EISENVATER + JAPANISCHE KAMPFHÖRSPIELE
Split
Etichetta: Power It Up / Blacklist Promotion
Anno: 2009
Durata: 13 min
Genere Eisenvater: alternative/post-metal/post-rock
Genere Japanische Kampfhörspiele: metal sperimentale di matrice grind
Con colpevole ritardo, eccomi recensire questo split della Power It Up,
che vede all'opera due gruppi tedeschi, gli Eisenvater ed i Japanische
Kampfhörspiele. Il motivo di questo ritardo trova la sua ragione nei
periodi oscuri che, talvolta, affliggono le esistenze delle webzine.
Spesso i recensori non sono disponibili a causa di problemi personali,
altre volte ci si trova ad assumere del personale non completamente
affidabile. Perciò, spesso una webzine può contare soltanto sul lavoro
costante di poche persone, cosa che crea ahimè dei ritardi.
Comunque sia, spero che la Power It Up non ce ne voglia per il
tempo che è passato. E comunque, il fatto che questa recensione appaia
con un certo ritardo rispetto a quelle di altre zine o giornali,
potrebbe rivelarsi un piccolo vantaggio. Data infatti la mole di uscite
mensili che invadono il mondo della musica estrema, non è raro che
molti lavori cadano nel dimenticatoio a tempo record. L'unico modo per
ovviare a questo problema è di dilatarne la promozione nel corso del
tempo. Ecco che quindi questa recensione assume un suo senso, perchè
continua a promuovere un disco che ha visto la luce a Marzo, e del
quale nessuno si ricorderebbe già più, se non se ne continuasse a
scrivere.
La copertina di questo CD è molto semplice. Su uno sfondo
arancione, ecco i nomi delle due band scritti in giallo. All'interno
del libretto di due pagine troviamo tutti i testi, in tedesco, e le
informazioni relative alla registrazione.
Partiamo subito con la sezione di split dedicata agli Eisenvater,
che conta una sola canzone. Ma prima di procedere alla recensione di
"Vater Kommt!", penso sia utile riferire qualche notizia biografica
della band.
Gli Eisenvater si sono formati ad Amburgo nel 1990. Nel corso
della loro carriera, i tedeschi hanno pubblicato quattro album più
questo split. Ecco che quindi "I" ha visto la luce nel 1992, "II" nel
1994, "III" nel 1995 e "IV" nel 2009. Com'è facile notare, c'è stata
una lunga pausa tra la pubblicazione del terzo album e quella del
quarto. Il gruppo non si è mai sciolto ufficialmente, ma è stato
vittima di una stasi creativa, ora finalmente risolta. Ah, è importante
notare una cosa: il gruppo ha sempre rifiutato di essere etichettato
come metal.
La formazione che ha inciso "Vater Kommt!" vede Markus E. Lipka
alla chitarra ed alla voce, Jim Sudmann alla chitarra ed alla voce,
Stefan Gretscher al basso e Johannes Schäfer alla batteria.
"Vater Kommt!" parte lenta e malata, con tanto di voce pulita che
intona una melodia tentennante e strascicata. La batteria mantiene un
ritmo piuttosto lento e costante, e le chitarre, più che riff, danno
vita a successioni di suoni ed arpeggi stratificati, e non mancano
parecchie dissonanze. La musica è piuttosto strana, e avvicina gli
Eisenvater ai territori post-metal, per non parlare di certo
alternative rock ipnotico e straniante. Il sound di questi tedeschi è
caratterizzato da una grande potenza: le chitarre infatti creano un
muro sonoro denso ed indistruttibile, che tutto travolge e che solo le
note del basso riescono a penetrare in qualche modo. L'esecuzione è
molto sentita, comunicativa, e le variazioni avvengono sotto forma di
aggiunte o sottrazioni di note. Nel finale, il tutto assume dei
connotati che potremmo definire doomeggianti, ma in senso molto lato.
