ELITE
Kampen

Etichetta: Paragon Records
Anno: 2004
Durata: 54 min
Genere: black metal


Tempo fa avevo recensito un demo degli Allfader, un promettente gruppo norvegese proveniente da Mo I Rana, un piccolo borgo a nord di Oslo. Ora, da quella stessa cittadina arriva pure il primo full-length degli Elite, una black metal band che annovera tra le proprie fila anche Per, chitarrista dei sopracitati Allfader, qui nelle vesti di bassista. Il resto della line-up comprende Torgeir e Taf alle chitarre, nonché membri fondatori del gruppo, Rainer alla batteria e Bent alla voce. L'anno scorso è uscito per la Agonia Records uno split 7" con i Carbon, mentre in futuro il quintetto ha già pianificato uno split con i Seeds Of Hate e la partecipazione ad una compilation, che verrà pubblicata dalla Blut Und Eisen Prod.
Gli Elite incarnano al 100% la vera essenza del black norvegese della scorsa decade. Loro sono qui a ribadire che questo genere è ancora vivo ed in grado di dire la sua. Ed è difficie contraddirli, ascoltando quest'album. "Kampen" mette assieme gli elementi tipici di quelle sonorità che hanno fatto grandi gruppi come Ulver, Satyricon e Kvist, senza avere la pretesa di essere innovativo, ma neppure riducendosi ad una copia sbiadita e senz'anima del passato.
Chi ha un minimo di familiarità con il black norvegese della prima metà degli anni novanta avrà già una mezza idea di come suona questo disco. E' una musica istintiva, fredda e carica di odio, maestosa ed angosciante al tempo stesso. Le canzoni presenti sono solo sei, mediamente tutte molto lunghe, e tutte cantate in lingua madre. La band non si ostina a suonare a velocità sostenute, ma si concede numerosi rallentamenti. La voce è rabbiosa, praticamente identica al cantato di Garm in "Nattens Madrigal", le chitarre fredde e taglienti come lame, la sezione ritmica è precisa, insistente ed istintiva. Niente tastiere per questi cinque vichinghi. La produzione non è affatto scadente al pari dei gruppi di dieci anni fa, ma riesce comunque a garantire quell'alone di gelo indipensabile a questo genere di musica.
Gli Elite sono tra quei gruppi che hanno rifiutato i vari trend e continuano per la loro strada, portando avanti il verbo del black metal più nero e senza compromessi. E' un piacere sentire che ancor oggi ci sia qualcuno interessato alla causa del vero black senza timore di come verrà etichettato. Dischi sinceri e leali come questo hanno fatto la storia dieci anni fa. Ora i tempi sono cambiati, "Kampen" non diventerà un pilastro del black, ma è qui a testimoniare che questo genere può ancora far male.
In questi casi è difficile criticare un gruppo per le proprie scelte. L'unico appunto che mi sento di fare riguarda la durata eccessiva dei pezzi (la conclusiva "Franget I Vrede" raggiunge addirittura i tredici minuti e mezzo!). Se fossero più vari ci potrebbe anche stare, ma qui a volte si ripetono un po' troppo. Per il resto, nulla da obiettare: le influenze sono evidenti, ma non così tanto da privare gli Elite del riconoscimento che meritano.
(BRN - Novembre 2004)

Voto: 8


Contatti:
Sito Paragon Records: http://www.paragonrecords.net/