DOWN FACTOR
Murder The World

Etichetta: Scourge Records
Anno: 2005
Durata: 43 min
Genere: thrash/death


Ed ecco tornare i californiani Down Factor col loro secondo album. A livello di formazione l'unico rimasto da "Pure" è il cantante-chitarrista George Anderson. Al suo fianco adesso troviamo Brooks Rocco (chitarra solista), Waylon Ford (basso) e Ramon Ochoa (batteria). Su una canzone c'è un assolo come ospite di Steve Smyth (già coi Vicious Rumors, ora nei Nevermore).
Questo CD comprende 10 tracce, di cui la prima è un'intro e la seconda un breve strumentale. Lo stile è rimasto simile a quello su "Pure", vale a dire un thrash/death di stampo moderno e scandinavo. La voce di George non ha avuto miglioramenti, è sempre catarrosa ed un po' monotona, oltretutto è stata mixata bassa rispetto agli strumenti. Le ritmiche sono sempre belle cicciose, ma almeno stavolta non abusano degli stoppati, i riff vengono sviluppati meglio, e gli assoli sono più presenti e legati meglio nella struttura delle canzoni. Basso e batteria continuano a tirar su un bel muro sonoro, preoccupandosi più di leganre che di dare sfogo alla fantasia.
Il difetto dell'album precedente era che alla fine risultava monotono, ogni canzone era carina ma troppo uguale alle altre, e senza nessun vero spunto esaltante. Adesso hanno rimediato alla costanza, riuscendo a dare più varietà e dinamica alle canzoni, e sparando un po' di idee azzeccate. Ci sono un po' di successioni di riff che fanno crescere la tensione in maniera interessante, ci sono degli assoli fatti con costrutto, ci sono dei break, seppur semplici, che danno un po' di respiro all'ascoltatore. Niente di miracoloso, ma è stato fatto un bel passo in avanti. Perlomeno nella prima metà dell'album, poi la seconda metà torna ad essere più monotona.
La produzione è sempre compressa, anche se non troppo pompata. Fa presa ai primi minuti, perché dalle casse esce un bel po' di casino viulento. Però continuo a preferire produzioni più naturali ed audiofile. La confezione è caruccia, la grafica è buona ed il libretto contiene tutto il necessario. Interessante il foglio promozionale allegato al CD, in cui sono spiegate le tematiche di tutte le canzoni e cosa i Down Factor volevano esprimere con ognuna di esse. Ottima cosa che aiuta noi imbrattabyte a capire meglio quello che stiamo recensendo, dovrebbero farlo più gruppi.
Questo "Murder The World" rappresenta sicuramente un passo in avanti rispetto a "Pure", senza però raggiungere i piani alti della scena. Rispetto i Down Factor per l'attitudine, ma credo che dovrebbero rivedere alcune scelte e lavorare sui dettagli che impediscono alle canzoni di spaccare fino in fondo. Qualcosa bisogna cambiare, magari usare una batteria con suoni naturali (il bello di gruppi come gli Incubus era la loro carica animale...), oppure puntare maggiormente sul lato meccanico della propria musica, dotandolo di più ingranaggi. Ora come ora la loro formula risulta buona, ma non ha le capacità di far venir voglia di spaccare l'armadio a spallate. Anche questo è un album divertente, ma non indispensabile.
(teonzo - Novembre 2006)

Voto: 7.5


Contatti:
Sito Down Factor: http://www.downfactor.com/

Sito Scourge Records: http://www.scourgerecords.com/