La voce ha smesso di cantare da un pezzo, e il tutto si conclude su
risacche di sonorità quasi spaziali. Molto intriganti e strani.
Passiamo ora agli Japanische Kampfhörspiele. Questo gruppo si è
formato nel 1998, e nel corso degli anni ha pubblicato una mole
massiccia di lavori. Troppi, per essere citati singolarmente. Troviamo
infatti ben sei demo, tre compilation (due relative ai demo ed una con
tracce dei lavori ufficiali), quattro split, tre EP e -infine- quattro
album: "Die Grossstadt Stinkt, Ist Laut Und Septisch" del 2002,
"Hardcore Aus Der Ersten Welt" del 2004, "Rauchen Und Yoga" del 2007 ed
il "Live In Trier" del 2009.
La formazione che ha inciso questa parte di split consiste in
Markus "Bony" Hoff e Martin Freund alle voci, Renè Hauffe e Klaus
Nicodem alle chitarre, Marco Bachmann al basso e Christopher Kather
alla batteria ed alla voce. Questi ultimi due suonano anche nei Cyclo
Proganigma, ovvero gli ex Wickedness.
Tra l'altro, è di uso comune accorciare il nome del gruppo in Jaka.
"Töte Den Roböter", aperta dal suono di un carillon. Quando la
canzone parte, è lenta e possente. Alle bordate delle chitarre, si
sovrappone il suono di una tastiera che dà al tutto un aspetto epico e
sinfonico. Un'introduzione del tutto inattesa. Più atteso invece è lo
sviluppo, che vede il gruppo picchiare di brutto, sostenuto da un ritmo
serrato di derivazione grind. La voce è uno strillo acuto, e spesso è
doppiata da un gutturale profondo. La cosa che però sorprende di più, è
la mole di effetti sonori e la presenza costante di una tastiera, che
rende molto simili certe soluzioni sonore al black sinfonico. Anzi, in
certi frangenti la musica è più vicina al black sinfonico melodico che
al grind punk tipico del gruppo. La tecnica è molto sicura, e
l'arrangiamento è indubbiamente influenzato più dal metal, che dal
hardcore.
"Angstfrass" parte lenta e malvagia, con un gutturale distruttivo
in primo piano. I riff sono semplici e diretti, e la canzone rivela una
natura estremamente diversa rispetto al brano precedente. In comune, si
nota la presenza di alcuni effetti sonori, realizzati da Elektrokill.
La canzone non è mai veloce, ma è pesantissima e negativa ai massimi
livelli.
"Der Pitch" è una traccia melodica, che non si nega improvvise
accelerazioni, o passaggi carichi di groove. La composizione è
schizofrenica, cambia in continuazione, e colpisce sempre in maniera
decisa e diretta, spaziando su influenze diverse.
Questo split dura solo 13 minuti, che si rivelano però piuttosto
interessanti. I due gruppi in questione sono abbastanza personali, e
pur traendo origine da territori estremi, hanno trovato delle formule
espressive originali e creative. L'acquisto di questo split penso possa
essere utile a quanti vogliano tentare strade diverse, che vogliano
allargare i propri orizzonti musicali, pur restando ancorati alle
chitarre distorte ed alle ritmiche pesanti. Per quanto riguarda la
Power It Up, anche questa volta non ha deluso le aspettative. Questa
etichetta tedesca non pubblica mai lavori banali, e questo fa sì che la
mia stima nei suoi confronti aumenti ogni giorno di più.
(Hellvis - Giugno 2009)
Voto Eisenvater: 7
Voto Japanische Kampfhörspiele: 7
Contatti:
Mail Eisenvater: info@eisenvater.com
Sito Eisenvater: http://www.eisenvater.com/
Mail Japanische Kampfhörspiele: jaka@soc8y.de
Sito Japanische Kampfhörspiele: http://www.japanischekampfhoerspiele.de/
Sito Power It Up: http://www.power-it-up.de/
Sito Blacklist Promotion: http://www.blacklistpromotion/