ELYSIAN BLAZE
Levitating The Carnal
Etichetta: Asphyxiate Recordings
Anno: 2006
Durata: 68 min
Genere: black / ambient
Elysian Blaze è un progetto solista proveniente dall'Australia e
portato avanti da Mutatiis; questo è il secondo disco, dopo "Cold Walls
& Apparitions" e un paio di demo rilasciati a partire dal 2003.
Come spesso accade con le one-man-band, anche in questo caso la
proposta musicale è estremamente semplice, forse fin troppo.
La veste grafica si sposa benissimo con la musica contenuta nelle
sette tracce di "Levitating The Carnal": foto dell'interno di una
chiesa, colori spenti e sfondo nero si traducono inevitabilmente in un
black metal malinconico, deprimente e "meditativo", unito a masicce
dosi di ambient soffusa.
Le canzoni sono lunghissime, tutte sopra i dieci minuti tranne
l'intro e l'outro. In esse convivono il black metal, cadenzato e
depressivo, e l'ambient, fatta con l'ausilio esclusivo di tastiere. Per
certi versi l'album potrebbe ricordare quelli di Burzum di metà
carriera, e comunque come sonorità ci avviciniamo spesso al black di
stampo norvegese. Black metal piuttosto classico ed essenziale, dunque,
basato su chitarre grezze, voce rauca e severa, batteria ostinata,
spesso accompagnate anche dalle tastiere. Queste ultime si trovano
frequentemente in primo piano, ma sicuramente non per rendere più
accessibile la proposta musicale: nell'insieme, infatti, i suoni
risultano lontani e carichi di eco, come se provenissero da una stanza
enorme e vuota, quale potrebbe essere la chiesa raffigurata in
copertina.
L'incedere dei brani è sofferto, strisciante, addirittura arriva a
bloccarsi e lasciare spazio ad una situazione di calma stagnante quando
sopraggiungono i momenti ambient, che possono trascinarsi anche per
svariati minuti. C'è una continua evoluzione attraverso ritmiche
cadezate che si fanno via via vigorose (mai veloci, però) e
rallentamenti talvolta improvvisi, nella quale chitarra e batteria si
arrestano di colpo per lasciare spazio a sottofondi o pallide melodie
di tastiera. Neanche ci si accorge del passaggio da una canzone
all'altra.
"Levitating The Carnal" è un album da ascoltare in intimità, al
buio. Non si devono ricercare riff stupefacenti, violenza spropositata
e così via, soltanto lasciare che un'atmosfera grigia, lugubre e
orrorifica si materializzi tutt'attorno. Le parti strumentali sono
preponderanti, quasi a ribadire questi concetti e privare l'ascoltatore
di un punto di riferimento importante come la voce.
Un giudizio globale è quanto mai soggettivo. Se vi piace il
funereal black e l'ambient minimale, se adorate "Filosofem" e "Hvis
Lyset Tar Oss", allora potete andare abbastanza sul sicuro. A mio
avviso si tratta di un album discreto, però avrei preferito qualche
variante in più, se non altro per differenziare tra loro le canzoni. I
riff, infatti, sono quasi sempre elementari e basati sui soliti
accordi, per cui alla lunga risultano un po' troppo monotoni per i miei
gusti, soprattutto considerando la durata dell'album. Non è un genere
che si presta a chissà quali stravolginemti, ma ci sono gruppi che con
una buona dose di personalità sono riusciti a destreggiarsi meglio.
(BRN - Ottobre 2006)
Voto: 6.5
Contatti:
Mail Elysian Blaze: elysianblaze@hotmail.com
Sito Elysian Blaze: http://www.elysianblaze.com/
Sito Asphyxiate Recordings: http://www.asphyxiaterecordings.com/