ELYSIAN BLAZE
Cold Walls And Apparitions
Etichetta: Northern Silence Productions
Anno: 2005
Durata: 54 min
Genere: black metal
Inizio subito porgendo le mie scuse al gruppo (e all'etichetta... - nd Hellvis),
che ha dovuto attendere con pazienza l'uscita di questa recensione a
causa dei miei problemi personali (che in parte restano irrisolti).
Direi comunque che sia il caso di concentrarsi su questo lavoro
partendo da un brevissimo accenno biografico. Elysian Blaze è un gruppo
australiano che ha debuttato nel 2003 con un CDr e, nel 2004, si è
ripetuto con un MCD. Oggi, con "Cold Walls And Apparitions", ho
anch'io un segno palpabile della loro presenza: un album del 2005 dai
connotati cupi e depressivi che gravano come macigni sulla testa
dell'ascoltatore. La lancetta del tempo sembra scorrere come una scure!
Ora la domanda che ricorre nella mia testa è: ma voi avete mai pensato
di suicidarvi? Credo sia un pensiero che in molti si pongano, chi in un
modo chi in un altro ma comunque resta pur sempre un concetto normale
su cui riflettere! Nella norma, chi ha compiuto questo atto estremo non
era altro che un tipo insospettabile, che alcuni fattori-chiave della
sua vita l'hanno portato a "togliersi l'ultimo dei vizi"! Ma perché
scrivo questo? Perché musicalmente questo lavoro precede tutte queste
fasi: dalla solitudine all'incomprensione, all'odio umano, al freddo
dei corpi; dalle allucinazioni, alla depressione ed infine alla morte!
È un lavoro in cui ho potuto sentire una lacrima solida riscaldarsi con
un casuale brivido di calore: un suicidio che non concede tentativi, ma
solo un'unica chance ad un corpo simile ad una pietanza saporita per
demoni famelici. Pertanto, buon appetito!!!
L'artwork rappresenta una cantina abbandonata dai colori sbiaditi: un
posto solitario, silenzioso e polveroso. Tutti elementi che
contribuiscono a creare un senso di abbandono! Il logo è disegnato a
mano e pare intrecciato da radici d'albero: antico simbolo di suicidio
per impiccagione! Comunque, questo lungo e lento viaggio nei cunicoli
dell'anima s'intraprende da "Celestial Mourning Beneath A Forgotten
Sky", undici minuti in cui le fragili note iniziali vengono frastornate
da una falciata di chitarra affilata; il suono sembra decapitato dalla
meccanicità di una drum-machine intollerabile e la voce si perde nel
sangue di un riverbero eccessivo. È un brano ricco di emozioni e
corposo, per la sua struttura caratterizzata anche da atmosfere
esoteriche, create tramite l'utilizzo di tastiere macabre. Nulla cambia
in "Funeral Possession": brano rigido e cavernoso in cui gli arpeggi
cedono tra cori malinconici, ed il tutto sembra avvolgersi nella rabbia
vorticosa delle chitarre e dagli spettrali suoni dei sintetizzatori.
Con "Sleeping With Corpses... Dreaming Of The Dead", la situazione
diventa più maniacale ed atmosferica: i minuti trascorrono lentamente
tra minimali note di pianoforte, accompagnate da tetri rumori che
avanzano indisturbati nell'oblio. La desolazione totale!
"The Altar Of Necromansy" esplode impetuosa tra riff frenetici che
vengono macinati dagli ingranaggi bestiali della solita drum- machine;
la voce diventa sempre più inumana e confusa. In questa canzone si
sente la pesantezza dei giri di accordi e della loro ripetitività:
tutto è indice di un pensiero fosco e fisso dove nulla muta. Ora è il
turno di "Walking On The Winds Of Sin" e la situazione incomincia a
diventare veramente pesante: l'idea non mi dispiace affatto!!! Le
chitarre sono malate ma solenni. E' un brano impregnato d'odio e
mistero, ricco di atmosfere che vanno dalle più inquietanti a quelle
più feroci. Tutto questo repertorio si conclude con "A Colder Wall":
brano di durata spropositata e composto da sole chitarre e
sintetizzatori. Un testamento di morte!
In generale è un lavoro molto complesso, registrato con suoni
freddi e impolverati. A causa della sua struttura tortuosa richiede più
di un ascolto. Per essere apprezzato pienamente, occorre assimilarlo in
certi momenti della vita... ma se non avete voglia di riflettere,
cambiate disco! In conclusione, una frase che racchiude in sé il senso
del disco: allorché udirò il segnare del tempo abbracciare i palpiti
del mio cuore per annunciare questa sinfonia di parole defunte, e
allorché non udirò più questa armonia, solo il pensiero m'è
allettante!!!
(Garzaroth1348 - Novembre 2005)
Voto: 8
Contatti:
Sito Elysian Blaze: http://www.elysianblaze.com/
Sito Northern Silence Productions: http://www.northern-silence.de/