DRYADOS
L'Amour N'Enleve Pas Vraiment La Depression...

Etichetta: Musica Productions
Anno: 2004
Durata: 36 min
Genere: black metal d'avanguardia


Dryados è il nome di un duo russo di notevole talento. Dinara, tastierista, è l'unica compositrice del gruppo. Al suo fianco c'è Roman, il quale si occupa delle vocals, delle chitarre e della programmazione della drum-machine. Nel 2002 i Dryados hanno pubblicato un demo di tre canzoni. Nella sua incisione sono stati aiutati da due musicisti ospiti. "L'Amour N'Enleve Pas Vraiment La Depression..." è il loro primo full-length. E' stato registrato nel 2003 ed è stato pubblicato l'anno dopo dalla Musica Productions di Mosca. La formazione, allargata per l'occasione, vede Dinara e Roman affiancati da Denis (basso, chitarra, backing vocals) ed Andrei (basso).
Il CD è aperto da uno strumentale introduttivo intitolato "Following The Bliss". Si tratta di una composizione per sole tastiere dalle atmosfere malinconiche ed oscure. L'ideale per prepararci ad entrare nel plumbeo mondo dei Dryados.
La prima canzone vera e propria è stupenda. Si tratta di "The Most Beautiful Thing They'd Ever Seen...", il picco creativo della band russa. L'impatto non è devastante ma questo non rientra certamente nella poetica musicale dei Dryados. La melodia, affascinante e strana, è sorretta dalle tastiere. Queste creano bellissimi arazzi musicali sul ruvido sostegno delle chitarre, il cui suono distorto inietta nell'arrangiamento la giusta dose di grinta. Il digrigno tipicamente black di Roman trova la sua collocazione ideale tra le azzeccatissime note del pianoforte ed il morbido incedere degli archi. La drum machine è arrangiata bene: non pesa l'assenza di un batterista in carne ed ossa. I quattro minuti e mezzo di "The Most Beautiful Thing They'd Ever Seen..." racchiudono in loro tutta la magia della musica dei Dryados. Una musica romantica, decadente, originale.
Se è vero che il paragone con la traccia precedente penalizza fatalmente la pur buona "Who's Your God Now?", è anche vero che questa canzone non brilla in quanto ad originalità. I Dryados sembrano essersi accontentati di ripetere alcuni dei luoghi comuni più triti del black d'avanguardia e sinfonico. Un ascolto piacevole ma che delude un po' considerato il potenziale del gruppo.
"Murdered By Fear And Weakness" vede il ritorno del gruppo ai suoi massimi livelli. Rispetto alle due tracce precedenti, questa è caratterizzata da un'atmosfera più cupa e negativa. Le stesse vocals di Roman si fanno più malvagie, spesso doppiate da un growling profondo. Alle parti lente, nelle quali le tastiere di Dinara occupano la scena con la loro presenza eccessiva (in senso buono), si contrappongono avvincenti accelerazioni. La chitarra sale in cattedra proprio quando il ritmo si fa più arrembante. Queste cavalcate sono impregnate di influenze barocche e, verso il finale, si evolvono in maniera interessante. Come potrei descrivere queste soluzioni musicali? Beh, provate ad immaginarvi cosa sarebbe successo se i primi Opeth avessero suonato black metal!
"A Day Of Mine" è una delle composizioni più vecchie del gruppo. E' infatti già apparsa, assieme alla seguente "Phantasm", nel demo del 2002. Si distingue per un arrangiamento meno corposo del solito e per lo spirito doom/gothic della sua parte iniziale. Questo brano ha carattere ma non può certo essere considerato il migliore del CD.
Anche "Phantasm" ha una vena più gothic rispetto alle composizioni più recenti. Personalmente, preferisco di gran lunga questo brano a "A Day Of Mine": la melodia disperata ha un fascino tutto particolare. Inoltre alcune scelte dell'arrangiamento sono senza dubbio interessanti. Una buona canzone, dopo tutto.
Per "Of Flesh In Bloom" vale lo stesso discorso fatto su "Who's Your God Now?": un brano valido ma abbastanza nella norma. I clichè del black d'avanguardia ci sono tutti. La realizzazione è buona, naturalmente, ma questa "normalità" lascia un po' l'amaro in bocca.
Spetta alla title-track concludere il CD nel migliore dei modi! In questo caso i Dryados spingono sull'acceleratore e, pur senza raggiungere velocità impossibili, dimostrano di saper creare arrangiamenti deliziosi anche in queste condizioni. Grinta e melodia vanno a braccetto in "L'Amour N'Enleve Pas La Depression...", soprattutto quando il ritmo rallenta. Di qualità leggermente inferiore rispetto a "The Most Beautiful Thing They'd Ever Seen..." e "Murdered By Fear And Weakness", vede comunque i Dryados proporsi ad alti livelli.
Questo CD è ricco di spunti veramente eccezionali alternati ad alcune lievi cadute di tono. Questa discontinuità è indice di una maturità artistica ancora da trovare. Per fortuna, il traguardo non è distante. I Dryados vogliono essere originali. Nei momenti migliori, ci riescono con classe. Un gruppo da supportare.
Acquistate il CD, da qualche parte lo si trova ancora, oppure andate a visitare il sito ufficiale. E' in russo ma almeno potrete scaricarvi qualche mp3.
(Hellvis - Marzo 2005)

Voto: 8.5


Contatti:
Mail: dryados@mail.ru
Sito internet: http://www.dryados.musica.mustdie.ru/