DOOMSWORD
Resound The Horn

Etichetta: DragonHeart
Anno: 2002
Durata: 50 min
Genere: Epic/Doom Metal


Questo è uno fra i migliori gruppi che siano nati in Italia recentemente.
Questo disco è una fra le cose più belle in campo strettamente Epic Metal.
Sono semplicemente senza parole.
Sto parlando di una band Italiana e non esito a metterla sullo stesso piano dei grandi nomi del genere, vecchissimi Manowar, Manilla Road e Warlord su tutti. E dire che l'Epic Metaller per eccellenza della Zine non li conosceva benissimo ed ha acquistato questo CD solo da poco (mi verrebbe da dire una certa parola... hehehehh! - nd teonzo)... sarà che per tanto tempo pensare alla stragrande maggioranza della scena Italiana mi ha provocato disgusto, ma quando la gente continua a parlare bene di una band, soprattutto all'estero, la curiosità sale.
Col precedente omonimo disco questi eroi esordirono in sordina, offuscati dalle miriadi di uscite tutt'altro che interessanti (almeno per me); l'odierno "Resound The Horn" ha invece catalizzato l'attenzione generale di vari magazine europei, ricevendo ottimi consensi un po' dappertutto, Germania e Grecia in particolar modo.
Cosa sarà mai che mi ha tanto entusiasmato in loro? E' facilissimo. La loro immortalità. Il volere creare una propria musica mettendoci l'amore per le radici di un genere come l'Epic di un tempo, con tanta personalità, stile e soprattutto coraggio. Questo disco potrebbe piacere veramente a tanti, a quelli che credono veramente nel 'vecchio' Metal e lo ritengono sempre attuale, tranne agli ottusi e ai modaioli.
Non è facile andare controcorrente, loro ci riescono benissimo, con uno stile per nulla vecchio, ma che allo stesso tempo lo è. I suoni sono puliti e curatissimi, ma dannatamente semplici e affascinanti, con una potenza che non ha bisogno di super distorsioni. Il corno di battaglia dei DoomSword ci trasporta attraverso passaggi ogni volta differenti ed entusiasmanti, a tratti molto cupi, tristi... come la guerra.
"Shores Of Vinland" ci trasporta nel gelo del Nord con un cantato ed un susseguirsi di riffs figli dei migliori Bathory di "Hammerheart" o "Twilight Of The Gods". Ma è con "Onward Into Battle" che i nostri danno una sonora lezione su come si debba suonare l'Epic Metal, e non parliamo di hollywood metal... i campi di battaglia non erano scene di film, qui tutto è reale. Anche il coraggio e l'onore... cosa ribadita nello straordinario giro melodico iniziale, Epico, triste ed avvincente, con le chitarre che subito dopo sfornano un riff spaventoso ed un inno da far venire i brividi... non posso non immedesimarmi e alzare il pugno all'urlo di 'March! March!' cantato dal vocalist DeathMaster. Su territori nettamente Doom Metal si spinge la terza traccia "The DoomSword", che in qualche frangente mi ha ricordato gli Iced Earth più cupi di "Burnt Offerings".
L'album prosegue fra parti evocative ed oscure, per raggiungere l'apice sul finire con "The Youth Of Finn Mac Cool" forse il momento migliore, con quella carica di melodia malinconica che rimane dentro e lascia il segno. Chiude "Resound The Horn: Odin's Hail" che mette in musica la drammaticità e la fierezza dei valorosi che donano la propria vita nel campo di battaglia.
Cos'altro dire? L'Epic Metal nasce per dare profonde emozioni, niente come questa musica sa farci sognare e dare entusiasmo... e allora... LET BATTLE COMMENCE!!!
(Muad'Dib - Aprile 2003)

Voto: 9.5



Cazzo, questo sì che è un discone da paura!!! Grande heavy metal epico, di quello iper rallentato ai confini del doom! Chiarissima l'influenza dei Candlemass, con qualche eco dei Bathory. Il 10 non glielo leva nessuno!!! Bravissimi DoomSword... siete un mito!!!
(Randolph Carter - Agosto 2004)

Voto: 10