DYING CORRUPT
Self Chain Reaction (MCD)

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2003
Durata: 25 min
Genere: death/thrash/prog metal


I Dying Corrupt sono un gruppo greco, e da quello che ho capito questo è il loro primo lavoro ufficiale (seppur autoprodotto). Il gruppo è composto da Vincent (voce), Kimon (chitarra e basso) e Stathis (batteria). Questi tre ragazzi hanno cominciato a suonare assieme nel 1996/97 sotto un altro nome, ed hanno suonato vari concerti e registrato un demo. Nel novembre del 2001 hanno deciso di formare i Dying Corrupt, e nel gennaio del 2003 hanno registrato questo "Self Chain Reaction" ad Atene. La prima canzone di questo MCD, ossia "Angelfire", è inclusa anche nella compilation "Greece Attacks - The Next Assault", uscita per la Sound & Vision. Le note biografiche sono tutte qua.
Lo stile del gruppo è difficile da inquadrare, i Dying Corrupt mescolano vari generi creando un calderone tutto proprio. Gli ingredienti principali direi che sono il death, il thrash ed il prog metal. Qua e là troviamo accenni al metal classico, al rock psichedelico o al metal pomposo stile Misanthrope. Il MCD contiene 4 tracce, le prime 3 canzoni sono quelle "vere", poi la quarta "Plastic Passions (Space Beta)" è una rivisitazione della terza "Plastic Passions".
Le prime due canzoni sono belle tirate e movimentate. Ci sono un sacco di riff di stampo thrash/death, ma suonati in maniera cervellotica e spezzettata. I cambi di tempo sono molto frequenti, e alle parti violente si alternano dei passaggi più melodici e tranquilli di stampo prog metal. Anche la voce varia in continuazione, passa dal pulito (non molto bella in realtà) al growl aspro.
La versione normale di "Plastic Passions" si discosta dallo stile delle prime due tracce. Ci sono sempre dei riff thrash/death sparsi qua e là, ma nel complesso è una canzone lunga (oltre 7 minuti) e malinconica, in cui si alternano una chitarra dai suoni liquidi con una chitarra distorta. La voce è sguaiata e sofferente. Questa canzone sembra uscire direttamente da "1666... Theatre Bizarre" dei francesi Misanthrope, la voce e le melodie ricordano molto da vicino le parti più atmosferiche e sofferte di quell'album. La versione "Space Beta" è un po' più psichedelica.
La produzione purtroppo è scarsina. La batteria ha dei suoni plasticosi, in particolare il rullante e la cassa sembrano più dei fusti di detersivo; le chitarre distorte sono poco corpose. La confezione invece è di qualità: è un CD stampato professionalmente con libretto a colori. Sono inclusi tutti i testi, e la grafica è di tipo astratto basata su colori molto scuri.
Dare un giudizio globale è un po' difficile. Il MCD è come diviso in due, vista la differenza stilistica tra le prime due canzoni e le ultime due. Credo che lo stile base dei Dying Corrupt sia quello delle prime due, e la terza sia solo una eccezione per sfogare la malinconia. Lo stile delle prime due canzoni è piuttosto personale e definito, e dimostra come i Dying Corrupt possano andare lontano. L'altra canzone è bella pure quella, ma meno personale. Inoltre c'è la produzione che fa calare l'apprezzamento di questo lavoro. Il talento c'è ed è già bello chiaro. Devono solo affinarlo ulteriormente, e cercarsi uno studio all'altezza della situazione. Teneteli d'occhio.
(teonzo - Gennaio 2005)

Voto: 7.5


Contatti:
Kimon Tsomidis
Afxentiou Palikaridi 38
Athens
18756
GREECE
Mail: dyingcorrupt@yahoo.gr