ELVARON
The Buried Crown
Etichetta: Manitou
Anno: 2005
Durata: 66 min
Genere: power/prog con spunti neoclassici
Riecco i francesi Elvaron, di cui avevo parlato qualche mese fa. "The Buried Crown" è il loro terzo album, ed esce ancora per la Manitou / Thundering Records (due etichette gemelle). Va segnalato che la line-up è cambiata in maniera significativa per 2/4: la nuova tastierista è Lindsay Messaoudi, mentre il nuovo batterista è Frédéric Renaut.
L'album è composto da 12 tracce, tra cui un'intro, due intermezzi ed un'outro menestrellesca. Lo stile, purtroppo per me, si è involuto rispetto l'uscita precedente. Ora siamo di fronte ad un power/prog più standard e meno personale. Sono quasi scomparsi gli accenti thrash ed anche le parti riconducibili a certo techno-metal. In pratica gli Elvaron hanno lasciato la loro strada per seguire la via maestra di Symphony X e compañeros: il solito power/prog con spunti neoclassici, coi soliti duetti tra chitarra e tastiera, le solite cavalcate, le solite melodie cavalleresche. Va però detto che nelle registrazioni si sono fatti aiutare da una decina di strumentisti classici, quindi le atmosfere neoclassiche risultano credibili.
Dicevo, gli Elvaron hanno perso in personalità. E, per quanto mi riguarda, anche in tiro. La mia delusione parziale deriva proprio da qua: manca il tiro dell'album precedente. Io mi aspettavo un passo avanti nella personalizzazione del proprio stile, e la piena maturità per quanto riguarda la capacità di coinvolgere l'ascoltatore. Sono rimasto insoddisfatto su entrambi i fronti. Tecnicamente non ho nulla da dire, se la cavano molto bene con gli strumenti. Sanno arrangiare bene le loro canzoni. Insomma, come mestiere se la cavano alla grande. Come idee restano poco sopra la sufficienza. Più ascolto questo album e meno mi lascia il segno: carino sì, ma non oltre. La parola migliore per descriverlo secondo me è: manieristico.
La produzione è discreta, si seguono tutti gli strumenti, ma i suoni di ognuno sarebbero potuti essere più curati. La confezione del promo non mi esalta: c'è un libretto in bianco e nero, che spero sia tale solo per i promo. D'accordo che ci sono tutti i testi, ma vista la musica che fanno e visto che siamo nel 2005, un libretto a colori sarebbe il caso di farlo.
Insomma, non posso non essere critico con questo album. Gli do 7 perché formalmente è molto curato, la musica non ha pecche estetiche. Manca però la carica e la voglia di osare dell'album precedente. Manca il calore, manca il coinvolgimento. Si tratta del classico album ben fatto, che però non fa venir voglia di riascoltarlo. Anzi, ora mi riascolto "The Five Shires".
(teonzo - Settembre 2005)
Voto: 7
Contatti:
Mail Elvaron: elvaron@wanadoo.fr
Sito Elvaron: http://www.elvaron.net/
Sito Manitou: http://www.thundering-records.com/