Coffin"... e tante altre! Riff di buona fattura, soluzioni
intelligenti, una batteria finalmente umana (triggerata sì, ma umana)
ed un cantante in possesso di un growling cavernoso e pauroso! Un
growling veramente figo!
Che dire quindi? Mi spiace non poter descrivere meglio l'universo
sonoro degli Embalming Theatre, che pure è simile a quello di tante
altre band. Questi ragazzi però pareggiano il cattivo gusto
dell'immagine con il buon gusto nel songwriting (un po' come i
Prostitute Disfigurement), coinvolgendo l'ascoltatore dalla prima
all'ultima nota!
Consiglio quindi a tutti gli amanti del gore/grind di procurarsi
questa ristampa. Non sarà una pietra migliare del genere, ma è troppo
trascinante! Provate gli Embalming Theatre: ne vale veramente la pena!
(Hellvis - Giugno 2006)
Voto: 8
Contatti:
Mail Embalming Theatre: d.kaelin@tiscalinet.ch
Sito Embalming Theatre: http://www.embalmingtheatre.ch/
Sito Power It Up: http://www.power-it-up.de/