DISTRUZIONE
Pianeta Dissolvenza

Etichetta: OmarGru / Self
Anno: 2000
Durata: 40 min
Genere: thrash/death


Terzo album per i parmensi Distruzione, gruppo storico della scena italiana. La caratteristica principale di questo gruppo è quella di proporre un thrash/death cantanto in italiano, una scelta coraggiosa e controcorrente che gli fa onore, perché così di sicuro si giocano molte vendite all'estero (per non dire tutte purtroppo).
Le canzoni sono in classico stile thrash/death, quindi con riff tirati, una batteria bella veloce ed incazzata, un bel basso sempre presente e pulsante, tutto questo con sopra un ottimo cantato in growl da parte di Devid Roncai (ora uscito dal gruppo), il quale riesce a rendere in pieno l'incazzatura tipica del genere, pur con le difficoltà date dal cantare dei testi in italiano. Oltre alle parti in puro stile thrash/death troviamo pure alcuni stacchi melodici e degli inserti di pianoforte e tastiere, questi ad opera del tastierista dei Dark Lunacy, qui in veste di ospite.
I 5 ragazzi dei Distruzione se la cavano tutti molto bene senza mostrare punti deboli dal punto di vista esecutivo, e pure la produzione è molto buona, è pulita e riesce a dare la dovuta potenza alle canzoni. I testi meritano una menzione, in quanto non sono banali, anzi, sono intelligenti, e trattano tematiche cupe e personali, basta citare titoli come "Il Dolore Della Fine" e "Nel Mare Del Tempo". Anche la confezione è molto ben curata, con un bel libretto a colori che contiene tutti i testi. Va segnalata anche la presenza di una versione live in studio di "Neoplasma", ossia una canzone tratta dal loro primo lavoro "Olocausto Cerebrale".
Tutto l'album è di qualità molto buona, a parte una cosa... l'ho ascoltato un bel po' di volte e non sono ancora riuscito a memorizzare nessuna canzone. Questo è il solito problema che mi trovo ad avere con i lavori dei Distruzione: fanno canzoni molto buone che riescono nei loro intenti, ossia quelli di esprimere la propria incazzatura ed il proprio dolore interiore, e di spingere gli ascoltatori a fare del sano headbanging. Però faccio sempre fatica a distinguere le canzoni una dall'altra, e soprattutto non me ne resta impressa a fuoco una che sia una.
Insomma, manca il colpo del ko finale. Non è un difetto che demolisce l'album, ma questo personalmente mi impedisce di dargli un voto più alto di 8. Comunque sia è un album consigliato a quelli che vogliono un po' di belle canzoni incazzate e che magari facciano pure pensare. Vi consiglio di fare un salto sul loro sito, scaricare quello che c'è, e poi se vi piace compratevi questo album, se lo prendete dal gruppo vi risparmiate pure un po' di dindini.
(teonzo - Giugno 2002)

Voto: 8


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Sito internet: http://www.distruzione.it/