EMANCER
Twilight And Randomness
Etichetta: Naga Productions
Anno: 2008
Durata: 60 min
Genere: progressive / avantgarde black metal
Gli Emancer sono un trio norvegese che ha iniziato suonando black metal
tradizionale, per poi mutare il proprio stile in qualcosa di più
moderno, sperimentale ed originale. La band è nata dopo che Mithrin e
Gorbag avevano militato negli Utumno (da non confondere con gli omonimi
svedesi autori, tempo addietro, dello storico EP "Across The Horizon"),
con i quali pubblicarono solamente un paio di demo a cavallo tra il
1997 e il 1998.
Non è passato moltissimo dal debutto "Utopian Illusion" -era il
2001-, eppure con "Twilight And Randomness" gli Emancer sono approdati
già al quinto album! Prima è stata la volta di "The Uman Experiment"
(2003), seguito da "Invisible" (2004) e "The Menace Within" (2005).
L'attuale formazione gravita attorno al polistrumentista e unico
compositore Mithrin, coadiuvato da Gorbag allo scream e Helstein alle
voci pulite.
Il genere proposto è un extreem progressive che, in poche parole,
fa perno su un costante alternarsi di momenti progressive e altri
vicini ad un black metal moderno e d'avanguardia; quest'ultimo, però,
al di là del nome, ha poco o nulla a che spartire con il black metal
ortodosso. I blastbeat si contano sulle dita di una mano e non toccano
velocità eccessive, la voce è uno scream discreto ma sicuramente non
rauco e aggressivo come nella maggior parte della tradizione black, i
riff nascondono sempre qualche riferimento melodico o anomalo per il
genere, rientrando al massimo nel calderone del black metal
sperimentale di nuova generazione.
Le qualità degli Emancer risiedono in una certa bravura
nell'amalgamare questi due aspetti del loro stile senza che nessuno
prenda il sopravvento, avvicinandoli con naturalezza e con una discreta
continuità. Il risultato è un album godibile, professionale e curato
dal punto di vista della presentazione (produzione, grafica ed
esecuzione), che tuttavia presenta dei margini di miglioramento. I
brani, della durata media piuttosto consistente, sono abbastanza vari
ed articolati, ma anche ampollosi in più di un'occasione. Il problema
maggiore è che, ponendosi sempre in bilico tra i due generi sopra
citati, non mantengono né la violenza propria del black, né la
raffinatezza e la melodia ricercata del progressive. Troppo leccati e
studiati per la prima, troppo ordinari per le seconde.
Non lasciamoci intimorire da queste prime considerazioni:
"Twilight And Randomness" presenta dei buoni spunti, però al gruppo
manca forse un pizzico di maturità per riuscire ad interpretare al
meglio le sonorità che vuole proporre e, soprattutto, ad esprimersi con
continuità a livelli elevati. Sia come sia, è un album da cui non
bisogna aspettarci esclusivamente un assalto frontale, pur derivando
dal black metal. Una volta entrati in quest'ottica, è in grado di
regalare emozioni, spesso contrastanti.
Non vale la pena descrivere per filo e per segno le singole
canzoni: troppi sono i cambi e le inversioni di rotta, tante le
sfumature difficili da riprodurre a parole. Una considerazione valida
per una canzone può risultare in parte falsa e fuorviante per le
rimanenti. Avvicendamenti tra scream e voci pulite o sussurrate,
stacchi acustici, tappeti di tastiere, break prog con tanto di
organetto in stile anni '70, passaggi moderni o elettronici, assoli
sognanti e sezioni più cariche contribuiscono, combinati tra loro, a
creare lo scheletro di ogni composizione.
Mi limiterò a citare gli episodi che mi hanno impressionato di più.
"Dice Man" è una canzone di spessore. Stupisce per le divagazioni
prog, che avvicinano gli Emancer ai grandissimi Opeth, prosegue su riff
stoppati per poi esplodere in un mid tempo di stampo black moderno,
infine colpisce per una parte futuristica e acida.
"The Beast Attacks" è un brano vivace e dinamico, spezzato da
pause strane e innaturali, riempite da effetti di synth. Proprio quando
sembra di essere giunti alla fine, un sottofondo di tastiera ci
introduce alla ripresa del tema dominante ancora per qualche battuta.
Questo è uno di quei casi in cui il gruppo tende a dilungarsi
eccessivamente senza accorgersene e senza trarne benefici.
"The Pointing Finger" è un pezzo suddividibile grossolanamente in
tre tronconi: l'inizio sostenuto e sorretto dalla doppia cassa, la
divagazione progressive nel mezzo, la ripresa del tema iniziale, a sua
volta contrastato da un ritorno su toni sperimentali. Non male.
"Twilight" è un breve excurus che si distacca dal resto per
l'assenza della componente metal. Poco più di due minuti di suoni
puliti e melodie rilassate, eppure uno degli episodi migliori
dell'album.
In "The Rewarding Schemes", invece, troviamo alcuni dei frangenti
più aggressivi, ovviamente legati al black metal, accostati a
sperimentazioni difficili da etichettare e voci pulite particolari.
Buoni i fraseggi black, troppo abbondanti le divagazioni.
Con un po' di pazienza, anche le parti più ostiche assumono pian
piano famigliarità, però non è detto che riusciate lo stesso a
comprenderle fino in fondo e ad apprezzarle. Da un lato, troviamo dei
riff anonimi e superficiali che nel contesto stonano (prendiamo ad
esempio "Cunning Vital Guardian") e, alla lunga, annoiano. Dall'altro,
certi cambi un po' forzati sono uno dei limiti più evidenti degli
Emancer. Eppure non sarebbero neanche troppo complicati: ci sono gruppi
capaci di allacciare parti ben più contrastanti con una facilità
estrema. Mithrin, invece, ogni tanto dà l'impressione di voler
complicarsi la vita senza raggiungere lo scopo prefissatosi.
Non si tratta di un disco facile, dunque. Dal mio punto di vista,
"Twilight And Randomness", nonostante la mole di lavoro e fatica che
gli sta alle spalle, manca di continuità e, a causa della sua
lunghezza, rischia di annoiare o lasciare insoddisfatti oltre quelli
che sono i limiti reali degli Emancer.
Sta a voi scommettere o meno sul gruppo. Se vi piace il genere,
allora partite avvantaggiati, ma personalmente non reputo gli Emancer
tra gli esponenti migliori del black sperimentale.
(BRN - Febbraio 2009)
Voto: 6.5
Contatti:
Mail Emancer: emancer@emancer.net
Sito Emancer: http://emancer.net/
Mail Naga Production: nagaproductions@yahoo.com
Sito Naga Production: http://naga-productions.com/