EDGUY
Mandrake
Etichetta: AFM
Anno: 2001
Durata: 64 min
Genere: power
Riecco a noi questo simpatico ensemble teutonico alle prese con il loro nuovo disco. Il disco definitivo? Mah...per quanto mi riguarda mi trovo di fronte a un ciddì sicuramente valido, ma in alcuni frangenti abbastanza prevedibile. Questo "Mandrake" si apre alla grande con la bella "Tears Of A mandrake", canzone mid-tempo che sa coinvolgere alla grande l'ascoltatore con le sue belle armonie. La seconda traccia "Golden Dawn" invece è molto più piatta e scontata, e ci troviamo alle prese con il classico power con doppia cassa ad elicottero. Il power degli Edguy risulta essere molto più personale e convincente nella cadenzata "Jerusalem" e nell'indiavolata "All The Clowns" (a dire il vero...è il solito power con doppia cassa, a la trova incredibilmente accattivante!). Ma la cosa che mi lascia perplesso è che c'è una paurosa discontinuità di songwriting. Come ho detto, su 10 tracce, ce ne sono quantomeno un paio superflue ed una quantomeno discutibile negli arrangiamenti (la finale "Save Us Now"). Ed è strano che questo sia successo all'indomani di "Avantasia", disco in cui Tobias Sammet (deus-ex-machina e pazzo furioso degli Edguy) ha dimostrato alla grande capacità compositive e interpretative. Se in "Avantasia" ci trovavamo di fronte un lavoro eccellente e MATURO, qui abbiamo di fronte una manciata di canzone che sembrano affette da una "sindrome di Peter Pan" abbastanza chiara. Ma se vogliamo dirla tutta il disco è positivo e si fa ascoltare alla grande senza troppi problemi, anzi. L'unica cosa che lascia perplessi è che il miglior disco degli Edguy sia quello che Tobi abbia composto per un'altra band...peccato, per il "capolavoro" sarà la prossima volta.
(Noldor - Dicembre 2001)
Voto: 7