EBOLA (ITA)
Nothing Will Change
Etichetta: Casket Records
Anno: 2010
Durata: 41 min
Genere: death metal/grind/deathcore
Gli Ebola si sono formati nel 2003. Il gruppo ha esordito col MCD
"Settimo Buio", pubblicando in seguito l'album "In Borrowed Plumes".
"Nothing Will Change" è il nuovo lavoro del gruppo, ed è stato
registrato negli studi Emo-Sound sotto la supervisione di Stefano
Morabito. La formazione che ha realizzato il CD consiste in Roberto
Cadau (chitarra), Francesco Andrei (basso), Maurizio Montagna
(batteria), Enrico H. Di Lorenzo (voce) e Stefano Montagna (chitarra).
"Deathless", il primo brano, è un tripudio di violenza
sanguinaria, realizzato tramite il linguaggio tradizionale del death
metal. La melodia è bandita: riff intricati e complicazioni ritmiche si
susseguono in maniera emozionante, creando un qualcosa di fantastico.
Che grande canzone! Un'opener coi fiocchi, capace di stendere
l'ascoltatore al primo impatto. Padronanza tecnica, attitudine, tiro:
agli Ebola non manca nulla. Si segnalano un rallentamento evocativo e
l'accelerazione successiva, gioiello di inventiva con tutti i musicisti
sugli scudi. Forse una delle migliori canzoni death metal che mi sia
capitato di ascoltare ultimamente! "Deathless" vale da sola l'acquisto
del CD.
"Towering Daylight" è una traccia serrata che sembra riproporci i
fasti della canzone d'apertura. La prima parte è schiettamente death
metal, con accelerazioni vicine al grind (un'influenza che gli Ebola
tengono in debito conto); successivamente "Towering Daylight" si apre
alla melodia, perdendo un po' in cattivera ed in personalità. La
melodia non è sfruttata al meglio, risultando un po' banale e
penalizzando lievemente una canzone tutto sommato buona.
"Vide" è un intermezzo delicato realizzato dalle chitarre. E' in
possesso di un'atmosfera nostalgica, ed aiuta a stemperare la tensione.
La melodia ritorna alla grande in "Chrisalis", la cui prima parte
è contrattistinta da una ritmica moderata e dall'arrangiamento intenso
e carico di emozioni. La potenza esecutiva è ai massimi livelli, ed il
cantante non tenta di ammorbidire il tutto con la voce pulita, anzi, il
suo gutturale è estremo come al solito. A seguire, la traccia accelera
è torna sui territori death/grind tecnici tanto cari ai nostri. Un buon
episodio che conferma la qualità compositiva dei nostri.
"To Your Demons" è davvero sanguinaria e folle, e in certi momenti
sembra strizzare l'occhio al death delle origini, salvo poi liberarsi
in passagi totalmente insani e tecnicamente arzigogolati. Gli Ebola
però non cercano complicazioni inutili: ogni loro scelta compositiva è
ben ponderata, pertanto risultano veramente pochi i passaggi a vuoto.
Sia che sfoderino la tecnica, sia che si limitino a passaggi semplici e
lineari, i musicisti riescono sempre a comunicare qualcosa. Certamente
questi romani hanno una marcia in più. Curiosa la sezione melodica,
inattesa ma non certo fuori luogo.
Come si fa a non godere, per chi ha vissuto il periodo d'oro del
death metal come il sottoscritto, di fronte ai riff sfoderati in
"Blessing In Disguise"? Che goduria, davvero! Ed il bello è che questa
soddisfazione rimane quasi sempre inalterata durante l'ascolto del CD!
Anche quando parte la melodia, che modernizza e personalizza la
proposta musicale dei nostri. "Blessing In Disguise" è lo strumentale
che non ti aspetti. Grandi ragazzi.
"Grind Revenge" è in possesso di una prima parte violentissima e
distruttiva, piena di sorprese e di creatività; ad essa succede una
sezione centrale più melodica e moderata, ma pregna di una tensione che
si può tagliare con un coltello. Qui la melodia ha un senso, e riesce a
comunicare emozioni torturanti che si insinuano sotto la pelle
dell'ascoltatore.
"Cloudburst" è una traccia curiosa, ambigua, che flirta con la
melodia ma che si apre a continue soluzioni atonali. Eh sì, la sapienza
compositiva degli Ebola è davvero di un altro pianeta rispetto a quella
di tanti altri gruppi della scena metalcore. O meglio, deathcore. Gli
Ebola infatti non si sono mai considerati un gruppo semplicemente death
o grind, e nemmeno metalcore: hanno sempre voluto distinguersi dalla
massa. E' proprio questo il punto di forza del quintetto. Se solo fosse
più continuo nel songwriting... anche così comunque ci troviamo di
fronte ad un signor gruppo!
"The Raw" è una composizione che punta più sul feeling oscuro ed
inquietante che sulla velocità e sulla complessità. Tutto funziona alla
perfezione, anche i vocalizzi puliti del cantante. Il bello è che,
ascoltando questo CD, non si hanno mai sensazioni di forzature nel
songwriting o che altro. Tutto scorre via liscio che è una meraviglia.
"Ebola" chiude l'album nel migliore dei modi, ripercorrendo tutto
il repertorio del gruppo fatto di tecnicismi, violenza, melodia,
inventiva e chi più ne ha più ne metta. Un gran finale degno di questo
ottimo CD. Finale in italiano, che mi ha ricordato un gruppo che non
c'entra nulla con gli Ebola, e cioè i siciliani Inchiuvatu. L'unica
cosa che questi due gruppi hanno in comune è la genialità.
"Nothing Will Change" è un gran bel disco, che merita davvero di
essere comprato ed ascoltato. Certo, non sempre gli Ebola sono ai
massimi livelli, ma quando lo sono non ce n'è per nessuno. Canzoni come
"Deathless" (al primo posto), "To Your Demons" ed "Ebola" meritano
tutto il rispetto di questo mondo. Gli Ebola non sono ancora perfetti,
ma sicuramente lo diventeranno. Da sostenere a tutti i costi!
(EGr - Marzo 2011)
Voto: 8
Contatti:
Mail Ebola (ITA): preyonlife@alice.it
Sito Ebola (ITA): http://www.myspace.com/ebolait
Sito Casket Records: http://www.coprorecords.co.uk/