ECHOSILENCE
Distorted Horizon
(MCD)
Etichetta: Nailboard Records / Boundless
Anno: 2005
Durata: 29 min
Genere: prog metal
Avevo già parlato degli estoni Echosilence due anni e mezzo fa, in occasione del demo "Eclectic Collaborations". Ci sono voci che dicono che nel 2003 il gruppo abbia registrato un promo, ci sono anche delle canzoni che girano in rete e si dice provengano da tale promo, ma gruppo ed etichetta smentiscono. Quindi il nuovo lavoro ufficiale del gruppo è questo MCD "Distorted Horizon". La formazione è diversa, il cambiamento principale è dato dall'entrata della cantante Kadri Ratt. Gli altri sono: Marek Kivi (chitarra), Mart Karu (chitarra), Kert Kirsimäe (basso normale e fretless) e Risto Mōtus (batteria).
Lo stile è cambiato rispetto al demo. La musica è meno cattiva ed un pochino più lineare. Come detto sopra la differenza più grande sta nell'introduzione del cantato femminile: Kadri ha una voce eterea, può ricordare da lontano Danishta degli Aghora, ma la sua interpretazione è meno piatta e risulta coinvolgente (per fortuna). Le chitarre seguono due stili: uno con la distorsione, l'altro con suoni vicini al rock psichedelico. Spesso le due chitarre seguono una il primo stile, la seconda l'altro, in maniera sovrapposta. Va fatto notare come l'accordatura usata non fosse proprio perfetta. La sezione ritmica è molto varia, ma come succedeva nel demo non fanno troppo gli sboroni, cercando di supportare le trame melodiche di voce e chitarre senza essere invasivi.
Il MCD comprende 4 canzoni: la prima "Views On Views" e la terza "Information Intoxication" sono quelle più eteree, mentre la seconda "Distorted Horizon" e la quarta "Human Animal" sono quelle più tirate e con qualche sperimentazione in più. Le canzoni dispari sono quelle in cui è più forte la componente jazz, accompagnata anche da vari tocchi di psichedelia, e secondo me sono le più riuscite. Le canzoni pari sono quelle più varie, in cui il gruppo alterna maggiormente le parti metal con quelle jazz. Ci sono anche alcune variazioni da parte di Kadri, in alcuni punti di "Distorted Horizon" ricorda Bjork, mentre in "Human Animal" usa alcuni effetti. Queste due canzoni invece non mi convincono in pieno, sono carine ma manca qualcosa che le renda vincenti.
La produzione è buona, si riescono a seguire tutti gli strumenti ed i suoni sono nitidi. Peccato per l'accordatura non perfetta delle chitarre. La confezione è carina. Esistono due edizioni: una limitata in una scatoletta metallica, e quella non limitata nel normale jewel case. Da quello che so l'edizione limitata non contiene il libretto, solo scatola e CD. Io mi sono comprato l'edizione normale, esteticamente è intrigante (c'è il logo del gruppo stampato in rosso sulla plastica della confezione, gli inserti sono sagomati e non rettangolari), peccato però che il "libretto" sia un semplice cartoncino di una pagina senza i testi.
In complesso sono un po' indeciso sul giudizio da dare a questo MCD. Avevo scaricato due canzoni dal sito dell'etichetta (ossia quelle dispari), e mi erano piaciute un sacco, quindi le aspettative erano molto alte. Le altre due canzoni presenti non sono (almeno secondo me) della stessa qualità, quindi dopo aver ascoltato il MCD sono rimasto deluso. Come non si può non tenere conto dei suoni della poca cura nell'accordatura delle chitarre. Nel complesso siamo su alti livelli, la musica degli Echosilence è ben sopra la media attuale. Resta l'amaro in bocca pensando al fatto che questo MCD avrebbe potuto essere migliore. Sarà per il prossimo, sperando non passino altri 5 anni...
(teonzo - Aprile 2006)
Voto: 8
Contatti:
Sito Echosilence: http://www.echosilence.net/
Sito Nailboard Records: http://www.nailboard.org/
Sito Boundless: http://www.boundless.it/
Le quattro composizioni contenute, nonostante la indiscutibile
complessità, scorrono piacevolmente, senza ombra di dubbio aiutate
dalla cristallina voce di Kadri che infonde in tutte le canzoni
un'atmosfera sognante e fresca.
"Views On Views" ha un'apertura di tastiere che mi ha portato subito
alla mente un'altra band caratterizzata dalla bella voce femminile di
Annette Kienzle, i tedeschi Charisma, autori di un album che ho
apprezzato parecchio. Le caratteristiche comuni tra queste due band
però terminano qui, perché l'evoluzione che gli Echosilence danno alla
canzone è molto più sperimentale e complicata. In alcuni passaggi di
assolo non particolarmente metal, la band ricorda i momenti più
fantasiosi e ispirati dei grandissimi UK di John Wetton, Eddie Jobson e
Terry Bozzio. Quando però la chitarra esce con tutta la sua distorsione
e potenza e viene alla luce la parte più prog-metal dell'anima di
questi estoni, sono i Vanden Plas di "Colour Temple" quelli che
principalmente mi sono venuti alla mente. La seguente "Distorted
Horizon" contiene quasi dieci minuti di evoluzioni strumentali; è in
questa occasione che la voce di Kadri è particolarmente evocativa. La
scelta di alternare parti cantate dalla sua voce singola ad altre in
cui lei stessa doppia il proprio cantato su tonalità diverse, premia
certamente le sue ottime qualità vocali.
Ottimo anche il lavoro della sezione ritmica, tecnicamente
preparatissima, che alterna passaggi più "pesanti" ad altri quasi
jazzati o terzinati. Interessante la scelta dei suoni fatta dai
chitarristi, anche loro indubbiamente molto preparati, che quando non
saturano i loro amplificatori con suoni distorti, optano per soluzioni
che fanno sembrare le chitarre delle tastiere o dei violini elettrici
(alla Allan Holdsworth per intenderci), ed è questa caratteristica che
li avvicina, come dicevo prima, agli UK che, a parte il primo album in
cui suonava proprio Holdsworth, non avevano chitarrista nella line-up.
Più immediata la terza "Information Intoxication", melodicamente
molto accattivante e accompagnata da un bellissimo lavoro delle
chitarre: una sempre molto heavy, l'altra pulita e arpeggiante. Anche
qui non manca il momento più sperimentale e jazz, da cui parte lo
spunto per una escursione metallica con doppia cassa sulla quali si
concludono gli assoli.
Conclude questo bel lavoro "Human Animal", dall'inizio potente e
distorto in cui la voce alterna passaggi "puliti" ad altri "sintetici".
La tensione viene momentaneamente diluita da alcuni passaggi di
chitarra pulita, ma è solo un pretesto per ripartite con riffs
aggressivi e molto tecnici sottolineati da una doppia cassa in
crescendo con un finale che rasenta la velocità del death-metal
(qualche rimembranza del passato??).
Purtroppo finisce qui... sì perché sarei pronto ad ascoltare molto
altro di questi ragazzi estoni. Nonostante la lunghezza e la
ricercatezza delle loro canzoni non ti accorgi che è trascorsa già
mezz'ora da quando hai messo il CD nel lettore. Per ora questa è la
loro ultima fatica. speriamo di risentirli presto con un album completo.
(J.L. Seagull - Aprile 2006)
Voto: 8