DRAUGR
Nocturnal Pagan Supremacy
Etichetta: Christhunt Productions
Anno: 2006
Durata: 46 min
Genere: black metal melodico, dalle forti influenze death/thrash e folk
Chi sono i Draugr? Si tratta di un gruppo che ha mosso i primi passi
nel 2002, in Abruzzo, fortemente ispirato dai gruppi più intransigenti
del black metal scandinavo. Col passare degli anni, e con
l'avvicendarsi di vari musicisti, i Draugr hanno modificato la loro
proposta musicale, indirizzandosi sui territori del pagan metal, con un
occhio di riguardo per il folk e il thrash. Dal punto di vista
concettuale, il quartetto ha deciso di ispirarsi alla storia ed alla
natura della sua regione. "Draugr" è il titolo del primo demo prodotto
dal gruppo, che ha visto la luce nel 2003. Esso è stato seguito dal
demo "Spirits Of The North" (sempre del 2003) e dal "Promo 2004". Tra
una pubblicazione e l'altra, i Draugr hanno fatto esperienza calcando
vari palchi, in giro per il nostro paese.
"Nocturnal Pagan Supremacy" è l'album d'esordio dei Draugr, che segna
l'inizio della loro collaborazione con la Christhunt Productions. E'
stato registrato al Comet Studio tra febbraio e marzo del 2005. La
formazione che ha partecipato alle registrazioni vede Svafnir alla
voce, Triumphator alle chitarre, Stolas al basso ed alle tastiere e
Jonny alla batteria ed alle percussioni. Alle registrazioni ha
partecipato anche l'ex membro Warth.
A differenza della stragrande maggioranza dei gruppi black, i
Draugr hanno optato per un artwork coloratissimo. La copertina ritrae
un bosco notturno. Il libretto, di ben dodici pagine, contiene tutti i
testi e le foto dei musicisti. Come sfondo ad ogni testo, vi è
un'immagine. Ogni immagine è contraddistinta da un colore principale, e
lo spettro di questo colori passa dal gelido blu della copertina,
all'ardente rosso/arancio della penultima pagina, al viola della pagina
conclusiva (nella quale si trovano i ringraziamenti ed una lunga
spiegazione del termine Draugr). Anche il CD è decorato in maniera
molto efficace e con buon gusto.
L'album è aperto da "Dove Regna L'Inverno", un'introduzione
strumentale che tenta di riprodurre una melodia folk o
medievaleggiante. Ho scritto "tenta" perché, al pari di molti gruppi
simili, i Draugr non sembrano ispirarsi alla vera musica medievale,
quanto piuttosto alle colonne sonore dei film di genere. Il tutto è
reso meno convincente dai suoni pessimi del sintetizzatore, che più che
comunicare sensazioni epiche comunicano puerilità.
Per fortuna che la title-track spazza via l'introduzione con il
suo impatto devastante. Ascoltandola, si capisce subito che i musicisti
abbiano fatto incetta di metal anni '90. Sono pronto a scommettere che
siano cresciuti ascoltando non solo il black ed il pagan metal, ma
anche il death/thrash melodico svedese, il power metal della scorsa
decade, nonché gruppi dello stampo dei Finntroll, oppure del versante
Children Of Bodom. Scrivo questo perché le varie influenze fanno
capolino qua e là lungo lo svolgimento di "Nocturnal Pagan Supremacy",
sia nel senso della canzone (una delle più rappresentative), sia
intendendo l'album nel suo insieme. La title-track è fiera, violenta,
epica e battagliera. La qualità di registrazione è molto pulita, e
garantisce una discreta potenza alle chitarre, abili sia a creare
discrete successioni armoniche, sia riff veri e propri. La sezione
ritmica è puntuale; la batteria pure troppo (triggerata?). Su tutto
spicca la voce strillata del cantante, la cui impostazione black fa da
collante stilistico tra i vari generi toccati. "Nocturnal Pagan
Supremacy" è poi intervallata da un rallentamento popolaresco, ispirato
più al power moderno che alla vera musica popolare. Ad esso segue una
ripresa, prima di una pausa (colmata dal soffiare del vento, una
costante di tutto il CD) interrotta da una melodia in minore, lenta,
sorretta costantemente dalla doppia cassa. Un ritorno al blastbeat
conclude i sette minuti di questa bella canzone.
"Nocturnal Pagan Supremacy" non è forse l'episodio più
interessante in assoluto del CD, ma sicuramente è la canzone più
completa. In essa trovano spazio tutte le caratteristiche musicali che
distinguono la musica dei Draugr. Pertanto le tracce successive
richiameranno in qualche modo il brano d'apertura e, a lungo andare,
l'insistenza su formule espressive simili renderanno l'album
eccessivamente ridondante.
