DOUBLE DIAMOND
In Danger

Etichetta: autoprodotto
Anno: 1997
Durata: 50 min
Genere: Heavy Metal


Dopo i misconosciuti Ostrogoth, dal Belgio arrivano questi Double Diamond, quintetto attivo almeno dal 1996 (nella bio non viene indicata la data di fondazione), che si cimenta con un ottimo e personalissimo heavy metal come si faceva tanti anni fa: sì, quel genere che ora viene sistematicamente dimenticato, deriso e tacciato come "vecchio"... in favore di tutte queste bellissime novità dal nome Korn, Limp Bizkit, Slipknot. Beh, è questo il "metal" che va adesso, non siete contenti? Metal nuovo! Era ora, non se ne poteva più di sentire sempre gli stessi dischi di Judas Priest, Iron Maiden, Metallica, Megadeth e compagnia! Invece i DD ci martiriano ancora i timpani con questo metal ormai morto e sepolto!
Meno maleeeeeeeee! Long Liiiiive Rock' n' Roooooooll!!!!! Death to Nu Metaaaaaaaal!!!!
E' un piacere sapere che al mondo c'è ancora gente che suona e impazzisce per il Vero Metal! Ho amato i DD dal primo momento che li ho messi nello stereo, e devo dire che sono stati la sorpresa più figa capitatami da almeno un anno (questo vi fa capire come sia interessatissimo alle uscite odierne...); e pensare che questo album è del 1997! Appena partita "Operation: Desert Storm" sono saltato sulla sedia! Non ci sono parole per descrivere tanta bellezza, ve lo giuro e ri-giuro! Armonizzazioni estirpate da "Powerslave", ritornelli di quelli che ti si stampano in testa dopo appena 2 secondi (vedere "Anubis"!), elementi di originalità a manetta ("The Law Of The Runes", "Another Sleepless Night"), sconfinamenti nel power ottantiano ("In Danger"), chitarroni acustici ("Shadow Of The World", "Regrets")... vi basta?
Poi, tutto questo minestrone è suonato con maestria e da gente che conosce a menadito questo genere. Per esempio la voce di Filip Lemmens (grandioso!) sembra provenire dagli Anni '80 (mi ricorda molto quella di Dave Godfrey degli Heathen), e il batterista Jack Franken suona esattamente come deve suonare un drummer di heavy metal, con le stesse rullate e la stessa potenza e precisione! I chitarristi non sono da meno (Erwin Suetens e Luc Philippi), e uno dei due è pure un solista coi controcazzi, dotato di un'ottima tecnica; infine Marc Vinckier è un bassista rocciosissimo, il suo strumento la fa da padrone in tutte le tracce del disco... un po' come il vecchio Steve Harris! Stilisticamente i DD si rifanno generalmente al Metal Ottantiano (in certi pezzi ricordano gli Omen), con qualche puntata verso il Power preso alla sua nascita, ma lo rivisitano introducendo elementi, se vogliamo, di novità; ma per fare ciò non è che mischiano un riff alla Judas con il cantato Hip Hop, oppure un ritornello alla Omen con sotto un Dj! Utilizzano il materiale del Metal, fatto di scale, armonizzazioni, duetti, eccetera, e li sistemano, all'interno dei brani, in maniera originale e particolare: fantastico!!!
Ora si avvicinano le feste natalizie, perciò mettete da parte dei soldini e comprate "In Danger", lo amerete alla follia (anche il più grande metallaro di Arrakis, Muad'Dib, si è espresso favorevolmente)! Il link al sito lo trovate di sotto, quindi non avete scuse... Long Live Double Diamond!!!
(Randolph Carter - Novembre 2002)

Voto: 9


Contatti:
Mail: doublediamond@pi.be
Sito internet: http://doublediamondmetal.cjb.net/