DIVE IN MINDS
Innocent Victims
Etichetta: Furias
Anno: 2001
Durata: 50 min
Genere: thrash/death melodico
Questo è il primo album degli argentini Dive In Minds, e ci propongono una specie di incrocio tra i DEATH di "Symbolic" ed il thrash/death svedese tecnico (tanto per fare un nome citerei gli Armageddon di "Crossing The Rubicon"). Da "Symbolic" hanno preso lo spunto per molti passaggi, soprattutto quelli più atmosferici, ed anche per molti riff (la title-track comincia in maniera praticamente identica a quella di "Crystal Mountain"), mentre dalla scena thrash/death svedese hanno preso lo stile vocale (quella sorta di growl/screaming), l'altra metà di ispirazione per i riff, ed il suono delle chitarre. Non saprei nemmeno che altro scrivere in questa recensione... se non conoscete quei nomi allora è meglio se ve li procurate prima di pensare ad un eventuale acquisto di questo album. Comunque sia le canzoni non sono troppo cattive per essere puramente death, ma nemmeno troppo mielose per rientrare nel death melodico svedese: rappresentano una via di mezzo bilanciata dall'inizio alla fine. Tecnicamente sono tutti molto bravi, i riff sono molto vari, gli assoli sono ben curati e con ottime melodie, basso e batteria pestano per bene senza fare gli sboroni... formalmente nulla da dire, hanno curato le canzoni in ogni dettaglio. Però manca quello spruzzo di personalità che fa emergere un gruppo dalle masse.
La produzione è buona, c'è di meglio in giro soprattutto in quanto a potenza, ma i suoni sono belli definiti, quindi in complesso è soddisfacente. La confezione non è sto granché, la copertina è bruttina, ma almeno nel libretto ci sono i testi.
Insomma, non è certamente un album che brilla di originalità, ma non è nemmeno un clone spudorato dei loro numi ispiratori (a parte quei 3-4 riff presi uguali...). I Dive In Minds non passeranno certo alla storia per le loro capacità innovative, ma per tutto il resto se la sono cavata molto bene: tecnica, tiro, senso melodico non gli mancano di certo, formalmente è un album senza pecche. Ma per arrivare a voti alti serve anche una proposta personale, e questo li penalizza. Quindi a voi i vostri conti: se andate pazzi per il death con molti inserti melodici e volete un ennesimo album di questo tipo allora andate sul sicuro. Altrimenti vi troverete con un album fatto molto bene, ma che vi verrà voglia di risentire una volta ogni tanto, solo per non consumare i CD dei gruppi a cui si sono ispirati.
(teonzo - Gennaio 2003)
Voto: 7
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Sito internet: http://www.diveinminds.com.ar/