DOWN FACTOR
Pure
Etichetta: Scourge Records
Anno: 2001
Durata: 49 min
Genere: thrash/death
I Down Factor sono un gruppo della Bay Area, precisamente di Oakland, nato nel 1996. "Pure" è il loro primo album ufficiale, stampato dalla Scourge Records, che a quanto ho capito è di proprietà di qualcuno del gruppo. La biografia che ho in mano parla solo degli ultimi anni, quindi non posso dire cosa sia successo prima della pubblicazione di questo esordio. So solo che la line-up era composta da George Anderson (chitarra e voce), Damian Lewin (basso), John Santos (chitarra) e Jon Riggs (batteria).
L'album comprende un'intro più 9 canzoni. Lo stile è un thrash/death moderno, più che dalla Bay Area fa pensare che sia uscito dalla Scandinavia. I tempi sono generalmente medi, e le chitarre sparano una serie di riff stoppatoni a metà tra il post-thrash e cose più moderne stile Meshuggah. Dai Meshuggah prendono anche qualche poliritmia qua e là, mentre per quanto riguarda gli assoli ce ne sono pochi e brevi. La voce è sporca e catarrosa in maniera naturale, una specie di Lemmy per intenderci. Il basso è distorto e sferragliante, punta principalmente a fare muro sonoro. La batteria cerca di martellare in continuazione, variando nei limiti del possibile, ma senza fare cose troppo complicate né esaltanti. Andare più a fondo con la descrizione è ben difficile, visto che tutte le canzoni si assomigliano, ed a parte le rare poliritmie tutto l'album sembra un monolite continuo: riffoni, vocione e batteria a martello. Variazioni pochissime, idem per i riff resuscitamorti.
La produzione è di classico stampo moderno: compressa e pompata. Se vi piacciono le produzioni tipiche del metal estremo degli ultimi anni allora resterete contenti. Dal canto mio non sono mai impazzito per queste rese sonore. La confezione è molto buona, il libretto ha una buona grafica ed è piuttosto curato (eccetto i testi messi in ordine sparso).
Insomma, da un lato posso dire che i Down Factor sono un gruppo solido che sa fare il suo mestiere. Dall'altro lato non posso fare a meno di notare che questo è anche il limite dell'album: è fatto bene, ma mancano i momenti spezzacollo e manca l'ispirazione dei mostri sacri. Si tratta di uno dei tanti album usciti negli ultimi anni che non si possono criticare formalmente, ma che non riescono nemmeno a stagliarsi sopra agli altri album simili, Un ascolto divertente ma non indispensabile.
(teonzo - Novembre 2006)
Voto: 7
Contatti:
Sito Down Factor: http://www.downfactor.com/
Sito Scourge Records: http://www.scourgerecords.com/