ELVENKING
Heathenreel

Etichetta: AFM Records
Anno: 2001
Durata: 55 min
Genere: power-folk


Finalmente gli Elvenking arrivano al debut album, dopo un demo a nome "To Oak Woods Bestowed" datato 2000, che mi aveva molto ben impressionato. Proprio per questo attendevo con ansia "Heathenreel" e devo dire di esserne rimasto pienamente soddisfatto, infatti il particolare stile della band presente nel demo viene qui riproposto alla grande e migliorato, facendo di questo disco una delle migliori uscite dell'anno in campo power e non solo. Il sound dei 5 pordenonesi è un power metal con influenze folk, parti acustiche (con la presenza in alcuni punti di violini, flauti ecc.) e con alcuni tratti cantati in growl (comunque molto di rado e in maniera per nulla invadente). Si parte con un'intro acustica (la stessa del demo) e si prosegue con due pezzi abbastanza diretti come "Pagan Purity" e "The Dweller Of Rhymes". Con la traccia seguente si arriva a un pezzo un po' più complesso, con un avvio acustico e un finale con parti in growl, senzaltro uno dei brani migliori di tutto l'album. Segue White Willow, pezzo più prettamente in stile power e anche questo già presente su "To Oak Woods Bestowed". La successiva Skywards è un pezzo quasi interamente acustico, calmo fine alla fine, a parte l'ultimo minuto in cui fanno la loro comparsa le chitarre distorte e i 30 secondi finali in cui c'è la presenza di un cantato in growl molto aggressivo. Si passa ora all'ultimo dei 3 pezzi presenti nel demo ovvero "Oakenshield", altro pezzo abbastanza complesso. Segue "Hobs An' Feathers", song breve, che fa risaltare la parte più folk della band. "Conjuring Of The 14th" è invece il pezzo più oscuro e che si discosta maggiormente dal resto dell'album. Si torna ad un brano maggiormente diretto come "A Dreadful Strain" per poi concludere l'album con i sette minuti abbondanti dell'articolata "Seasonspeech", pezzo in cui fa la sua presenza come guest Laura De Luca, cantante del gruppo gothic udinese dei Tystnaden. In conclusione davvero un grande esordio per gli Elvenking, con un disco che sono sicuro riuscirà a conquistare parecchi estimatori in ambito power e non solo, con la sua proposta fresca e accattivante, che non riprende solamente i soliti clichè del genere, ma riesce ad apportare qualcosa di nuovo al genere! Quindi due volte bravi agli Elvenking, sia per essere riusciti a sfornare un album davvero ben fatto, che per aver saputo creare un sound personale. Adesso attendo con impazienza la loro prossima uscita, sperando che si possano confermare e, perchè no, anche migliorare, regalandoci un degno successore di questo disco.
(Metal Axe - Dicembre 2001)

Voto: 8