ELYSIUM
Feedback

Etichetta: Metal Mind Production
Anno: 2003
Durata: 47 min
Genere: Death Metal


Gli Elysium sono una band polacca all'attivo dal 1996, e nel 1997 hanno registrato il loro primo (e unico) demo, "Sunset", limitato a 750 copie in formato MCD. Tale demo ha permesso alla band di ottenere un contratto con la Morbid Noizz Productions, per la quale è uscito l'album di debutto "Dreamlands", nel 2000. Nel 2002 questo CD venne pubblicato in versione rimasterizzata dalla Metal Mind Productions, per la quale, lo stesso anno, uscì pure il secondo album della band, ovvero "Eclipse". "Feedback" è dunque il terzo disco a portare la firma del gruppo.
Al primo ascolto l'album in questione non mi aveva particolarmente entusiasmato, però con l'aumentare degli ascolti si è rivelato più interessante del previsto.
Lo stile degli Elysium è un Death Metal fortemente ispirato dalla scuola svedese, ovvero un incrocio tra i The Haunted degli ultimi due dischi, Dark Tranquillity e At The Gates. Insomma, un incrocio tra aggressività e melodia come ormai, da qualche anno a questa parte, siamo abituati.
Nonostante al giorno d'oggi di gruppi così ce ne siano a bizzeffe, gli Elysium cercano di aggiungere al tutto un pizzico di personalità, necessario per non venire confusi con una miriade di altre band.
Si parte con "World Hallo Day", che più di tutte risente dell'influenza dei The Haunted. E' una canzone abbastanza canonica, basata su tempi mai velocissimi e un cantato potente. Un break centrale lento e molto oscuro, basato su riff di chitarra spezzettati, rende però questo pezzo molto interessante.
La successiva "Feedback" è sullo stile della precedente, ma risulta più aggressiva. Certamente la band si esprime meglio, dimostrando di saper comporre buoni pezzi, con un gran tiro. Molto belli i riff centrali (uno di questi viene ripetuto anche nel finale), davvero molto trascinanti, suggellati pure da un assolo ispiratissimo.
La terza traccia è "Aeolian Choreography", che mi ricorda da vicino i conterranei Serpentia, specie nel riff iniziale, molto particolare e ben riuscito. Anche qui è presente un bel break, lento e molto angosciante, che lascia il posto ad un breve assolo. La traccia non è niente male, e risulta accattivante, grazie a un ripetersi di ritornelli cantati con rabbia.
In "4.48 (For Sarah)" si notano, invecie, riff di scuola At The Gates: la canzone mi ricorda, per come è strutturata, "Cold", presente sul capolavoro "Slaughter Of The Soul" dei maestri svedesi. Non siamo agli stessi livelli, sia chiaro, però anche questo pezzo si difende bene, grazie ad una sezione ritmica martellante e precisa e a riff melodici ma mai banali.
"Sinusoid Forward" rappresenta un discreto tentativo di fondere riff cari ai già citati At The Gates con sonorità che si avvicinano a quanto fatto dai The Haunted, con un risultato non brillantissimo. Nella parte centrale, però, è presente ancora un gran break, davvero pesante, fatto di chitarre massicce e contornato da un assolo azzeccatissimo. E' evidente che uno dei punti di forza della band è quello di saper creare intermezzi cupi, oppressivi e pesanti, che tra l'altro denotano una certa originalità.
"Venus Project" non si discosta di molto da quanto già detto per i pezzi precedenti: da segnalare, anche in questo caso, un assolo niente male, molto lungo e melodico. Nel finale c'è spazio per un'inaspettata parte atmosferica, basata su batteria e lunghe note di tastiera, evocativa ed intrigante.
Con "Departure Fresco" si torna a respirare aria di Death Metal: siamo ancora dalle parti di The Haunted, Darkane e compagnia bella. Anche questa traccia offre qualche spunto interessante, e piace soprattutto per gli assoli melodici, mentre le parti più aggressive stonano un po'.
"Digital Future Anthem" è legata alla canzone precedente: l'inizio è molto personale e suonato con classe, mentre il resto del pezzo si snoda su sentieri più canonici. Si registra, purtroppo, qualche calo di tensione, dovuto in particolare ad un ripetersi eccessivo del ritornello.
La conclusiva "Suicide Generation" richiama ancora una volta alla mente lo scomodo paragone con gli At The Gates: la sezione ritmica è un po' sotto tono, e non riesce ad essere incisiva, e la presenza di qualche voce pulita non aiuta certo la canzone a decollare.
Dopo qualche secondo di silenzio c'è spazio per un'outro carina ma decisamente avulsa dal contesto del disco: trattasi di una composizione dalle tinte marziali ed oscure, fatta di campionamenti e voci effettate.
In definitiva questo disco, a parer mio, è uno dei migliori del genere che mi sia capitato di sentire ultimamente, si lascia ascoltare tranquillamente e le canzoni offrono spunti molto interessanti. Siamo su livelli buoni, quindi, con qualche cedimento dovuto più che altro alla monotonia di certe strofe. Quando la band cerca di intraprendere un proprio cammino personale riesce a confezionare canzoni indubbiamente interessanti, ma, purtroppo, non è così per tutto il disco.
Gli Elysium sono una band onesta, con i piedi ben piantati per terra, dalla quale forse ci si potrebbe aspettare di più, ma mi auguro che in futuro sappiano trovare una loro dimensione, tralasciando qualche influenza fin troppo evidente.
Un disco che sicuramente piacerà agli amanti del genere, ad ogni modo.
(BRN - Settembre 2003)

Voto: 7.5


Contatti:
Sito Elysium: http://www.elysium.metal.pl/
Sito Metal Mind Records: http://www.metalopolis.com/