EDENSHADE
The Lesson Betrayed
Etichetta: My Kingdom Music
Anno: 2006
Durata: 42 min
Genere: death melodico / prog metal
A tre anni di distanza dall'esordio esce il secondo album degli Edenshade. Da allora va registrato un cambiamento di line-up: è uscito il tastierista Matteo Belli ed è entrato al suo posto Massimiliano Wosz (già nei Synaptic), fratello di Stefano, chitarrista del gruppo. Adesso la composizione è tutta in mano a Stefano, con qualche aiuto sporadico del fratello. Inoltre gli Edenshade si sono accasati presso la My Kingdom Music. Quindi dal lato etichetta dovrebbero aver finalmente risolto tutto (ricordo che per far uscire il primo album passarono attraverso vari casini, senza contare che una volta stampato la distribuzione era piuttosto carente, io c'avevo messo un anno per trovarmi davanti una copia da comprare...).
Lo stile è rimasto a grandi linee quello dell'album precedente, vale a dire qualcosa a metà strada tra il death melodico ed il prog metal, con vari spunti che richiamano altri generi, in particolare la musica classica. La differenza principale tra "The Lesson Betrayed" e "Ceramic Placebo For A Faint Heart" sta nel fatto che adesso la musica è più organica e fluida. Pur essendo un album molto vario ed eclettico, le idee vengono fuse assieme con continuità. Non è più presente la sensazione di ascoltare un puzzle di idee incastrate a volte a forza, ossia quello che consideravo essere il difetto dell'album precedente. In questi tre anni (forse 4, visto che il primo lavoro era rimasto fermo per circa due anni prima di venir pubblicato) gli Edenshade devono proprio aver lavorato sodo, non è facile rendere fluido questo insieme di tempi dispari, poliritmie e stili diversi.
Il CD comprende 10 tracce, di cui una è un breve intermezzo. La parola d'ordine di ogni canzone è "cambiamento". Gli Edenshade variano in continuazione ogni aspetto della musica: accelerano e rallentano; passano da poliritmie intricate ad arpeggi semplici; la voce cambia da pulita al growl a sussurrata, usando sia l'inglese che l'italiano. In mezzo c'è una costante però: il tema di chiudere gli occhi (richiamato in vari versi in quasi tutte le canzoni), riferito ad un amore tormentato e perso. Le tematiche dei testi si riflettono nella musica, che ha sempre un alone cupo e triste. Il protagonista rivive i ricordi del proprio amore e delle sue varie sfaccettature. Tutto questo viene reso in musica grazie ai vari cambiamenti di stile, dei suoni e degli arrangiamenti. Degni di nota i vari suoni usati dalla chitarra e dalle tastiere (elettronici, pianoforte, archi, fisarmonica...). Gli sforzi del gruppo vengono ripagati per bene dall'esito delle canzoni, c'è una tensione emotiva costante in tutto il lavoro. Il picco viene raggiunto per me nella terza canzone, "They", dove lo sviluppo del riff portante è esemplare.
La produzione è molto buona per quanto riguarda voce, chitarra e tastiere. La batteria la trovo un po' secca, mentre il basso è lo strumento che rende meno, è troppo sferragliante per i miei gusti. La confezione è molto bella, l'artwork è curato sempre da Stefano Wosz, ed il libretto è bello corposo e contiene tutti i testi.
Come detto sopra, considero "The Lesson Betrayed" un netto passo in avanti rispetto al precedente. Dal voto non si direbbe, ma il fatto è che l'altra volta ero indeciso tra 7.5 ed 8, stavolta tra 8.5 e 9. Alla fine preferisco tenermi un po' stretto, sperando che il prossimo lavoro sia ancora migliore. Date una possibilità a questi ragazzi, se la meritano proprio, specie perché la loro musica può piacere a molti ascoltatori diversi. E spero che d'ora in poi la loro strada sia in discesa, la My Kingdom Music è sempre stata un'etichetta seria ed affidabile, quindi credo che gli garantiranno una buona promozione, e che per il prossimo album non dovremo aspettare anni.
(teonzo - Giugno 2006)
Voto: 8.5
Contatti:
Sito Edenshade: http://www.edenshade.com/
Sito My Kingdom Music: http://www.mykingdommusic.net/