DIVINITY DESTROYED
Divinity Destroyed (MCD)

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2003
Durata: 17 min
Genere: gothic / heavy metal


I Divinity Destroyed sono un promettente quintetto del New Jersey. La line-up attuale vede Mark Ward al microfono e alla chitarra, il fratello Tom all'altra ascia, Dan Leonard alla batteria, Sgt. Proft al basso e Jonny Heerema alle tastiere. Quest'ultimo sostituisce la sorella Emily che ha lasciato la band di recente. I Divinity Destroyed hanno al loro attivo un demo, due sampler, due full-length ed un EP. E' proprio quest'ultimo che mi accingo a commentare.
"Divinity Destroyed" è stato pubblicato nel 2003. Lo stesso anno i cinque musicisti hanno licenziato anche il full-length "Eden In Ashes". Le sessioni di registrazione dei due lavori sono le medesime. Sono state effettuate tra il novembre e il dicembre 2002 agli Off Axis Studios. Jonny non faceva ancora parte del combo e alla tastiera c'era ancora Emily.
Perché questo EP porta il nome della band? Penso che i Divinity Destroyed lo considerino come un'ideale punto di partenza alla ricerca di un sound personale. Leggendo le recensioni del loro primo full-length ("Nocturnal Dawn" - 2001) si intuisce che il gruppo era ancora un po' immaturo: promettente ma derivativo. I diciasette minuti di questo EP mostrano che i ragazzi ce l'hanno messa tutta per correggere i propri difetti e crearsi uno stile personale.
Mi complimento per la veste grafica del CD. Si tratta di un digipack molto ben fatto, che ritrae immagini gotiche (antiche lettere, statue di angeli, ecc.) sfumate. I colori dominanti sono il bianco e il blu/violetto.
Il CD consiste in cinque tracce (quattro canzoni più l'introduzione) unite l'una con l'altra. I testi raccontano una vicenda spirituale, facendo sì che "Divinity Destroyed" possa essere considerato come un mini-concept.
L'introduzione di pianoforte intitolata "Ascension" sfocia nella prima canzone: "November". Sin dalle battute iniziali si capisce che l'elemento gotico è quello dominante. La traccia è piuttosto lenta e i musicisti fanno del loro meglio per comunicare emozioni. Anziché puntare sulla potenza, il quintetto favorisce la melodia: la malinconia di novembre viene ricreata dalla toccante voce pulita di Mark. La canzone è strutturata in maniera semplice, con strofe e ritornelli arrangiati con raffinatezza.
Appena più rude è "December". La prima parte è quasi doom, con una voce gutturale che canta all'unisono con quella pulita. Quando questa sezione è terminata, la musica dei Divinity Destroyed subisce una decisa sterzata. Il ritmo è più veloce, le chitarre salgono in cattedra ed il gothic/doom si trasforma in un heavy metal atipico. La melodia è sempre sugli scudi ma la malinconia della prima traccia è ormai un ricordo. Lo stile di heavy suonato dalla band è personale, ricco di passaggi barocchi e prog. Peccato che il giro di accordi sia un po' prevedibile. Nel finale ritorna il tema di apertura del brano che, pochi istanti dopo, sfuma nella terza traccia: "Transubstantation".
Questo brano è definitivamente heavy con tanto di vocals arrabbiate. I Divinity Destroyed hanno deciso che questo EP debba subire un processo di progressivo inasprimento pertanto non stupisce che la conclusiva "The Sun, The Moon, The Earth And The Rain" sia così aggressiva, con quel suo heavy sinfonico arrembante intervallato da deliziosi vocalizzi femminili (ad opera di Michelle Ward). La cavalcata termina con il ritorno del pianoforte che chiude l'EP con le sue note malinconiche.
"Divinity Destroyed" è un lavoro interessante che intriga l'ascoltatore per tutta la sua breve durata. Può essere acquistato direttamente dal sito della band: il prezzo è di 10,00 US$ più 2,00 US$ per le spese postali.
(Hellvis - Febbraio 2004)

Voto: 7.5


Contatti:
Divinity Destroyed
P.O. Box 1686
Toms River, NJ, 08753
USA
Mail: divinitydestroyed@hotmail.com
Sito internet: http://www.divinitydestroyed.com/