DOGS'N'BONES
Dirty Fuckin' Loud
Etichetta: My Graveyard Productions
Anno: 2006
Durata: 35 min
Genere: street rock'n'roll
Prima di partire, una premessa: il genere suonato dai Dogs 'n' Bones
non è certamente tra i miei preferiti, quindi, anche se cercherò di
parlare del loro "Dirty Fuckin' Loud" nel modo più imparziale possibile
è chiaro che i miei gusti trapeleranno tra le righe. Invito perciò i
lettori, questa volta più di altre, ad ascoltare personalmente alcune
loro canzoni sul sito internet.
La band bresciana (allora conosciuta come G@ttitude) composta da Dr.Rock - chitarra, Hellcat (nostro collaboratore su Shapeless - nd Hellvis)
- basso, Seven - voce e Oldboy - batteria, ha il suo esordio nel 2004
con il miniCD dal titolo "Rock Target", che gli ha ottenuto
l'approvazione di fan e critica. La tappa successiva obbligatoriamente
diventa l'album completo. Così inizia la composizione di nuove canzoni
e la ricerca della giusta produzione per valorizzare al massimo il loro
sound. A questo scopo incontrano Dario Mollo, uno dei pochi
professionisti del metal che abbiamo in Italia, dal vasto curriculum
che annovera collaborazioni internazionali sia come chitarrista che
come produttore (e che tra l'altro ho conosciuto personalmente nel 1986
quando andai a Londra con la band con cui suonavo, per registrare...
chissà se lo ricorda... ma, come si dice, questa è un'altra storia). In
sei giorni l'album viene registrato e agli inizi di Maggio del 2006 il
prodotto è pronto.
Ora, parlare di capolavoro, mi sembra un tantino azzardato. Certo il
prodotto è ben suonato, carico e in più di un episodio particolarmente
trascinante; ottima la produzione e la ricerca dei suoni. Cosa
importante, in ogni traccia è tangibile il gusto con cui i ragazzi
suonano la loro musica e il sudore che non viene risparmiato nel farlo.
La musica dei Dogs 'n' Bones ha come base lo street rock 'n' roll
sporco e ruvido di Guns 'n' Roses e L.A.Guns, modernizzato
dall'influenza di formazioni più recenti quali Velvet Revolver, Hair Of
The Dog, Buckcherry e Slash's Snakepit.
Apre le danze "Hard To Say No", dal riff micidiale: ben costruita la
trama della canzone. Unica nota un po' discordante, che salta subito
alle orecchie, la voce troppo pulita per il genere proposto. Una
maggiore aggressività e qualche ringhio in più renderebbero le
composizioni più conformi. Anche se và detto che gli arrangiamenti
vocali nel ritornello della seguente "Give Me A Reason" risultano molto
ben costruiti. Come molto bello è il passaggio di chitarra nel centro
della stessa canzone.
Altri episodi notevoli sono "Ka Boom", "Dogs 'n' Bones" e soprattutto
"All We Need", dal grande intro, che si evolve nella struttura in
qualcosa che mi ricorda anche il primo immenso album dei Mind Funk,
forse per i passaggi in levare su ride e charleston della batteria.
Più sui generis il resto dell'album, anche se la qualità rimane sempre
su buoni livelli, senza cali drastici di adrenalina. Una bella serie di
appuntamenti live sarebbero la classica ciliegina sulla torta per
rendere l'energia racchiusa nei bit (non più solchi) di questo CD
tangibile e completamente godibile, magari insieme a band come i
Landslide Ladies, con cui ho avuto occasione di suonare recentemente in
una serata '80s, che propongono lo stesso genere ruvido e viscerale.
Chissà... io me li vedrei volentieri.
(J.L. Seagull - Aprile 2006)
Voto: 8
Contatti:
Mail Dogs'n'Bones: info@dogsandbones.com
Sito Dogs'n'Bones: http://www.dogsandbones.com/
Sito My Graveyard Productions: http://www.mygraveyardproductions.com/
Sono d'accordo con quanto ha scritto il nostro prode recensore J.L. Seagull, ma non mi dispiace nemmeno il timbro vocale del cantante. Questa è una mera questione di gusti. Tanto per farvi un esempio banale, un mio amico mi ha detto che avrebbe preferito una voce più acuta e stridula, alla Axl Rose per intenderci. Magari i nostalgici dei Quireboys o dei Dogs D'Amour avrebbero preferito un timbro più "alcolico"... ma questa è tutta fuffa! Se "Dirty Fuckin' Loud" continua a farmi muovere il culo anche dopo tutti questi ascolti, vuol dire che la voce va bene, che la musica è OK e che l'attitudine (o meglio la "gattitudine") è quella giusta. I Dogs'n'Bones sono dei rocker che suonano musica per i rocker. E' inutile star lì ad elencare similitudini con altri gruppi, originalità varie... Tutte balle! Il rock dev'essere sudato, grintoso; deve far muovere, coinvolgere, far dimenticare la vita di merda di tutti i giorni; deve farci scorrere il sangue nelle vene... "Dirty Fuckin' Loud" è un bell'album, ed i Dogs'n'Bones sono un gruppo promettente. Band come questa fanno bene al panorama rock italiano. Spero di vederli ad un GlamAttakk presto, magari accompagnati dai più morbidi ma validi Borgogna!
(Hellvis, aprile 2007)
Voto: 8