DOOMSTONE
Disharmonic

Etichetta: Source Of Deluge Records
Anno: 2003
Durata: 40 min
Genere: Death/Thrash Metal


I DoomStone sono un'ottima band di Trier, in Germania. La formazione vede Eric Kuhnen alla voce, Andreas Lutticken e Matthias Hiltmann alle chitarre e Heiko Hiltmann alla batteria. La band propone un Death/Thrash Metal tradizionale di pregevole fattura. Formatisi nel 1994, dopo diversi cambi di line-up, hanno esordito sul mercato discografico con l'album "Obsidian" nel 2001. Il CD d'esordio ha portato i DoomStone ad un contratto con la Source Of Deluge Records.
"Disharmonic" è il primo frutto di questa collaborazione. Registrato in due settimane nell'ottobre del 2002, è stato masterizzato addirittura ai Morrisound Studios in Florida. Il produttore è Jorg Uken, già al lavoro con gli Obscenity e i Mephistopheles.
Passiamo subito al commento di questo secondo lavoro della band.
"Hypocrites" apre il CD, dopo una breve introduzione. Le chitarre di Andreas e Matthias sono taglienti e molto precise. I riff sono complessi, suonati con perizia e grinta. Heiko è un batterista potente e creativo. La voce di Eric spazia dal growling più tipicamente death, non eccessivamente profondo, a strilli in stile black. Senz'altro, una buona canzone di apertura.
"Sleepwalker" è più veloce e brutale. La batteria picchia come impazzita mentre i due chitarristi macinano riff in contemporanea quasi fossero un'unica testa. La puntualità degli interventi dei singoli musicisti è invidiabile. I DoomStone fanno loro la lezione dei Carcass grazie alle piacevoli parti melodiche e la inseriscono in un contesto di diretta derivazione floridiana.
"Killing Ground" parte con una serie di riff complessi e di cambi di ritmo. In questo brano i DoomStone alternano parti tese e rallentate ad improvvise sferzate thrash. L'elemento melodico è sempre presente: in alcuni casi è solo accennato, pronto a modificarsi in una serie di passaggi atonali. Altre volte invece diventa l'elemento dominante, in sede d'assolo ad esempio. "Killing Ground" è sicuramente uno dei pezzi forti di "Disharmonic".
Un'arpeggio acustico introduce "Evolutions Wheel". Canzone sviluppata su ritmiche essenzialmente thrash, è ideale per lasciarsi andare a un buon sano headbanging. Qualunque banalità viene evitata grazie all'inserimento di brevi fraseggi strumentali in grado di garantire l'elemento sorpresa. Molto bello l'assolo finale.
"Extinction", dopo le prime battute lentissime e deprimenti, si apre in un assalto quasi brutal. Come per i brani precedenti, le soluzioni dell'arrangiamento sono tutte apprezzabili. Ogni minimo particolare è curato con precisione tutta teutonica. Il finale presenta parecchi elementi rock'n'roll: i DoomStone non hanno alcun timore ad inserire diverse influenze nella loro musica.
Anche "Lost" inizia su ritmi piuttosto lenti. La canzone procede con la consueta serie di cambi di ritmo e coll'incessante fluire dei riff. In "Lost" sono presenti anche diversi stacchi arditi, a dimostrazione di un'ottima preparazione tecnica.
"Infection" è un brano malato, non troppo veloce. I DoomStone non creano nulla di nuovo, il loro Death/Thrash è saldamente ancorato alla tradizione e i rimandi musicali si sprecherebbero. Ma, sia ben chiaro, ogni canzone di questo "Disharmonic" è così apprezzabile da rendere superflua qualunque appunto. Personalmente, se un disco è figo poco importa che sia personale o innovativo! Oltretutto, e "Infection" non fa eccezione, il quartetto di Trier evita con attenzione di cadere nella banalità. C'è sempre qualche soluzione originale o inaspettata. Il Death Metal, dalle parti dei DoomStone, gode sicuramente di buona salute!
"Faces" è un brano agile, in perfetto equilibrio tra atonalità e melodia. La naturalezza di ogni passaggio e disarmante, non si trovano né sbavature né forzature nel songwriting.
Le prime battute di "Misanthrope" sono invece schizzate e nervose. Dopo un po' il brano rallenta, portando alla mente i primi Death (a tratti). Come conclusione di "Disharmonic" è stato scelto questo brano ostile. Le sonorità riescono ad essere sia fredde ed essenziali che piene e ricche di espressività. Il Death Metal è legno buono nelle mani di questi abili artigiani. I DoomStone ne conoscono i segreti e le caratteristiche: non hanno difficoltà a trasformarlo a seconda delle esigenze o dell'ispirazione.
Dai toni che ho usato nella descrizione di ogni singola traccia, è evidente che "Disharmonic" mi è piaciuto parecchio! Effettivamente è un bel disco, carico di grinta e sudore ma anche di una qualità di songwriting superiore. I DoomStone sanno usare la testa ed il cuore. Ecco perché ogni canzone riesce a coinvolgere. La grinta può entusiasmare ma, se il songwriting è poco creativo, alla lunga l'ascoltatore potrebbe annoiarsi. Allo stesso modo, canzoni geniali suonate senza verve ottengono lo stesso risultato. Con la band tedesca ogni rischio in tal senso è fugato: le canzoni sono interessanti e supportate da un tiro e una precisione incredibili. "Disharmonic" è un disco che può essere riascoltato più volte senza annoiare! Anzi, sfido chiunque ad ascoltarlo e a rimanere immobile sulla sedia!
Bravi DoomStone! Continuate così! Un album vivamente consigliato.
P.S. La band è attualmente alla ricerca di un bassista. Per maggiori informazioni visitate il sito della band. Per ora è disponibile soltanto la versione in tedesco, presto saranno aggiunte quelle in inglese e in turco. E' possibile scaricare degli mp3.
(Hellvis - Giugno 2003)

Voto: 8


Contatti:
Mail DoomStone: doomstone@doomstone.de
Sito DoomStone: http://sitogruppo
Sito Source Of Deluge Records: http://www.sod-rec.de/