"Spirit Of The Past" è un brano veloce, ovviamente sulla falsariga
dell'opener. Quindi è la solita valida successione di riff black
melodici, sempre influenzati da altri generi. Buono piuttosto il pezzo
più lento prima della ripartenza: è carico di tensione. Va dato atto ai
musicisti di possedere un'ottima tecnica, distante dalla mediocrità di
molti gruppi black metal. Questo garantisce ai Draugr una vasta gamma
espressiva, messa in evidenza dagli arrangiamenti intelligenti e ricchi
di sfaccettature: il vero punto di forza degli abruzzesi!
"Reborn In Darkness" si distingue per la cattiveria del riffing,
molto più severo e cattivo rispetto ai due brani precedenti. Come di
consueto, la melodia è sostenuta da un efficace dinamismo ritmico, che
non include i soliti blastbeat ma si rifà anche al death e al thrash.
Molto selvaggia e battagliera, ha incontrato i miei favori.
La doppietta successiva, "Land Of Warriors" (divisa in due parti),
rappresenta forse l'apice di "Nocturnal Pagan Supremacy". Non si tratta
delle composizioni più complete, a differenza della title-track, ma
sono quelle che mi hanno comunicato di più. I testi trattano di
guerrieri, e delle solite battaglie contro i cristiani. La musica è
veramente eroica, e potrebbe fungere da colonna sonora per una
battaglia di spade e lance. A tratti si fa più atmosferica, con i
consueti interventi del vento. La maggior parte delle volte, però, i
brani travolgono l'ascoltatore con melodie epiche, popolaresche e
fantasy. Tanta grinta, tanta rabbia; più thrash la prima parte, più
mid-tempo la seconda. Le due tracce sono unite l'una con l'altra, ed
assieme risultano veramente intriganti. Molto buono!
Da questo momento in poi, il CD comincia a perdere un po' di
interesse. La qualità delle composizioni è sempre onesta, però la
proposta musicale tende a farsi un po' troppo ripetitiva, come ho
scritto prima. "The Forest Where I Died" ha ancora qualche cartuccia da
sparare, soprattutto nei rallentamenti evocativi con tanto di chitarra
acustica in primo piano. Svafnir inoltre dà prova di grande duttilità
con vocalizzi più gravi del solito. Per il resto, la traccia prosegue
sul solito alternarsi tra blastbeat e ritmiche più moderate.
Nonostante il testo in italiano, "Furore Pagano" è uno dei brani
che mi hanno convinto meno, ma sul quale forse i Draugr credono di più,
visto che era presente anche nel promo del 2004. Non velocissima,
lievemente malinconica, include un intermezzo acustico sottolineato dal
classico vento. Mi è piaciuto poco il suono sintetico della finta
fisarmonica. Sarebbe stato meglio scegliere un altro suono, o
rivolgersi ad un fisarmonicista vero.
Il riffing di "War Is My God" è molto nervoso e convulso, con
inquietanti rallentamenti marziali. Si rimane sullo standard già
delineato dai brani precedenti.
La conclusione spetta ad un pezzo dalla melodia ariosa, distesa e
fiera: "The Night Of The Wolf". Una chiusura epica ed evocativa, che
non aggiunge nulla all'album ma che ci sta bene.
L'esordio dei Draugr ha le sue luci e le sue ombre. E' ben
registrato, suonato in maniera ottima, è ricco di spunti interessanti
ed ha un buon potenziale commerciale. Al contrario, tende ad annoiare
per la sua eccessiva ripetitività e non riesce mai ad essere veramente
cattivo. Quindi, tirando le somme, "Nocturnal Pagan Supremacy" è un
buon disco d'esordio, che ci presenta un gruppo promettente che
dovrebbe crescere ancora un pochino. Ci sarà tempo per questo.
Vi consiglio di conoscere meglio la musica del gruppo, scaricandovi qualcosa dal loro sito.
Ancora una notizia, piuttosto recente: Schatten (chitarra) e Carnifex
(già nei Disguise, tastiera) si sono uniti ai Draugr per aiutarli nelle
esibizioni dal vivo. Andateli a vedere, in caso passassero dalle vostre
parti.
(Hellvis - Maggio 2006)
Voto: 7
Contatti:
Mail Draugr: info@draugr.it
Sito Draugr: http://www.draugr.it/
Sito Christhunt Productions: http://www.christhuntproductions.com/