DISTURBING FORESIGHTS
De-Grunged
Etichetta: Deity Down Records
Anno: 2008
Durata: 41 min
Genere: crossover/thrash metal
Strana storia quella dei Disturbing Foresights; il gruppo nasce in
Olanda nel 1989 e conclude la propria attività nel 1996, dopo aver
partecipato a numerose compilation, aver registrato un paio di
demo-tape ed un EP. Nel 1993 era stato registrato il loro primo vero CF
di debutto, "De-Grunged" che sarebbe dovuto uscire per la GAP Records,
cosa questa, che sfortunatamente non sarebbe mai avvenuta. Dopo ben
quindici anni da quella mancata occasione ecco l'idea e la voglia dei
quattro storici membri dei Disturbing Foresights di dar finalmente luce
e lustro a quel tanto agognato debut CD, tramite l'appoggio e la
fiducia della Deity Down Records.
Con "Work It Out", brano iniziale, ci troviamo di fronte ad una
sorta di crossover metal, dai forti connotati hardcore e dalle tante
soluzioni funk; le sonorità mancano di potenza e compattezza, ma ogni
singolo strumento è ben distinguibile e contribuisce non poco alla
buona riuscita del pezzo, coinvolgente, avvolgente e trascinante;
"Brainless Brian" e "Positive" proseguono sulla stessa falsariga,
mettendo in risalto le componenti più legate ad un certo thrash, stile
Suicidal Tendencies, e taluni passaggi di estrazione punk-hardcore,
soprattutto sul terzo brano; da sottolineare il gran, buon lavoro della
sezione ritmica, precisa, martellante, incisiva e dall'ottimo groove.
"Shadow" si muove su lidi più cadenzati, con chitarre in levare e dalla
pesantezza più accentuata, dove l'uso del doppio cantato trova sfogo e
soddisfazione; notevole il passaggio centrale, dove fuoriesce in tutto
e per tutto l'innato spirito hardcore del combo, con partiture più
tirate e l'aumento della velocità. Altro brano da apprezzare,
"Genepharm", con la sua ritmica saltellante, l'incedere classico e
classicheggiante e le vocals quasi declamatorie di Iwan; un inaspettato
tuffo agli inizi degli anni '90, dove ancora tutto veniva fatto con
passione, con uno spirito diverso, improntato più al divertimento nudo
e crudo che alla ricerca assoluta del successo. Bei tempi.
"Going To The Pub" scorre piacevolmente, riportando in auge il
primitivo punk dei seminali Sex Pistols e le forti contaminazioni dei
The Clash; il balzo all'indietro si fa qui ancora più accentuato e
profondo e la nostalgia di certe sonorità comincia davvero ad avvolgere
il tutto.
Dopo la strumentale "N.P.M", breve esempio di thrash metal più
evoluto e tecnico, tocca a "Robin Hood", riportare i nostri verso
sonorità a loro più congeniali; strutture e sonorità thrash fortemente
contaminate da inserti hardcore e funky; per la prima volta le chitarre
acquisiscono una maggior pesantezza e robustezza nei suoni, così come
tutta la parte ritmica sembra avere un maggior attacco ed una più
incisiva linearità. Bravi. La strada appena intrapresa continua,
innalzando le sorti anche dei brani successivi, ossia "This 1's 4 U" e
Perfect World" dove in modo assoluto la componente prettamente thrash
sembra prendere il sopravvento su tutte le altre, numerose, influenze;
tanto da avvicinare le sonorità dei Disturbing Foresight a quelle di
mostri assoluti del genere, come D.R.I e Suicidal Tendencies, appunto.
In "Chemical Century", penultimo pezzo in scaletta tornano a farsi
sentire le reminescenze punk, con la loro velocità, la sregolatezza e
l'impetuosità di fondo; così come in "Lonely", brano che chiude il
tutto, dove però alla furia punk si affiancano e prendono il
sopravvento sonorità più pesanti e decise, come il thrash e
l'hardcore,per un pezzo che rispecchia fedelmente le numerose influenze
e reminescenze dei nostri, mostrandone la parte più evoluta e meno
"scanzonata". Davvero interessante e per certi versi bellissima l'idea
di questi quattro ragazzi (oramai signori) di riproporre a distanza di
così tanti anni questo tipo di sonorità, che già all'epoca non erano
considerate di largo respiro, ma per pochi eletti; solo per quelli dalle più larghe vedute,
come si diceva; bellissimo e ricco di considerazione da parte mia il
non voler lasciare qualcosa d'incompiuto ed il cercare, così, di dar
finalmente un senso ed il giusto fine a tutte quelle ore passate in
sala prove, alle tante difficoltà superate ed ai tanti concerti
effettuati in lungo ed in largo nel loro paese d'appartenenza con il
solo scopo di divertirsi e suonare quella musica così tanto amata.
Davvero un bell'esempio questi Disturbing Foresights e grande anche
l'opera della Deity Down Records. Ad averne.
(Pasa - Gennaio 2009)
Voto: 7
Contatti:
Mail Disturbing Foresights: disturbingforesights@hotmail.com
Sito Disturbing Foresights: http://www.myspace.com/disturbingforesights
Sito Deity Down Records: http://www.deitydownrecords.com/